| Anno | 2008 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Filippine |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Brillante Mendoza |
| Attori | Coco Martin, Julio Diaz, Gina Pareño, Dan Alvaro, Mercedes Cabral, Bobby Jerome Go Roxanne Jordan, Jaclyn Jose, Kristoffer King. |
| MYmonetro | 2,42 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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La famiglia Pineda, che in passato possedeva tre sale cinematografiche in una popolosa città di provincia nelle Filippine, si è ora ridotta a gestire un solo cinema a luci rosse, frequentato da omosessuali e transessuali. Al Box Office Usa Serbis ha incassato 62,6 mila dollari .
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CONSIGLIATO NÌ
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La famiglia Pineda, che in passato possedeva tre sale cinematografiche in una popolosa città di provincia nelle Filippine, si è ora ridotta a gestire un solo cinema a luci rosse che è divenuto luogo di scambio di 'servizi' frequentato quasi esclusivamente da gay e transessuali. La famiglia non solo provvede a tenere aperto il locale ma abita in minuscole stanze al piano superiore del palazzo fatiscente. A guidare le sorti di tutti è la nonna Nanay Flor che ha intentato un processo per bigamia nei confronti del marito obbligando i figli a schierarsi a favore dell'uno o dell'altro. Nel microcosmo umanamente degradato del cinema si aggirano tutte le età dal bambino vivace e bravo a scuola alla ragazzina adolescente che sente esplodere la sua sessualità al ragazzo che ha messo incinta la propria giovane fidanzata e non sa come dirlo alla matriarca Nanay.
Brillante Mendoza segue i suoi personaggi da vicino con una camera che si muove incessantemente all'interno di spazi in cui la dissoluzione di qualsiasi morale sembra essere divenuta concrezione stessa dei muri e dei pavimenti. Ma il regista, che utilizza un sonoro a tutto volume per tenere sempre in primo piano la vita caotica che si agita all'esterno del palazzo, ha uno sguardo di umana pietà per i suoi protagonisti. A ognuno di loro offre un lampo di dignità senza, al contempo, risparmiarci nulla delle loro umane miserie. Riesce cosi' a muoversi sul filo di un'ambiguità che fa di Serbis il classico 'film da festival'. Trasgressione quanto basta con adolescente nuda, fellatio a vista, liquami che ricoprono il pavimento di un bagno su cui ci si sofferma a lungo e così via. In tutto questo, come si diceva emergono lampi di riscatto morale tra cui il più esemplare è quello di Nanay Flor: vuole la condanna del marito, pur sapendo che i figli subiranno una perdita economica in caso di una sua vittoria. Ma deve punire quell'"immorale" di suo marito. Lei, che controlla un locale come quello...
Turning point per il festival. Passati i primi sei giorni di concorso si cominciano a fare i conti con i probabili vincitori e i verdetti sono tra i più disparati. Ai concorrenti nelle ultime ore si sono aggiunti il film filippino Serbis del giovane Brillante Mendoza, talento dallo spirito neo-realista di una cinematografia una volta assai fiorente e ora ridotta da 200 a circa 70 titoli l'anno.