Lo Stato contro Fritz Bauer

Film 2015 | Drammatico, +13 105 min.

Regia di Lars Kraume. Un film Da vedere 2015 con Burghart Klaußner, Ronald Zehrfeld, Sebastian Blomberg, Jörg Schüttauf. Cast completo Titolo originale: Der Staat Gegen Fritz Bauer. Titolo internazionale: The People Vs. Fritz Bauer. Genere Drammatico, - Germania, 2015, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 28 aprile 2016 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,33 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Lo Stato contro Fritz Bauer tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 29 aprile 2016

Mentre la giovane Repubblica federale vuole lasciarsi alle spalle il periodo nazista, un uomo combatte per portare in tribunale gli autori dei crimini di guerra. In Italia al Box Office Lo Stato contro Fritz Bauer ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 245 mila euro e 101 mila euro nel primo weekend.

Lo Stato contro Fritz Bauer è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato sì!
3,33/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,33
PUBBLICO 3,65
CONSIGLIATO SÌ
La pervicace ostinazione di un uomo che non persegue la vendetta ma che non può e non vuole arrendersi dinanzi ai cosiddetti 'principi superiori'.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 16 marzo 2016
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 16 marzo 2016

Germania 1957. Il procuratore generale Fritz Bauer scopre che Adolf Eichmann, un ex tenente colonnello delle SS che si è reso responsabile della deportazione di massa degli ebrei, si nasconde a Buenos Aires. Bauer, ebreo, sin dal suo ritorno dall'esilio in Danimarca sta cercando di portare in tribunale gli autori dei crimini di guerra perpetrati durante il Terzo Reich. Un'impresa che si sta rivelando impossibile di fronte a uno Stato che è fermamente determinato a censurare il suo terribile passato. Diffidando del sistema giudiziario tedesco, Bauer contatta il Mossad, il servizio segreto israeliano, commettendo così il reato di alto tradimento.
Non fatevi ingannare dal luogo di nascita di Lars Kraume (Chieti). Il regista è cresciuto a Francoforte sul Meno e appartiene a quella generazione di quarantenni tedeschi che non intende mettere in archivio il passato per quanto ciò possa risultare scomodo. Perché in questa occasione non siamo posti di fronte tanto all'efferatezza dello sterminio quanto piuttosto al desiderio di dimenticare il più in fretta possibile quanto accaduto. A dodici anni dalla fine del conflitto la Germania sta risorgendo anche sul piano economico e volgere lo sguardo all'indietro non è gradito alle autorità che sono disposte anche a far sì che uno dei più gelidi organizzatori dell'Olocausto resti in libertà.
Chi ha visto The Eichmann Show, che ricostruisce le fasi delle riprese del primo processo a un criminale nazista visto in tutto il mondo, sa quanto il tenente colonnello delle SS non abbia mai mostrato il benché minimo cedimento emotivo. Bauer invece vuole che si ceda alla ragion di Stato e decide di correre più di un rischio. Anche perché è un omosessuale dichiarato e sa bene che questo (in quegli anni) peserà sulla bilancia dei giudizi e degli insulti che gli giungeranno da parte di chi è interessato a far sì che la sua inchiesta si areni.
Burghart Klaussner presta a Bauer non solo un'aderenza fisica quasi gemellare ma soprattutto la pervicace ostinazione di un uomo che non persegue la vendetta ma che non può e non vuole arrendersi dinanzi a 'principi superiori' che di superiore non hanno nulla. Giungendo fino all'estremo per cui, chiedendo aiuto ai servizi segreti israeliani per la cattura (il processo si tenne a Gerusalemme) incorre così nel reato di alto tradimento entrando nel campo dell'assurdo giuridico: chi fa catturare un criminale che aveva lucidamente programmato i viaggi della morte verso i campi è considerato un 'traditore' perché, dinanzi alla renitenza delle proprie autorità si è rivolto a quelle di un altro Paese.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 9 maggio 2016
Luigi Chierico

Un coraggioso film prodotto dalla Germania che mette a nudo tante verità nascoste del pubblico e del privato, obbedendo a quanto raccomanda il procuratore generale Fritz Bauer,un ebreo tornato dall’esilio in Danimarca, interpretato in maniera superlativa da Burghart Klaußner,”Non ti piegare mai alla tirannia”. Una magnifica prova della guerra occulta e diplomatica tra la Germania, dopo il conflitto [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 2 maggio 2016
Roy Menarini

I fantasmi si riaffacciano. Non è pensabile che la recente attenzione del cinema tedesco al periodo del post-nazismo (la fase che si estende dall'immediato dopoguerra fino agli anni Settanta, in cui vi furono precise responsabilità governative e imprenditoriali nel nascondere le ferite del passato) sia frutto di un semplice ciclo storico.

È vero che la nuova generazione di registi, quali Giulio Ricciarelli (Il labirinto del silenzio) e Lars Kraume, del qui citato Lo stato contro Fritz Bauer, prende il testimone dalle mani di altri, forse più titolati, cineasti del passato (Rainer Werner Fassbinder e Volker Schlondorff su tutti), che combattevano furiosamente contro lo Stato tedesco e le sue ipocrisie in epoca di forti contrapposizioni ideologiche.

Eppure, anche oggi questi film non escono certo in un contesto pacificato. Se da una parte la political correctness garantisce che non si facciano sconti ai premier e ai governi del passato (per esempio Adenauer in questo caso), dall'altra le storie sembrano incidere su un tessuto sociale vivo e drammaticamente attuale.
La Germania, ma ancora di più l'Europa intera, è attraversata da spasmi populisti e tentazioni autoritarie che sembrano pescare a piene mani in bacini demografici depressi e spaventati dalle ondate migratorie. Che non si tratti di uno scherzo, lo dimostrano gli atti concreti che - dall'Ungheria alla Polonia, dalla Macedonia all'Austria - ad alcuni ricordano spettri del passato.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

La Germania tira fuori dall'armadio gli scheletri del suo controverso passato con un film che, analogamente all labirinto del silenzio, torna a parlare del clima di rimozione instauratosi nel Paese nel dopoguerra, vuoi per motivi di Realpolitik, vuoi per il comune desiderio di dimenticare. Ma c'è chi, con testarda fermezza, ricorda e vuole far ricordare: è il procuratore Fritz Bauer impegnato a perseguire, [...] Vai alla recensione »

NEWS
POSTER
lunedì 11 aprile 2016
 

Dopo Il labirinto del silenzio, arriva al cinema un altro film in cui la Germania riscopre i suoi eroi dimenticati e la sua Storia. Protagonista è un personaggio mal digerito, contestato, accusato, dimenticato e finalmente riscoperto come eroe: il procuratore [...]

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy