Lui è tornato

Film 2015 | Commedia, 116 min.

Regia di David Wnendt. Un film Da vedere 2015 con Oliver Masucci, Fabian Busch, Christoph Maria Herbst, Katja Riemann, Franziska Wulf. Cast completo Titolo originale: Er Ist Wieder Da. Titolo internazionale: Look Who's Back. Genere Commedia, - Germania, 2015, durata 116 minuti. Uscita cinema martedì 26 aprile 2016 distribuito da Nexo Digital. - MYmonetro 3,52 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 9 gennaio 2018

Protagonista della storia è il fuhrer, tornato chissà come ai giorni nostri e desideroso ancora di farsi ascoltare. In Italia al Box Office Lui è tornato ha incassato 204 mila euro .

Consigliato sì!
3,52/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO 3,54
CONSIGLIATO SÌ
Un film sull'importanza della memoria, decisamente interessante e con un elevato tasso di ironia.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 25 aprile 2016
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 25 aprile 2016

Berlino, 23 ottobre 2014. In un preciso luogo della città (quale sia verrà esplicitato nel corso del film) Adolf Hitler ritorna in vita. La sua presenza viene casualmente registrata da un reporter di una televisione il quale, dopo aver subito il licenziamento, se ne accorge e decide di andarlo a cercare per utilizzarlo come attrazione che gli consenta di farsi riassumere. L'imitazione (così crede lui e credono anche alla tv) è perfetta e il Führer inizia a fare audience e ad attrarre consensi.
Alle origini di questo film decisamente interessante c'è un libro di Timur Vermes che è stato tradotto in diciassette lingue (tra cui l'italiano). È necessario, per chi non lo avesse letto, sgombrare subito il campo dal dubbio che ci si trovi dinanzi all'ennesima opera cinematografica in cui si utilizza un sosia di Hitler per fare della comicità più o meno a buon mercato. In questo caso non è così. Pur conservando un elevato tasso di ironia il film di David Wnendt ha lo scopo di sollevare una questione di rilevante importanza in questi nostri tempi. Lo fa utilizzando una tecnica mista che prevede inserti di candid camera all'interno di una storia di finzione.
Il quesito che domina l'intero film (che sui titoli di coda trova la sua esplicitazione più diretta e inquietante) è: come gli attuali mezzi di comunicazione veicolerebbero un messaggio come quello nazista e quanto, in realtà, non lo stanno già facendo? Un noto giornalista italiano, in seguito a una sua intervista televisiva che ha provocato vivaci reazioni, ha aperto un articolo a propria difesa chiedendosi se di fronte a un Hitler ritornato dall'inferno, ci sarebbe stato qualche collega pronto a rinunciare ad intervistarlo. Wnendt va oltre e si chiede quanti ancora oggi sarebbero disposti a farsi sedurre dalla sua ideologia. Il gioco si poggia sulla base della finzione (in più di un'occasione viene chiesto a quello che si suppone sia un attore se non si stanca mai di aderire al ruolo prendendosi una tregua) ma ciò che innalza costantemente il livello di lettura sono le reazioni (reali o previste dalla sceneggiatura).
Oggi come allora Hitler non nasconde mai i propri obiettivi e le modalità con cui vuole raggiungerli. Alcuni vi aderiscono, pochi si oppongono e la massa li legge come elementi di uno show mediatico di successo non rendendosi conto che, come un veleno a lento rilascio di tossine, ne vengono progressivamente intossicati. In una breve scena, che costituisce il fulcro del film, ci viene ricordato che solo la memoria può costituire un valido antidoto. Una memoria che tanti (troppi) stanno facendo di tutto perché si trasformi in oblio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 aprile 2016
spione

"Er ist wieder da" e, così come accadde allora, oggi sarebbe quasi quasi impossibile cogliere la "banalità del male" da cui nasce l'orrore. Un film davvero originale e sorprendente, che coglie in pieno il bersaglio sia nel mostrarci le impressionanti analogie tra gli anni '30 e la nostra epoca, sia nel farci capire che il principale pericolo da cui faremmo [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 2 maggio 2016
Pino Farinotti

"Lui è tornato" è un romanzo di Timur Vermes, diventato film per la regia di David Wnendt. È una storia, divertente ma anche allarmante, magari pericolosa. Racconta di Adolf Hitler che si ritrova ai giorni nostri, nella "sua" Germania, ne prende atto e decide di... tornare all'antico, ai suoi tempi. E i tedeschi gli credono e lo seguono. Sintesi estrema che naturalmente va articolata. "Lui" si sveglia lacero e maleodorante in un giardino dismesso di Berlino. Non capisce cosa sia successo.

Hitler entra in uno spazio vasto, la porta di Brandeburgo, la gente lo crede un artista di strada, gli si fa intorno, si diverte, fa un selfie con lui.

Incontra individui e comincia a capire, per cominciare il momento: è il 23 ottobre del 2014. E dunque eccola la sua Germania, a 69 anni dal 1945. C'è un giornalista televisivo che fiuta lo scoop e porta "Hitler" in redazione. E tutti vengono sedotti dalla personalità travolgente e dalla dialettica ancora più travolgente. Gli disegnano addosso un programma che batte tutti i record di audience. Il comico-führer porta i suoi argomenti, che sono gli stessi di "allora", che sembrerebbero purgati dal grottesco, satirico e surreale... sembrerebbero. E dunque ecco che il linguaggio, la proposta, le battute, non fanno prigionieri. "Lui" è rapidissimo nel capire le situazioni e rivolgerle a proprio favore. Fa zapping e si ritrova solo programmi di cucina, poi vede Angela Merkel. E non si capacita: "Incredibile, il Reich è in mano ai cuochi e a una donna goffa e senza carisma".

Frasi
Sawatzki :"Lei è un mostro!" - Adolf Hitler :" Pensa questo? allora dovrebbe condannare tutti coloro che votarono questo mostro, erano tutti mostri? .. no ...era gente comune che decise di votare un uomo fuori dal comune e di affidargli il destino del proprio paese... Lei si è mai chiesto perché il popolo mi segue? Perché in fondo siete tutti come me...abbiamo gli stessi valori..."
Dialogo tra Adolf Hitler (Oliver Masucci) - Fabian Sawatzki (Fabian Busch)
dal film Lui è tornato - a cura di Daniele Coldebella
NEWS
TRAILER
lunedì 4 aprile 2016
 

Estate. Giorni nostri. In una zona residenziale di Berlino Adolf Hitler si sveglia improvvisamente proprio nel luogo dove un tempo si trovava il suo bunker. Sono passati 70 anni dalla sua "scomparsa". La guerra è finita, il suo partito non c'è più, la [...]

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