| Anno | 2007 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | James Strouse |
| Attori | John Cusack, Shélan O'Keefe, Gracie Bednarczyk, Alessandro Nivola, Doug Dearth Doug James, Zach Gray, Dana Lynne Gilhooley. |
| Uscita | venerdì 1 agosto 2008 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,05 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 7 febbraio 2020
Dopo aver appreso la notizia della morte della moglie, arruolata con l'esercito americano in Iraq, Stanley Philipps, non sa come dirlo alle due figlie. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Grace Is Gone ha incassato 5,6 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Stanley Phillips ha un lavoro e due figlie: Heidi di 12 anni e Dawn di 8. Stanley avrebbe voluto servire il suo Paese partendo per l'Iraq ma un difetto fisico glielo ha impedito. Così si occupa delle bambine mentre è sua moglie Grace ad essere impegnata sul fronte. Finché un giorno, mentre le figlie sono a scuola, arriva la notizia: Grace è stata uccisa. Stanley è sconvolto e inizialmente non sa come reagire. Poi decide di non sottoporre subito Heidi e Dawn allo choc. Le porterà in Florida a un grande Parco Giochi. Nel viaggio si fermeranno anche a far visita allo zio. Prima o poi la dolorosa verità dovrà essere partecipata ma ora è troppo presto. Stanley non ce la fa e si costringe a tenere il dolore dentro. Con immensa fatica.
Nel 1987 un film di un maestro del Cinema, Francis Ford Coppola, ci costrinse a guardare il Vietnam con lo sguardo di chi credeva in quella guerra e soffriva nel vedere tanti giovani mandati allo sbaraglio. Il film era Giardini di pietra. Oggi che gli Stati Uniti si sono impantanati in un Vietnam mediorientale ci porta ad osservare il mondo con gli occhi di qualcuno che vorrebbe 'essere là'. Possiamo non essere d'accordo (come il fratello liberal) ma entrare nell'animo di chi sostiene ragioni diverse dalle nostre è spesso un esercizio proficuo. Se poi a sostenere il ruolo c'è John Cusack l'esito è assicurato.
Se nel cinema bellico classico erano le mogli o le madri (perfettamente omaggiate nella breve ma ormai 'classica' sequenza di Salvate il soldato Ryan) che aprivano la porta agli ufficiali che portavano la notizia della morte del soldato, oggi la situazione può essere rovesciata. Nella sofferenza 'on the road' di un padre che non sa come dire alle proprie figlie che la madre non tornerà se non in una bara avvolta dalla bandiera (mista al senso di colpa per non essersi trovato lui al suo posto) è insita una vasta gamma di espressioni che solo un grande attore può riuscire a trovare. Cusack lo è e riesce a conferire a Stanley una grande umanità che non ne fa il fanatico guerrafondaio ma, molto più semplicemente, un uomo e un padre carico di dolore e di amore per le proprie figlie.
Grace Is Gone è un piccolo film da vedere. Senza temere la commozione.
Stanley e Grace si sono conosciuti nell'esercito, i due si sono sposati e hanno avuto due splendide figlie; Stanley però per problemi di vista è costretto ad abbandonare l'esercito, la moglie invece vi rimane e decide di partire in missione in Iraq lasciando al marito la custodia delle due figlie; quando Stanley riceve la drammatica notizia della morte di Grace rimane impietrito [...] Vai alla recensione »
Il raffronto fra Caos calmo e Grace is gone, piccolo film indipendente americano che esce oggi in Italia dopo aver ottenuto il premio del pubblico e quello per la miglior sceneggiatura al Sundance, è immediato: entrambi narrano la vicenda di un padre che perde la moglie e deve gestire la situazione con la propria prole (due figlie nel caso di Grace is gone, una nel caso di Caos calmo).