| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Leonardo Pieraccioni |
| Attori | Leonardo Pieraccioni, Suzie Kennedy, Biagio Izzo, Barbara Tabita, Rocco Papaleo, Marta Gastini Francesco Pannofino, Francesco Guccini, Massimo Ceccherini, Luca Laurenti. |
| Uscita | venerdì 18 dicembre 2009 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,46 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 31 gennaio 2020
Gualtiero Marchesi, un uomo separato, durante una seduta spiritica invoca Marilyn, che compare nella sua vita, ma sarà solo lui a vederla e sentirla... e qui cominceranno i guai. In Italia al Box Office Io & Marilyn ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 12,9 milioni di euro e 1,6 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Gualtiero Marchesi è un "riparatore" di piscine col cuore spezzato e una figlia adolescente. La moglie gli ha preferito il circo e il magnetico Pasquale, napoletano verace, impavido tiratore di coltelli e domatore di una tigre mansueta. Confortano le sue sere vuote e le sue malinconie piene una coppia di amici gay, pasticcieri pasticcioni con cui improvvisa una seduta spiritica ed evoca lo spirito di Marilyn Monroe. La bionda diva non si farà attendere e apparirà fantasma carnale a colui che l'ha invocata col cuore. Comincia così un'inedita convivenza tra Gualtiero e la diva americana, romantica e generosa dispensatrice di consigli sentimentali. Ispirato dalla sua bellezza e dalla sua malia, Gualtiero proverà a riconquistare la sua compagna tra gonne bianche sollevate da un soffio e sotto un cielo di stars.
Come Tom Ewell, redattore con prole e la moglie in vacanza, Leonardo Pieraccioni, addetto alla manutenzione delle piscine e la moglie al circo, ha una bionda in casa e Marilyn Monroe nella doccia. Il Pieraccioni innamorato e piantato di Io e Marilyn frequenta il piano terreno della commedia, infilando per la prima volta il primo piano del (melo)dramma e quello surreale del fantasy. Nella sua Toscana, battuta dai cicloni, accesa dai fuochi d'artificio e frequentata assiduamente da principi e pirati disposti a eccitanti grullate, appare un fantasma biondo che ha i contorni morbidi e auratici di Marilyn Monroe. Icona depositata nel cuore del nostro immaginario collettivo, la visione della diva che trattiene l'abito sollevato dal soffio della metropolitana non ha mai smesso di tormentare il comico toscano, che la coglie nella sua candida levità a dispetto della sua piena carnalità.
Dentro a un plissé altrettanto candido la sosia inglese di Marilyn è la magnifica proiezione del Gualtiero di Pieraccioni, ragazzo di provincia ormai maturo, che contrappone al pretenzioso capitale di virilità dell'antagonista la produttività del lavoro e la pienezza del sentimento. Pieraccioni sembra finalmente individuare un personaggio credibile sia nelle sfumature umoristiche sia nel destino tragico(mico).
Intorno a lui pulsa e si agita un piccolo mondo che si avvale, altra bella novità, della pregnanza dei personaggi secondari: l'allucinato Arnolfo di Rocco Papaleo, il domatore indomabile di Biagio Izzo, il pasticciere possessivo di Laurenti, il maresciallo sregolato di Pannofino. Limando la trivialità e la toscanità, l'accumulo e la ripetizione dei clichè, il regista fiorentino rimanda il trionfo del suo eroe piccolo piccolo e punta sulla grazia e l'incanto della sua visione: una donna e un'attrice geneticamente disposta alla malinconia.
La Marilyn di Suzie Kennedy è allora il morbido muro sul quale rimbalza la fragilità del comico e il suo desiderio di essere moderatamente felice. Seduto accanto a una stella su un pontile o a una fermata d'autobus.
Ancora una volta in coppia col fidato soggettista e co-sceneggiatore Giovanni Veronesi, Pieraccioni, dopo le stantie seppur fortunate fatiche registiche degli ultimi anni, confeziona una godibilissima commedia vien da dire farcita, data la metafora pieraccioniana tra un film e un bignè al cioccolato, da un'inedita venatura fantasy. La definisco "godibilissima" in assenza di definizioni migliori, alla [...] Vai alla recensione »
Lo avevamo lasciato innamorato di una moglie bellissima, lo ritroviamo due anni dopo a Firenze separato da una consorte altrettanto avvenente. Leonardo Pieraccioni torna sullo schermo con una nuova commedia che evoca addirittura lo spirito e il corpo morbido di Marilyn Monroe. “Riparatore” di piscine col cuore spezzato e una figlia adolescente, Gualtiero Marchesi (come il cuoco) vorrebbe riconquistare il cuore della consorte, rapito dallo sguardo magnetico di un tiratore di coltelli napoletano.
I film di Pieraccioni sono frammenti (scherzosi) di un discorso amoroso continuamente interrotto. Con il decimo capitolo della sua commedia sentimentale seriale, l'attore-regista toscano regala ai fan una stravagante rivisitazione di uno dei più seducenti miti della storia del cinema. In «Io & Marilyn» la bellona di turno, la stangona straniera che fa breccia nel cuore del provinciale seduttore, è [...] Vai alla recensione »