| Titolo originale | Rush |
| Anno | 2013 |
| Genere | Sportivo, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna, Germania |
| Durata | 123 minuti |
| Regia di | Ron Howard |
| Attori | Chris Hemsworth, Daniel Brühl, Olivia Wilde, Alexandra Maria Lara, Pierfrancesco Favino Jamie Sives, Julian Seager, Joséphine de La Baume, Tom Wlaschiha, Lee Asquith-Coe, Natalie Dormer, Jay Simpson, Alistair Petrie, Christian McKay, Patrick Baladi. |
| Uscita | giovedì 19 settembre 2013 |
| Tag | Da vedere 2013 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 3,95 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 4 agosto 2015
Argomenti: Auto da corsa
Niki Lauda e James Hunt, diversissimi tra loro ma entrambi grandi campioni, si sfidano in duelli epici, senza però mai mancarsi di rispetto. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, 4 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 4 candidature a Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, In Italia al Box Office Rush ha incassato 6,5 milioni di euro .
Rush è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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L'austriaco Niki Lauda e l'inglese James Hunt s'incontrano per la prima volta sui circuiti di Formula 3. Uno è metodico, razionale, non particolarmente simpatico; l'altro è un playboy, che si gode la vita e corre come se non ci fosse un domani. La loro rivalità diverrà storica e segnerà una stagione incredibile della Formula 1, fatta di drammi indelebili e miracolose riprese.
Come spesso accade con il miglior cinema classico americano, è il contributo delle parti a fare il tutto, ma è un tutto che poi si presenta compatto e coerente, non più smontabile e perfettamente aerodinamico, per restare in tema. La sceneggiatura di Peter Morgan è buona, ma non garantirebbe il risultato se non ci fossero le sfumature portate dagli attori, i loro sguardi, le loro ombre: un capitale che in questo lavoro pesa moltissimo, responsabile del mistero umano dietro i fatti storici e mediatici, che il copione da solo non arriva a disegnare, nemmeno laddove si arrischia in territori arditi e scivolosi, come la chiosa esplicita o la conclusione letteraria. Scrittura e interpretazione, a loro volta, non sarebbero sufficienti se non si combinassero con il lavoro ispirato di scenografi e costumisti, con una produzione europea di grande rispetto (già meritoria del documentario Senna di Asif Kapadia) e soprattutto con una regia in qualche modo "profana" come questa. L'estraneità di Ron Howard al mondo della Formula 1, infatti, che fino ad ora non rientrava nei suoi interessi né nelle sue conoscenze, è probabilmente il quid che suggella la combinazione ottimale delle parti nella confezione del tutto.
Evidentemente incapace di affezionarsi al dettaglio meccanico così come alla passione propriamente sportiva, elementi comunque interni e organici alla vicenda, Howard evita in un sol colpo ogni pit stop a rischio di retorica, concentrandosi solo e soltanto sul vampirismo reciproco tra i "duellanti" in gara e realizzando uno dei suoi film migliori, vivace, pulito, lanciato dritto alla meta.
Sexy e dannati come rockstars, novelli Icaro con una bara ambulante al posto delle ali -per assaporare l'ebbrezza del volo (James "Thor" Hunt) o sfidare il demiurgo sul terreno stesso della creazione (Lauda si occupava personalmente delle migliorìe alla vettura)-, Hunt e Lauda servono al regista come Caino e Abele, archetipi di una doppiezza in cui i termini si definiscono solo reciprocamente, per contrasto, ma anche per narrare con i mezzi dell'oggi la storia di un passato che non c'è più, dove l'individuo era ancora al centro della pista ed era il suo carisma o il suo capriccio a decidere la gara, non lo sponsor né la dittatura della televisione.
Chris Hemswort e Daniel Bruhl scendono in pista e divengono rivali sulla vita di Niki Lauda, il nuovo ingaggio della Ferrari che James Hunt non riesce a digerire. Entrambi i piloti manifestano l'uno nei confronti dell'altro molto astio e si dichiarano reciprocamente guerra, una guerra che poteva ammettere un unico vincitore, che avrebbe conquistato il titolo di campione del mondo.
Scaldate gli occhi, perché i motori sono già roventi. Montezemolo non lo dirà mai, al massimo per il dopo Massa può spingersi fino a Schumacher, ma quanti ferraristi non plaudirebbero a un'accoppiata Fernando Alonso & Niki Lauda per la prossima stagione? Ebbene, potrebbe succedere, ma solo se il pilota asturiano dovesse andare al cinema: giovedì prossimo esce Rush, diretto da Ron Howard, con Lauda [...] Vai alla recensione »