| Anno | 2016 |
| Genere | Azione, Avventura, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna, Francia |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Justin Kurzel |
| Attori | Michael Fassbender, Marion Cotillard, Jeremy Irons, Brendan Gleeson, Charlotte Rampling Michael Kenneth Williams, Denis Ménochet, Ariane Labed, Brian Gleeson, Matias Varela, Coco König, Mohammed Ali (II), Dino Fazzani, Graham Curry, Christopher Whitlow, Khalid Abdalla, Essie Davis, Callum Turner, Carlos Bardem, Javier Gutiérrez, Hovik Keuchkerian, Crystal Clarke, Michelle H. Lin, Julio Jordán, Rufus Wright, Angus Brown (III), Kemaal Deen-Ellis, Aaron Monaghan, Thomas Camilleri, Marysia S. Peres, Jeff Mash, James Sobol Kelly, Gabriel Andreu, Yuric Allison, Joe Kennard, Gertrude Thoma, Juan Pablo Shuk. |
| Uscita | mercoledì 4 gennaio 2017 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,53 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 5 gennaio 2017
Dopo aver girato insieme Macbeth, Marion Cotillard e Michael Fassbender recitano di nuovo insieme in un live action diretto dal regista Justin Kurzel. Il film ha ottenuto 4 candidature a Razzie Awards, In Italia al Box Office Assassin's Creed ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 5,7 milioni di euro e 3,4 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Callum Lynch è un criminale che ha passato la vita entrando e uscendo di prigione. Condannato a morte, viene salvato, quando ha già l'ago dell'iniezione letale in vena, da una dottoressa della Abstergo, una multinazionale dietro cui si cela l'antico e misterioso Ordine dei Templari. Avendo individuato in Callum l'ultimo discendente dell'andaluso Aguilar de Nerha, vissuto nella Spagna del XV secolo, la Abstergo vuole costringerlo a rivivere i propri ricordi ancestrali, attraverso un futuristico macchinario denominato Animus, e a mettere così i Templari sulle tracce della smarrita mela dell'Eden, la reliquia in grado di controllare il libero arbitrio. Callum scopre in questo modo di appartenere all'antica Confraternita degli Assassini, che lotta da millenni contro i Templari per assicurare al mondo libertà e giustizia.
Trasposizione cinematografica del videogioco di grande successo sviluppato dalla Ubisoft, Assassin's Creed appare allo spettatore non gamer come una sorta di "Codice Da Vinci" nel quale l'autore non si è speso per mantenere il segreto fino alla fine, riparandosi in qualche modo dall'impatto con la rivelazione finale tramite un percorso ben costruito, ma ha fatto l'esatto contrario, sparandola grossa subito e concentrandosi quindi sulle "mosse" che seguono.
E tutto sommato, accantonati i giganteschi dubbi strutturali (il film è chiaro su questo punto: più le dinamiche narrative non tornano e più si rifiuta di darne conto), si può dire che la tattica si riveli vincente, o quantomeno obbligata.
Kurzel, che aveva già diretto la coppia Fassbender - Cotillard in Macbeth, e che è stato invitato a farsi carico della regia di questo capitolo (perché tale sarà) dall'attore stesso, non è in realtà una scelta azzardata per un prodotto di questo tipo, come potrebbe apparire di primo acchito.
Pur passando da una logica produttiva più autoriale ad una in cui la Ubisoft controlla ogni aspetto da vicino, Kurzel trova qui pane per i suoi ambiziosi denti nell'ambientazione storica, che allestisce in maniera vivida e cruda quanto basta, e nelle moltissime scene di combattimento e di fughe acrobatiche, ispirate -nel gioco e nel film- alla pratica del parkour. Ad ammantare di un pizzico di filosofia il tutto, basta l'Animus stesso, ponte ideale tra l'universo del videogame e quello cinematografico: sorta di periferica immersiva che consente al protagonista di traghettare lo spettatore nel film nel film e di coinvolgerlo per il proprio tramite.
Peccato invece per le scene ambientate ai giorni nostri, dove, senza l'appiglio del ritmo e dell'azione, il film rivela tutte le sue fragilità, costringendo Jeremy Irons e Charlotte Rampling a recitare spudoratamente.
È certo che almeno in un ambito Assassin's Creed stia già tentando di cambiare l'industria cinematografica. Invece che essere l'ennesimo adattamento di un videogioco (genere che non è mai riuscito realmente ad esaltare il pubblico, figuriamoci gli appassionati), la Ubisoft che solitamente produce videogame, ha deciso di creare un nuovo capitolo della sua serie e di farlo in sala invece che su console. Assassin's Creed (il film) non prenderà elementi dei 9 videogiochi ufficiali usciti negli ultimi 9 anni ma sarà una storia nuova, una che paradossalmente non ha nemmeno esattamente lo stesso svolgimento delle altre. Perché qui, secondo Ubisoft, l'obiettivo non è fare molti soldi (nonostante tanti ne verranno spesi) quanto far girare il marchio "Assassin's Creed" e aumentare i possibili videogiocatori.
Se i videogame di "Assassin's Creed" hanno la loro forza negli scenari storici ricostruiti con impressionante minuzia (dalla Firenze dei Borgia, a Costantinopoli fino alla Roma rinascimentale o la Parigi della Rivoluzione Francese), come in una forma paradossale di turismo storico digitale, il film si concentrerà sulla parte nel presente.
In ogni gioco infatti un erede del protagonista viene inserito in un macchinario (l'animus) che trasferisce la sua coscienza in quella di un suo antenato adepto della setta degli assassini. Più della metà del film di Kurzel vedrà dunque Michael Fassbender ai giorni nostri e solo una parte più piccola in costume nella Spagna dell'Inquisizione (location inedita per i giochi).
È così risolto, evitandolo, il principale scoglio nell'adattare il gioco, ovvero il fatto che parte consistente del suo fascino sia nel muoversi liberamente nelle sue città ricostruite per avventurieri ma anche per flaneur digitali. Nel raccontare una storia in cui non c'è un giocatore che può collaborare e prendere parte al suo formarsi il film rifiuta di mettere al centro di tutto l'ambientazione storica. Una novità su console ma un clichè al cinema.
Le origini di Assassin's Creed in Macbeth
Come in un paradossale film di prova il terzetto Marion Cotillard, Michael Fassbender e il regista Justin Kurzel ha fatto le prove generali di Assassin's Creed in un film completamente diverso (ma sempre in costume): Macbeth. Oltre ai tre nomi di peso lì c'erano già anche uno degli sceneggiatori (Michael Lesslie) e il direttore della fotografia (Adam Arkapaw), nonchè una cospicua parte delle maestranze, dai costumi fino alle musiche, che avrebbero poi lavorato all'adattamento del videogame Ubisoft.
L'adattamento shakespeariano non ha niente del tono di Assassin's Creed né del suo potenziale pubblico. Non ha la voglia di essere popolare ma anzi immagina una versione della storia immersa in colori e scenari da Refn. Niente di più lontano da Assassin's Creed.
Tratto dall'omonima saga videoludica, ormai cult da quel lontano 2007 in cui vide la luce il suo primo, storico capitolo, "Assassin's Creed" ripropone il più o meno efficace trio Kurzel, Fassbender, Cotillard, già sperimentatosi in "Macbeth", lasciando però stavolta un sapore più amaro sulla bocca dello spettatore rispetto alla precedente produzione [...] Vai alla recensione »
Eclettico, premiatissimo, adorato da eserciti di fan. Da quando riuscì a sciogliere anche i cuori più duri, nell'ultima sequenza di «Shame», Michael Fassbender non ha smesso di mettersi alla prova nei ruoli più diversi, coniugando blockbuster e piccoli film indipendenti, Skakespeare e fantascienza, cinefumetti e thriller ad alta tensione. L'ultima sfida lo vede protagonista e co-produttore di «Assassin's [...] Vai alla recensione »