| Anno | 2014 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Marie Amachoukeli-Barsacq, Claire Burger, Samuel Theis |
| Attori | Angélique Litzenburger, Joseph Bour, Mario Theis, Samuel Theis, Séverine Litzenburger Cynthia Litzenburger, Chantal Dechuet, Alyssia Litzenburger, Nathanaël Litzenburger, Mérésia Litzenberger, Sébastien Roussel (II), Vincenza Vespa, Jenny Bussi, Zaina Benhabouche, Marguerite Duval, Tatiana Deschamps, Victoria Deschamps, Stéphanie Rolando, Erica Breitenbach, Mathilde Robaeys, Linda Fraihi, El-Amine Djerriwo, Concetto Gangi, Michel Henrich, Arezki Nachi, Roland Schobert, Vincent Stelleta, Eléonore Muller, Maeli Henrich Weber, Bijana Deschamps, Jorg Keller, Clément Jung, Dirk Rupp, Patrick Spaniol, Kevin Legrand, Amar Bellal. |
| Uscita | giovedì 2 ottobre 2014 |
| Distribuzione | Bim Distribuzione |
| MYmonetro | 2,65 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 10 novembre 2017
Angélique ha sessant'anni e quattro figli e intrattiene gli uomini in un night club. Inaspettatamente, il buon Michel, suo cliente abituale, le chiede un giorno di sposarlo. La preparazione del matrimonio rimescola le complesse dinamiche famigliari. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 2 candidature a Cesar, In Italia al Box Office Party Girl ha incassato 44,8 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Angélique ha sessant'anni e per vivere intrattiene da sempre i clienti di un night club. Nel frattempo ha anche fatto quattro figli, la più piccola dei quali è stata data in affido a un'altra famiglia. Ora i clienti si sono fatti più rari, ma Michel, un suo habitué, dopo un periodo di assenza dalle serate al night, torna a ribadirle il suo amore e a chiederle di sposarlo. Angélique sembra dunque apprestarsi a cominciare una nuova vita, in una vera casa, accanto a un uomo che le vuole bene.
Può una donna che ha vissuto un'esistenza notturna, perennemente immersa in una festa affollata, disimpegnata, sicuramente anche dolorosa, cambiare se stessa, a quell'età, al punto da rimettersi totalmente in discussione? Se questa è la domanda che affiora in superficie, ciò che resta al di sotto dell'esplicito è più interessante e ha a che vedere con la permanenza di Angélique in una stagione della vita normalmente associata alla giovinezza. Mentre i suoi figli crescono e sperimentano i compromessi richiesti dal lavoro e dalla vita di coppia e di famiglia, la matriarca resta una ragazzina, che s'interessa ai braccialetti e dorme in una stanzetta con le sue bambole, sprofondata in una visione romantica e immatura dell'amore, destinata a scoppiare come una bolla urticante.
Ritratto di Angélique Litzenburger firmato dal figlio Samuel Theis in stretta collaborazione con due compagne della Fémis, Marie Amachoukeli e Claire Burger, il film si muove sul confine tra realtà e finzione, fedele alla verità dei personaggi coinvolti ma anche pronto a romanzare e a lasciar entrare il contributo degli attori, dell'ambiente e dell'imprevisto. Un altro confine, questa volta geografico, ospita il tutto: è la regione della Lorena, tra Francia e Belgio, Germania e Lussemburgo, una regione di contraddizioni, dove convivono il ricordo recente delle miniere e le nuove realtà dell'immigrazione.
Angélique stessa è una contraddizione, o meglio un enigma, dai confini labili. Libera o egoista? Generosa o irresponsabile? Il film non risponde ma fotografa, con la macchina addossata alla protagonista. Dall'obbiettivo escono insieme il dramma sociale e la commedia, il romantico e il grottesco. Il limite, però, fa capolino all'inizio e non fa che confermarsi strada facendo, perché, a dispetto delle sfumature, il registro è uguale a se stesso e il film percorre una strada nota da subito e poco originale (il confronto con il recente Gloria, ad esempio, premia il cileno). Nato come approfondimento di un esercizio scolastico, Party Girl è un racconto onesto e un buona terapia famigliare, ma manca l'empatia che poteva portarlo oltre.
Probabilmente molte lo fanno; Angélique non se la sente. Anche se per il mestiere "notturno" che pratica da decenni non dovrebbe avere problemi... Un conto però è un "cliente", altra cosa quello che dovrebbe essere il compagno della vita. In un film che corre su un sottile confine tra finzione e verità, Angélique - anziana entraineuse piena di rughe - è rimasta dentro di sé una ragazzina romantica. [...] Vai alla recensione »
Angelique fa la stripper tra Francia e Germania, ha 60 anni macinati tra uomini e bicchieri, sigarette e feste, quattro figli (una non la vede da tempo) e sempre meno clienti. Uno, però, l'ha nel cuore: Michel (Joseph Bour). Angelique lo va a stanare, e lui rilancia: "Mi vuoi sposare?". Opera prima di tre giovani ex allievi della francese La Fémis, Party Girl ha aperto e strappato premi (Caméra d'Or) [...] Vai alla recensione »