| Titolo originale | Jumper |
| Anno | 2008 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | USA |
| Durata | 88 minuti |
| Regia di | Doug Liman |
| Attori | Hayden Christensen, Jamie Bell, Rachel Bilson, Samuel L. Jackson, Diane Lane Michael Rooker, AnnaSophia Robb, Max Thieriot, Jesse James, Tom Hulce, Kristen Stewart, Teddy Dunn, Barbara Garrick, Michael Winther, Massimiliano Pazzaglia. |
| Uscita | venerdì 29 febbraio 2008 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,11 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 29 gennaio 2018
Un ragazzino di 17 anni scopre di possedere il dono del teletrasporto. Sfuggito al padre adottivo e col desiderio di ritrovare la vera madre, David comincia a padroneggiare la tecnica. In Italia al Box Office Jumper ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 2,8 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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David scopre a 17 anni di avere il dono del teletrasporto. Può materializzarsi in qualsiasi parte del mondo guardando una semplice immagine. Ma non è il solo, i Jumpers esistono da secoli e vivono una lotta costante contro i Paladini, una setta che vuole sterminarli. Come in Star Wars III, Christensen interpreta un uomo che sceglie l'uso amorale delle sue doti. David è un antieroe che sfrutta il misterioso potere per rubare nelle banche e viaggiare.
Tratto da un romanzo di Steven Gould, inedito in Italia, Jumper mette in scena una trama superficiale per mostrare salti spaziali verso una serie di location da cartolina. Si balza dalla Sfinge, al Big Bang, a Tokyo, in maniera nervosa e piuttosto confusa. E di queste location la pellicola non mostra più di quanto si veda in una bella foto turistica, dando l'impressione di sfondi vacui e inutili alla narrazione. Dedicata a Roma, e, per non rischiare di uscire dalla banalità, al Colosseo, una lunga sequenza del film, l'unica posata e seguibile peraltro, dove David si lascia arrestare dai poliziotti italiani, restando ore in attesa di un magistrato.
Al di là dell'idea di partenza, e della difficoltà a lasciarsi coinvolgere con un antieroe volutamente antipatico, Jumper mostra il carattere molto attuale della frenesia visiva a discapito del contenuto. Alla costruzione dei personaggi e delle situazioni, si preferisce spesso l'accumulo spropositato di luoghi spettacolari, ostentati in oggettive irreali con l'aiuto della computer graphic.
Doug Liman, regista di The Bourne Identity e Mr. & Mrs Smith, non approfondisce, come ci si attenderebbe, il rapporto degli attori nello spazio. Impaziente e incapace di valorizzare i luoghi, introduce i viaggi da visioni aeree roteanti e pompose, certamente belle sul grande schermo ma incapaci di fissarsi nella memoria per la loro vacuità narrativa. Al caos visivo si aggiunge il pasticciato plot, che pur essendo privo di sorprese, è raccontato con buchi e sequenze apparentemente insensate. Una nota positiva va alla striminzita durata, che evita l'inutile polpettone ma accentua la sensazione di aver visto il trailer di Jumper 2.
Film anarchico (Jumper è fare quello che più ti piace), giovanile, divertente e scanzonato, pura esaltazione, ritmo travolgente e spettacolare, forsennato, fuga con la ragazza, inseguimenti consueti a Doug Liman di The Bourne Identity, Jason, anche lui alla ricerca della verità. Solo che l'abulico Hayden Christensen non è Matt Damon e Rachel Bilson non è la [...] Vai alla recensione »
It’s impossible for outsiders to know who deserves most of the blame for this dud — its director, Doug Liman, its three screenwriters, its multiple producers or the various studio executives who might have done far too much meddling or not nearly enough. Whatever the case, “Jumper” — a barely coherent genre mishmash about a guy who transports himself across the globe at will — is of interest only [...] Vai alla recensione »