Maps to the Stars

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Un film di David Cronenberg. Con Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Robert Pattinson, Olivia Williams.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 111 min. - Canada, USA 2014. - Adler Entertainment uscita mercoledì 21 maggio 2014. - VM 14 - MYMONETRO Maps to the Stars * * * - - valutazione media: 3,14 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
stefanosessa venerdì 23 maggio 2014
fregatene del pubblico, david! Valutazione 5 stelle su cinque
88%
No
12%

Nota preliminare 1. Votazione volutamente esagerata al rialzo, al fine di compensare le altre votazioni assurdamente esagerate al ribasso.

Nota preliminare 2. Il recensore ufficiale di Mymovies (Gabriele Niola)  deve essersi appisolato durante il film.
''La sua famiglia è formata da un padre psicologo dai metodi poco ortodossi e da una madre anch'essa attrice ma con poca fortuna, figlia a sua volta di una nota stella del cinema che forse dovrà interpretare nel film biografico a lei dedicato.'' La trama del film è molto semplice, eppure il succitato recensore ha capito che Havana Segrand (Julian Moore) è la madre del ragazzino-star, mentre invece è solo una paziente del padre. [+]

[+] bravo! (di claudiofedele93)
[+] infatti... (di writer58)
[+] chi è che dormiva? (di franz0447)
[+] mi sembri l'unico ad averci capito qualcosa! (di no_data)
[+] gli spilli di cronenberg (di aaandrea71)
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filippo catani lunedì 26 maggio 2014
una straordinaria moore per un film senza mordente Valutazione 2 stelle su cinque
56%
No
44%

Una famiglia americana vive a modo suo il grande sogno del successo. Il padre è un telemotivatore di successo mentre il figlio è l'indiscussa star di un telefilm per ragazzi. La madre fa da agente al figlio. I problemi vengono dalla figlia che soffre di disturbi della personalità e che un giorno viene assunta come "assistente" di una star ormai sul viale del tramonto.
Cronemberg dopo la feroce critica all'egoismo e al capitalismo finanziario di Wall Street in Cosmopolis, passa ora a demolire la finzione e le ipocrisie che permeano Hollywood e tutto ciò che gli ruota intorno. Tredicenni con contratti milionari ma già sul viale della depressione, dell'alcol e delle droghe, donne senza peso e senza identità, concorrenza spietata e senza scrupoli finanche ad esultare per la morte del figlio piccolo di un'attrice che lascerà così libera una parte. [+]

[+] non pienamente riuscito, ma interessante (di tom87)
[+] quasi d'accordo (di t. anderson)
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iuriv lunedì 31 agosto 2015
senza potenza. Valutazione 2 stelle su cinque
80%
No
20%

Cronemberg non ama la frivolezza hollywoodiana e la vacuità del suo jet set. Così decide di ambientarci una storia fatta di disagio mentale, in cui i vari protagonisti appaiono sempre il lotta tra ciò che è e ciò che appare. Un racconto corale, nel quale ognuno dei personaggi ha il medesimo peso, pur non essendo pesante per niente.
Ne viene fuori un film difficile da sostenere, sia per la mancanza di appigli che per il ritmo, lento spesso in modo insostenibile. Sembra quasi che Cronemberg voli due metri sopra i personaggi: ha una chiara idea di cosa debbano trasmettere e la rende anche sullo schermo, ma non sembra mai in grado di afferrarli veramente. [+]

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ely57 giovedì 5 giugno 2014
maps to the stars- system! Valutazione 4 stelle su cinque
63%
No
38%

Tre momenti per immagini ci rivelano tre livelli e tematiche diverse che il regista affronta: 1-Una società allucinogena Il quadro-contesto sociale americano rappresentato ad esempio dalla scena in cui una giovane non protagonista ha comunque e sempre con se in borsetta una pasticca per "farsi all'occorrenza" ed aiuta,si fa per dire,  il giovanissimo protagonista Benjamin forzato dal sistema hollywoodiano e dalla famiglia,  ad essere una macchina di successo-soldi-contratti, Cronenberg denuncia ció nello sfacelo in cui vive chi lavora "per e nello " Stars System Hollywoodiano e ci dice che più in basso di cosí non puó più andare; 2-Lo squallore umano nello stars-system La tigre ormai finita, rispetto allo stars-system hollywoodiano J. [+]

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flyanto giovedì 29 maggio 2014
quanta nevrosi, per non dire pazzia, esiste ad hoo Valutazione 3 stelle su cinque
75%
No
25%

 Film in cui si narra di svariati personaggi, per lo più abitanti ad Hollywood e strettamente legati al mondo dello spettacolo, le cui vicende si intrecciano ponendo a contatto gli uni con gli altri. Vi è un'attrice (Julianne Moore), ormai un poco ageé, figlia a sua volta di una stella del cinema passato ed ormai deceduta, che è altamente depressa e che tenta in ogni modo di essere scritturata per un certo ruolo in un film, vi è una coppia di coniugi di cui lui è un importante psicologo e lei, in pratica la manager del figlio adolescente, ormai stella del cinema dei giovani  e con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, una strana ragazza deturpata nel volto ed in tutto il corpo (Mia Wasikowska) a causa di un grosso incendio che viene assunta come assistente personale dall'attrice depressa ed un giovane autista di limousine al servizio degli attori e con aspirazioni ovviamente altamente artistiche, ecc. [+]

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fabiofeli domenica 25 maggio 2014
lacrime e sangue di stelle Valutazione 3 stelle su cinque
60%
No
40%

Agatha (Mia Wasikowska) e Benjamin (Evan Bird), fratello e sorella, vivono lontani, ma sono legati da una orribile storia: Agatha ha rischiato di uccidere il fratello al termine di un gioco infantile di sapore incestuoso, probabilmente originato dal vero incesto dei loro genitori, a loro volta inconsapevoli fratello e sorella. Agatha è cresciuta in Florida, Benjamin a Hollywood, all’altro capo degli USA: entrambi portano i segni del dramma; la ragazza porta sul corpo i segni delle ustioni dell’incendio che stava per bruciare Benjamin. Quando Agatha torna a Hollywood per chiedere perdono al fratello e ai genitori, Benjamin è già una stella di un emblematico serial televisivo: le cattive babysitter. [+]

[+] spolier (di angela)
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jacopo b98 domenica 25 maggio 2014
un film recitato benissimo, ma eccessivo! Valutazione 3 stelle su cinque
56%
No
44%

 A Los Angeles arriva Agatha (Wasikowska) e con lei arriva la fine di una famiglia: i Weiss (Cusack e Williams) avevano cercato per anni di dimenticare la loro figlia piromane e di portare al successo il loro figlioletto (Bird), ma il passato riemerge, e la sua ripercussione sul presente sarà tragica. Al quadretto di aggiunge anche Havana (Moore), attrice fallita, nevrotica e completamente folle presso cui Agatha trova lavoro come domestica… Era il film che Cronenberg covava nel cassetto da anni e ora, nel 2014, ha potuto finalmente filmare la sceneggiatura (risalente al 2007) di Bruce Wagner. Presentato in concorso al recente Festival di Cannes è stato accolto da poche critiche buone, molte perplesse, e tantissime pessime, delle vere stroncature! Ora, Maps to the Stars non è il miglior film di Cronenberg, ma sinceramente il regista ha già anche fatto di peggio, e anzi: questo è un film nel complesso più che soddisfacente! È una nevrotica farsa hollywoodiana in cui la drammaticità estrema del film deborda in tutti i punti. [+]

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fabolousausterlitz martedì 4 aprile 2017
"there's no business like show business" Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Di tanto in tanto (ma dall’ultima volta sono passati alcuni anni) decido di sottopormi alla visione di un film di Cronenberg. La scelta del verbo non è casuale, perché i suoi film non sono mai un’esperienza propriamente piacevole, indolore. Non mi riferisco al dato artistico/tecnico, che non è in discussione, ma all’impatto emotivo, a quella fitta trama di sensazioni fisiche che le sue opere mi provocano: inquietudine, disagio, in alcuni casi ripugnanza; gli aggettivi che più si addicono al suo cinema sono malsano e disturbante. Ciò nonostante ho deciso di vedere ‘Maps to the stars’, presentato in concorso a Cannes 2014. E’ un film corale, incentrato sulle vicende di una famiglia californiana dello star system hollywoodiano: figlio adolescente attore, spocchioso e sprezzante, che ha già collezionato contratti a sei zeri e problemi di alcol e droga; madre sull’orlo di una crisi di nervi che ne segue la carriera a tempo pieno, e ne patisce le intemperanze; padre psicologo/terapista televisivo, egocentrico e anaffettivo (interpretato da John Cusack), e sorella appena uscita dall’ospedale psichiatrico (Mia Wasikowska). [+]

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the thin red line venerdì 23 gennaio 2015
stenta a decollare Valutazione 2 stelle su cinque
57%
No
43%

Siamo nel patinato universo di Hollywood: Benji è un giovanissimo attore di film comici, sbruffone e antipatico, si comporta da adulto come se fosse un attore già navigato. Una cliente di suo padre è un attrice sfortunata e piena di paturnie con il solo scopo di emulare l'odiata madre nel mondo del cinema, Agatha è una giovane bella ma sfigurata da varie bruciature che troverà lavoro nella sua bella casa. I loro destini si intrecceranno in una serie di drammatici eventi.
Ciò che salta immediatamente all'occhio in Maps to the stars di David Cronenbergh è la volontà del regista di mostrarci i vari caratteri psicologici dei protagonisti, immersi nella ricchezza e nell'agio hollywoodiano ma mai soddisfatti e constantemente alla ricerca di una svolta nelle loro carriere. [+]

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no_data venerdì 11 novembre 2016
diversamente disturbante Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Mi reputo un discreto fan di Cronenberg e un buon conoscitore della sua filmografia. Filo conduttore della sua produzione, vuoi in un senso piuttosto che nell'altro, credo sia rappresentato dal "confine" tra realtà e la sua ipotetica evoluzione. Se in una prima fase l'evoluzione riguardava la carne, ora come non mai assistiamo ad una produzione che si muove sulla psiche. Pregio che riconosco a Cronenberg, nelle ultime opere, è un'efficace e disturbante fotografia sugli estremi che la mente umana riesce ad ordire (es. Cosmopolis, Maps to te stars) o celare (es. A history of Violence); fotografia, certamente, colorata da un pizzico di "fantasia" (dettata proprio dagli eccessi dipinti nei racconti). [+]

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