| Anno | 2010 |
| Genere | Commedia musicale, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Rocco Papaleo |
| Attori | Alessandro Gassmann, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari, Gaetano Amato. |
| Uscita | venerdì 9 aprile 2010 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 2,94 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 3 febbraio 2021
Nicola Palmieri insegna storia dell'arte e coltiva il sogno della musica. Frontman entusiasta di un gruppo di amici col vizio degli strumenti, compone canzoni e vorrebbe esibirsi sul palcoscenico scanzonato di Scanzano. Ha vinto 2 Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 9 candidature e vinto 4 David di Donatello, In Italia al Box Office Basilicata Coast To Coast ha incassato 3,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Nicola Palmieri insegna matematica e coltiva il sogno della musica. Frontman entusiasta di un gruppo di amici col vizio degli strumenti, compone canzoni e vorrebbe esibirsi sul palcoscenico scanzonato di Scanzano. Salvatore, alla chitarra, è uno studente di medicina che ha dimenticato di laurearsi e di innamorarsi, Franco, al contrabbasso, è pescatore di pesca libera a cui l'amore ha tolto parole e intenzioni, Rocco, alle percussioni, è un villano di grande fascino ossessionato dalla celebrità. Decisi ad attraversare la Basilicata dal Tirreno allo Ionio, intraprenderanno un viaggio picaresco, ripreso da una televisione parrocchiale e accompagnato da una giornalista svogliata e annoiata. Tra una canzone alla luna e un bicchiere di Aglianico, Nicola e compagni accorderanno la loro vita e canteranno sotto pioggia la loro canzone più bella.
Finalmente lo spazio comico e lirico torna ad essere quello dell'Italia meridionale. Un'area geografica che il cinema italiano ha frequentato negli ultimi tempi solo per raccontare la criminalità organizzata e la globalizzazione del male, le periferie degradate e il disagio socio-economico. Ai personaggi privi di innocenza che muoiono alla luce di lampade solari si sostituiscono allora gli antieroi lucani di Rocco Papaleo, al suo debutto dietro la macchina da presa. L'attore mette in scena la progressiva conoscenza di una realtà antropologica e culturale troppo spesso ignorata, attraverso un viaggio e un'esperienza che indaga il cuore del Sud e lo comprende dentro una commedia di innegabile simpatia. Vuoi per il talento nella descrizione dei luoghi e nella costruzione di un'atmosfera, vuoi per la felicità di alcune caratterizzazioni, ma soprattutto per una profonda sincerità che deriva da premesse chiaramente autobiografiche.
I musicisti intonati di Papaleo si muovono a piedi sullo sfondo di una periferia mediterranea e solare e i loro sguardi si aprono su una natura "popolare". Alla luce piena di un sole che sta "di fronte" a loro e dentro alla vitalistica solarità di una cornice senza ombre, i quattro protagonisti escono da loro stessi e crescono nel viaggio, procedendo verso il finale e il mare Ionio, verso un ritmo altro e una musica altra, che pervade il film dall'inizio, risolvendosi in un concerto alla luna e in una gioiosa rinascita. Fermandosi ad Aliano per un brindisi a Carlo Levi e a Gian Maria Volonté (che lo ha interpretato sullo schermo per Francesco Rosi) e proseguendo in direzione ostinata e contraria, i vaghi musicisti lucani passano per la ricerca dell'altro e approdano alla consapevolezza di sé. A Papaleo non interessa tanto la ricerca e l'espressione di un malessere esistenziale, quanto la forma subliminale e distratta di quell'espressione.
La commedia picaresca, agita e suonata in una Basilicata che ha cortocircuitato briganti nazionali e guerriglieri argentini e ha "contaminato" tradizioni irrazionali con leggende tangibili, procede da una costa all'altra, seducendo il pubblico con la lentezza dell'andare e la pienezza dei colori, dei suoni ma soprattutto dei volti, impenetrabili e immobili come quello di Max Gazzé, bassista di tante note e nessuna parola. Basilicata coast to coast è un film aperto e appagato, un progetto a mano libera di una piena fantasia, in cui l'estremo senso e l'estremo nonsenso si toccano e si armonizzano.
Meritato applauso a Rocco Papaleo e al suo debutto come regista. Il film scorre gioiosamente tra i verdi ed impolverati paesaggi della Basilicata con un verace resoconto sui traumi , debolezzee complessi dei personaggi che lontani dal mito del supereroe si incontrano e si riflettono nel quotidiano di tutti noi mentre percorrono la "strada" verso il desiderio di ribalta, che però [...] Vai alla recensione »
Come si può non amare Rocco Papaleo? Drammaticamente simpatico dai tempi del telefilm Classe di ferro (1988), è diventato un nuovo Satta Flores grazie al corto capolavoro candidato Oscar Senza parole, al massimalista di sinistra de Il pranzo della domenica dei Vanzina (la prova più bella) e agli ultimi Pieraccioni, dove è sempre "la cosa" migliore. Chi lo conosce sa che canta, suona e, soprattutto, [...] Vai alla recensione »