| Titolo originale | The Forgiveness of Blood |
| Anno | 2011 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA, Albania, Italia, Danimarca |
| Durata | 109 minuti |
| Regia di | Joshua Marston |
| Attori | Tristan Halilaj, Refet Abazi, Çun Lajçi, Ilire Vinca Celaj, Sindi Laçej Zana Hasaj. |
| Uscita | venerdì 31 agosto 2012 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Fandango |
| MYmonetro | 3,00 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 5 settembre 2012
Miglior sceneggiatura al Festival di Berlino 2011, è il secondo film del regista (dopo Maria Full of Grace) a indagare nel mondo degli emarginati. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, In Italia al Box Office La faida ha incassato 17,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Nik è un diciassettenne che frequenta l'ultimo anno delle superiori in una piccola città di campagna dell'Albania e sogna di poter aprire un Internet Point dopo il diploma mentre prova i primi sentimenti d'amore per una coetanea. La sorella, Rudina, ha quindici anni e vorrebbe poter frequentare in futuro l'università. Il padre, che lavora consegnando porta a porta derrate alimentari, viene a conflitto per questioni di passaggio di proprietà con un'altra famiglia. Ne nasce uno scontro che porta alla morte di un uomo. Il padre di Nik viene accusato e fugge. Ora, per un antico codice balcanico, la famiglia del defunto può rivalersi uccidendo un maschio rivale. Nik deve smettere di andare a scuola e il peso del mantenimento della famiglia ricade su Rudina che smette a sua volta di studiare. Nik decide di uscire dalla situazione cercando di trovare uno sbocco alla faida.
Joshua Marston torna ad affrontare, dopo il successo di Maria full of grace il tema della giovinezza negata dalle condizioni sociali. Questa volta il suo territorio di esplorazione è costituito dall'Albania in cui sussistono ancora, nei nostri tempi di globalizzazione, le cinquecentesche norme del Kanun che riconosce legalità a quella che in Italia definiamo la faida. L'adolescente Nik si trova così al contempo affacciato ad un mondo che cambia grazie alla finestra dello schermo televisivo e alle schede dei telefoni cellulari mentre la microsocietà che lo circonda sembra volerlo trattenere in un'epoca buia fatta di odi e vendette destinate a perpetrarsi nei decenni paralizzando la vita delle persone che vi sono incolpevolmente coinvolte.
Marston segue con partecipazione, ma senza mai cadere nel sentimentalismo a buon mercato, la lotta quotidiana di Nik e Rudina per resistere nonostante e contro tutto. Ne tallona gli sforzi e i cedimenti, ne legge i pregi ma anche i difetti (il maschilismo di Nik in ambito familiare che però cede il passo dinanzi ai primi sobbalzi del cuore). Apprezza le loro scelte anche quando arrivano a mettersi contro la figura paterna o a trovare una soluzione in una decisione estrema e lacerante.
A dispetto del trailer che ci faceva presagire violenza, il film tratta con grande serietà il tema della "faida" senza peraltro essere sanguinario. In un villaggio albanese due famiglie si scontrano per un diritto di passaggio, si arriva alla lite ed un giovane muore: si concretizza così la faida e il bisogno di vendetta, la sofferenza degli altri per riconquistare il perdono. [...] Vai alla recensione »
Passato in gara a Berlino in gara lo scorso anno, arriva domani 29 agosto nelle sale italiane il film di Joshua Marston che ruota intorno ai conflitti di padri e figlio, già autore del molto acclamato Maria Full of Grace, la ragazza latino americana pusher di cocaina a cui un giorno si spacca un ovulo nello stomaco... Marston, che vive a New York, si è spostato per il suo secondo film in Albania, dove [...] Vai alla recensione »