| Titolo originale | Gedo Senki |
| Anno | 2006 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Goro Miyazaki |
| Attori | Aoi Teshima, Bunta Sugawara, Junichi Okada, Jun Fubuki, Kaoru Kobayashi Mitsuko Baisho, Takashi Naito, Teruyuki Kagawa, Yui Natsukawa, Yuko Tanaka. |
| Uscita | venerdì 20 aprile 2007 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,96 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 23 agosto 2010
Un giovane coraggioso in lotta per salvare il mondo. In Italia al Box Office I racconti di Terramare ha incassato 139 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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I draghi hanno invaso il mondo degli umani e qualcosa o qualcuno ha spezzato l'equilibrio di "terramare". Gli animali muoiono, il raccolto è compromesso, gli uomini impazziscono e i figli uccidono i padri. Arren giovane principe di Enland colpevole di parricidio, fugge dal castello inseguito e tormentato da un'ombra, la sua parte oscura e malvagia. Sulla strada per Hort Town incontra Sparviere, arcimago saggio e potente alla ricerca della causa che ha alterato l'armonia del mondo, Tenar, un'ex sacerdotessa e custode delle Tombe di Atuan e Therru, un'orfana di rara sensibilità che nasconde un segreto. Insieme scopriranno le oscure trame di Aracne, un antico mago che brama la vita eterna. Arren lo affronterà riscattando il proprio peccato, ristabilendo l'equilibrio e riconsegnando le tenebre alla luce.
Goro Miyazaki, figlio del più celebre Hayao, per il suo debutto animato si è ispirato al terzo volume della saga fantasy di Ursula Le Guin, "Earthsea". Il film si concentra sulla figura di Arren, principe adolescente in un mondo che accumula indizi e presagi oscuri, anticipando la rappresentazione terrificante della morte. La magia di Aracne non aggiusta gli eventi ma li guasta, alimentando nel giovane principe la paura della morte e il desiderio innaturale dell'eternità. Aracne ha il carattere e le caratteristiche di un "signore oscuro": produce un'energia soprannaturale, infligge maledizioni ed è ossessionato dall'immortalità. Arren, sotto l'effetto di un sortilegio che nutre la sua paura di morire e perciò di vivere, combatte l'irriducibilità della morte con la quale alla fine viene ai patti, perché per quanto desiderabile la vita eterna è contro le leggi di natura.
La base narrativa della scrittrice californiana è sviluppata graficamente e artisticamente dallo Studio Ghibli, lo stesso che da sempre "traduce" le tavole di Hayao Miyazaki. Nei Racconti di terramare di Miyazaki jr. si avvertono numerose somiglianze con le produzioni del genitore: lo spunto ecologista, la predilezione per la materia fantasy, la relazione tra il nome e l'identità della persona, gli elementi della mitologia nipponica fino al character design dei personaggi. Ma le migliori intenzioni non bastano al figlio, che anima una brutta copia delle opere del padre, banalizzandone il relativismo morale, trascurando le qualità caratteriali dei protagonisti e semplificando la poetica della scrittrice americana. I personaggi sono introdotti in media res e privati del passato che ha suggestionato la loro vita e condizionato il loro agire. Come il principe Arren, Goro dovrebbe freudianamente "uccidere" il padre: per assorbirne la potenza e la colta visionarietà, per fondare (forse) una nuova mitologia animata.
Chi si aspetta di trovare nell'opera prima di Goro Miyazaki l'inesauribile fantasia visionaria del padre Hayao, premio Oscar dell'animazione giapponese con La città incantata, rimarrà forse deluso. Si respira la stessa ambientazione magica e il gusto per i disegni animati firmati, per entrambi,
dallo Studio Ghibli, ma Tales from Earthsea - Racconti di Terramare non ha la dimensione narrativa dei film di Hayao, adulta e stratificata, nè quella forza inventiva che a ogni sequenza trasforma il paesaggio in forme sempre diverse e stupefacenti.
La storia, dalla trilogia di Ursula K. Le Guin, è semplice e destinata a un pubblico di ragazzi: la terra di Earthsea sta perdendo il suo equilibrio, i draghi compaiono, le pecore muoiono, le piante appassiscono, la siccità imperversa trasformando la campagna in un continuum brullo e monocolore. L'unico in grado di salvarla è il giovanissimo principe Arren, supportato dall'arcimago Ged. Giunti alla città di Hort, i due scoprono che gli uomini vengono venduti come schiavi o drogati fino alla morte. Arren salva da una banda di malviventi una misteriosa ragazzina, Therru, che lo accompagnerà nel suo viaggio e lo supporterà nella lotta contro il malvagio. Sarà la sconfitta dello stregone Cob, simbolo del male, a riportare la serenità sulla terra di Earthsea.
Il consiglio è di lasciare perdere paragoni e aspettative e abbandonarsi alla fantasia del mondo di Terramare, che, in definitiva, per temi e problematiche non è tanto diverso dal nostro.
Pieno di suggestioni visive e musicali, ci regala una storia di avventura meravigliosa e piena di colpi di scena, incalzante e magica. Tematiche ambientali e filosofiche fanno da sottofondo, per quella parte di pubblico adulto che può comprenderle, con perle memorabili, anche se a volte non pienamente intelleggibili oppure molto crude per il pubblico infantile.
Disegni animati di padre in figlio. Il padre, Hayao Miyazaki, è il celebre regista giapponese premiato due anni fa alla Mostra di Venezia con il Leone d'Oro alla carriera e noto in tutto il mondo per film regolarmente premiati nei festival, da La città incantata, Orso d'oro a Berlino, al Castello errante di Howl, alla Principessa Mononoke. Il figlio, Goro, ha esordito, sulle tracce paterne, con il [...] Vai alla recensione »