Una volta nella vita

Film 2014 | Drammatico, +13 105 min.

Regia di Marie-Castille Mention-Schaar. Un film Da vedere 2014 con Ariane Ascaride, Ahmed Dramé, Noémie Merlant, Geneviève Mnich, Stéphane Bak. Cast completo Titolo originale: Les héritiers. Titolo internazionale: Once in a Lifetime. Genere Drammatico, - Francia, 2014, durata 105 minuti. Uscita cinema mercoledì 27 gennaio 2016 distribuito da Parthénos. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,22 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Una volta nella vita tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento mercoledì 4 aprile 2018

Una storia ambientata in un liceo, dove gli adolescenti impareranno ad affrontare la vita mettendo alla prova i propri limiti. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Cesar, In Italia al Box Office Una volta nella vita ha incassato 227 mila euro .

Una volta nella vita è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato sì!
3,22/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,20
PUBBLICO 3,47
CONSIGLIATO SÌ
Un film più che riuscito su come dovrebbe essere la scuola: luogo della trasmissione del saper imparare.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 21 gennaio 2016
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 21 gennaio 2016

Nella banlieu di Créteil, a sud-est di Parigi, il crogiolo di etnie e differenti confessioni religiose ha numeri ben sopra la media. Al liceo Léon Blum, in particolare, c'è una classe multiculturale litigiosa e indisciplinata che crea problemi al preside e al corpo docente. Solo la professoressa di storia, Anne Gueguen, pare essere in grado di farsi ascoltare da quei ragazzi. Non solo: contro il parere di tutti, inizialmente scoraggiata dagli studenti stessi, la Gueguen sceglie proprio la seconda esplosiva, anziché la gemella "europea" e più disciplinata, per partecipare al concorso nazionale della Resistenza e della Deportazione (CNRD) indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione. L'incontro con la memoria della Shoah avrà un impatto indelebile sulla vita e sul comportamento dei ragazzi della banlieu.
Fuor di finzione, l'esperienza reale del concorso letterario è stata di grande stimolo per il giovane Ahmed Dramé, che ha contattato la regista Marie-Castille Mention-Schaar e rievocato con lei quell'anno di liceo, e fornendole la base di partenza per questo film: una sorta di fratellino ingenuo ma felice de La Classe di Cantet, cui deve molta ispirazione, pur non eguagliandone la statura cinematografica.
Là, si trattava soprattutto di una guerra di parole: una lotta dura per avere l'ultima, e la presunta verità, tra arroganza e potere. Qui, quello che la professoressa insegna con successo è l'esatto contrario: il dovere, prima, di trovare le proprie parole, e di non cadere nella trappola terribile del silenzio-assenso, e poi di fermare quelle stesse parole, non solo quelle irrispettose e inaccettabili, ma tutte, e di opporre loro un silenzioso rispetto. Quando, nel museo dell'Olocausto, sono le ragazzine stesse a dire con un fil di voce che hanno deciso di trattenersi, che l'altro impegno è rimandabile mentre questo no, il film è arrivato a segno, nella sua vocazione didattica e non solo.
Appesantito inizialmente da un prologo a tesi sul muro contro muro tra la legge francese e l'identità culturale in materia di velo sul capo delle donne, con il tramite tenero e serio allo stesso tempo di una grande attrice, Ariane Ascaride, Una volta nella vita diventa in corso d'opera un film più che riuscito, anche perché perfettamente adeguato alle ambizioni di partenza. C'è un momento preciso che decreta la vittoria del film sul rischio di scivolare nel cliché, ed è il momento in cui l'ex deportato Léon Ziguel parla al gruppo di attori e comparse, tutti studenti. In quel momento, girato per forza di cose in un'unica ripresa, la finzione che struttura il film e la realtà storica che lo sostanzia raggiungono la simbiosi e la classe si apre ad annettere il pubblico tutto, in sala o altrove.
La scuola, origine e destinatario ideale di questo lavoro, è ritratta, con ottimismo e speranza, come il luogo possibile della trasmissione, non solo del sapere, ma ancor più del saper imparare.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 1 febbraio 2016
letizia

Film molto interessante,agile,che mostra come la passione di una prof.capace di dare fiducia ai suoi alunni disastrati, riesca a vincere l'apatia,il disinteresse,la conflittualita',l'in dividualismo di questa terribile seconda superiore della periferia parigina. L'esistenza di classi cosi' problematiche è purtroppo reale in certe periferie degradate di metropoli;conosco persone che hanno abbandonato [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Una seconda classe del liceo "Léon Blum" di Créteil è ritenuta senza speranza: meticcia, agitata, rissosa, piena di ragazzi arroganti quanto insicuri, va alla deriva nell'indifferenza di tutti. Finché la prof di storia, non propone di partecipare al Concorso nazionale della Resistenza e della Deportazione. L'adesione è volontaria, il tema difficile - "I bambini e gli adolescenti ebrei nel sistema concentraz [...] Vai alla recensione »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy