Insidious

Film 2010 | Horror, +13 97 min.

Anno2010
GenereHorror,
ProduzioneUSA
Durata97 minuti
Regia diJames Wan
AttoriPatrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Barbara Hershey, Lin Shaye, Leigh Whannell Angus Sampson, Andrew Astor, Corbett Tuck, Heather Tocquigny, Ruben Pla, John Henry Binder, Jeannette Sousa, Chelsea Tavares, J. LaRose, Derick Alexander, Johnny Yong Bosch, Josh Feldman (II), Philip Friedman, Kimberly Ables Jindra, Caslin Katsaros, Derrick Oliver.
Uscitavenerdì 28 ottobre 2011
DistribuzioneFilmauro
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,91 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di James Wan. Un film con Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Barbara Hershey, Lin Shaye, Leigh Whannell. Cast completo Genere Horror, - USA, 2010, durata 97 minuti. Uscita cinema venerdì 28 ottobre 2011 distribuito da Filmauro. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,91 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 19 novembre 2013

Il tema profondo del dolore per una persona cara sotto le mentite spoglie di un horror visionario. In Italia al Box Office Insidious ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,1 milioni di euro e 586 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,91/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA
PUBBLICO 3,32
CONSIGLIATO SÌ
Elegante ed efficiente, un horror teso a dare modernità estetica a una vecchia materia ma senza colpi di genio.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

I Lambert si sono appena trasferiti in una nuova casa, ma al figlioletto Dalton la sua nuova cameretta non piace. La mamma Renai deve badare anche all'altro fratellino Foster e alla sorellina ancora sul seggiolone, oltre a occuparsi di risistemare tutto e del suo lavoro di musicista. Tra pianti di bambini e scatoloni da vuotare la vita non trascorre proprio agevole, mentre l'uomo di casa, Josh, se ne sta fuori tutto il giorno al lavoro. La sera, mentre tutti sono occupati nelle loro faccende, Dalton vede aprirsi la porta che dà in soffitta e, armato di una lampada, decide di esplorare il nuovo mondo. Ma cade da una scala, batte la testa e si fa male a una gamba. Sembra una cosa da nulla: è tranquillo e i genitori lo mettono a letto. Al mattino, però, Dalton non si sveglia: è misteriosamente caduto in coma. I dottori non sanno che pesci pigliare e tre mesi dopo Dalton torna a casa, sempre in coma, nella sua stanzetta appositamente attrezzata per dargli le cure necessarie. Ma qualcosa di terribile è in agguato proprio lì, nella casa.
Con Saw, James Wan - assieme allo sceneggiatore Leigh Whannell, con cui fa coppia anche in questo film - ha ridefinito i parametri dell'horror sugli omicidi seriali segnando un sentiero di crudeltà ed efferatezza seguito da molti, ma troppo spesso non rischiarato dalla stessa lucidità e ingegnosità dimostrata da Wan con il suo primo film. La manipolazione dei topoi tipici del genere è poi proseguita meno efficacemente con Dead Silence, sui pupazzi assassini, e ora Wan arriva al luogo narrativo forse più comune di tutti, la casa infestata. Il regista cerca di rielaborare e aggiornare le convenzioni, prendendo anche qualche spunto da Paranormal Activity (uno dei produttori è Oren Peli, regista di quel film), come la migrazione dell'entità diabolica, non più ancorata alla casa, ma alle sue vittime. Gli strumenti per provocare tensione e spaventi sono comunque quelli classici: porte che si aprono, scricchiolii, rumori assortiti, improvvise apparizioni. E anche la storia - nella costruzione e nello svolgimento - resta saldamente ancorata a schemi collaudatissimi. Lo snodo narrativo principale cerca soluzioni leggermente diverse mettendo in campo corpi astrali e viaggi extracorporei, ma la sostanza non cambia. Di "moderno" c'è il tentativo di minimizzare i tempi morti nella costruzione dell'atmosfera e di massimizzare ritmo e tensione, anche attraverso qualche colpo basso, con improvvise accelerate di suoni e musica, ma si tratta più di mestiere che di inventiva.
Il tema del dolore per una perdita non ancora irreparabile e perciò ancora più destabilizzante perché pone chi la subisce nella condizione di dover fare qualcosa per rimediare, ma senza sapere cosa, è gestito in modo sufficientemente coinvolgente: non c'è molta profondità, ma il pathos non manca, come nella scena in cui il padre capisce che la migrazione extracorporea di Dalton è avvenuta sul serio. Il legame familiare è visto come mezzo per sconfiggere le tenebre o almeno cercare di farlo, come in un altro classico dell'infestazione, Poltergeist - Demoniache presenze. Il viaggio che il genitore compie nella tenebra dell'oltre alla ricerca del figlio è simbolico, una discesa negli inferi ricca di suggestione e di cupo fascino, a testimoniare la forza di un legame che nessuno può sciogliere. Nelle mani di un regista più visionario avrebbe potuto essere qualcosa di fantasmagorico. La regia di Wan è invece elegante ed efficiente, tesa a dare modernità estetica a una vecchia materia, ma manca del colpo di genio, del cambio di passo che avrebbe dato maggiore sostanza visiva all'ultima mezz'ora del film, comunque la più interessante, pur tra qualche banalità di troppo. Il colpo di scena finale è quasi inevitabilmente piuttosto prevedibile per chi ha visto qualche horror, ma potrà cogliere di sorpresa chi non è troppo abituato al genere.
I personaggi sono tutte figure tipiche del filone case infestate: dalla coppia di esperti del paranormale corredati di armamentario pseudoscientifico all'amabile medium. Anche l'interazione dei genitori è quella classica: lui è scettico, lei ci crede. Tutto meramente funzionale, quando sarebbe stato gradito un maggiore spessore psicologico per dare più credibilità al dramma. In un cast accettabile, la migliore figura la fa Lin Shaye, medium ispirata, già in evidenza, in campo horror in 2001 Maniacs, il remake. Una Barbara Hershey super liftata fa la nonna.

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Un nuovo horror dai creatori di Saw e Paranormal Activity.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 10 maggio 2011
ginger snaps

anche se ricorda il mitico Poltergeist, sia per trama che per alcune scene che le evoca in modo plateale. Bisogna ammettere che questo è un Horror ricco di suspense. Anche se gli effetti speciali non sono molto curati, ma ricordano i film del passato. Le figure eteree sono un po troppo reali e il demone un cartone animato. Ma fà il suo effetto, ottimi i colpi di scena e anche il [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Mi piacciono i treni..."
Josh Lambert (Patrick Wilson)
dal film Insidious - a cura di gianni scotti
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Il cinema di paura ha le sue leggi e i suoi rituali. Si dirà che questo vale per qualsiasi "genere" codificato. Vale un po' di più per questo. Ripetitività, prevedibilità e riconoscibilità di situazioni, snodi, personaggi sono requisiti particolarmente cari allo spettatore appassionato. E proprio per questo, forse, Insidious di James Wan potrebbe risultare non soddisfacente ai fan del genere e contemporanea [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
venerdì 21 ottobre 2011
Nicoletta Dose

Gli appassionati di Poltergeist saranno felici di vedere Insidious perché, in quanto a trama e stile, ricorda molto la famosa trilogia di film horror degli anni Ottanta. "Sono intorno a noi", si diceva allora e anche oggi, grazie alla mente creativa di [...]

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