| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 126 minuti |
| Regia di | Allen Coulter |
| Attori | Adrien Brody, Diane Lane, Ben Affleck, Bob Hoskins, Robin Tunney, Joe Spano Molly Parker, Brad William Henke, Kathleen Robertson. |
| Uscita | venerdì 23 marzo 2007 |
| Distribuzione | Buena Vista International Italia |
| MYmonetro | 2,78 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 23 giugno 2016
Una star della tv muore suicida. Nessun sospetto tranne per uno scapestrato detective che decide di indagare. Il film è stato premiato a Venezia, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Hollywoodland ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 38,2 mila euro e 19,6 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Il 16 giugno 1959 accade uno dei più famosi fatti di cronaca che abbiano coinvolto Hollywood. L'attore George Reeves (Ben Affleck), interprete di un Superman televisivo, si suicida. Tutto sembra talmente chiaro, da dubitare che possa essere realmente andata così. L'investigatore privato Louis Simo (Adrien Brody), senza soldi e lavoro, si "prende a cuore" il caso, e convince la madre a ingaggiarlo per conoscere la verità.
Hollywoodland rappresentava le colline di L.A., dove il cinema, lo show business, le Majors, avevano trovato casa, e dove esercitavano il potere assoluto, capaci di creare stelle e di distruggerle, con grande, immensa facilità. Il sogno hollywoodiano di Allen Coulter, alla sua opera prima, è una crime story in parabola discendente, dove ogni cosa è mossa da Tinseltown (in gergo, la Mecca dell'industria cinematografica). Le esistenze dei due protagonisti, portate avanti in parallelo, (sebbene abbiano uno sfasamento temporale), mettono in luce la caduta libera di due uomini, ieri, pieni di speranze, oggi disillusi, entrambi figli dell'Hollywood decadente del periodo. George Reeves desidera essere un grande attore, ma non ne ha le capacità, racchiuso in un costume da supereroe che lo condannerà per sempre; Louis Simo, odia Hollywood, ma la subisce, perché l'incontra tutti i giorni per le strade e per lavoro, e inconsciamente ha una vita da detective da film.
In un possibile confronto con Black Dahlia di Brian De Palma, che rappresenta il "Cinema desiderato", Hollywoodland si pone come Cinema sul viale del tramonto, in ricordo di quello che era stato solo dieci anni prima nell'epoca d'oro.
Nella prima metà del film i riferimenti cinefili, l'autoironia di Ben Affleck (in una delle sue migliori interpretazioni) e il detective fallito di Adrien Brody (il fisico emaciato lo aiuta) sorreggono il ricorso al flashback, nella seconda parte, risultano ripetitivi e scontati.
Nonostante un cast superbo (anche la coppia MGM, Diane Lane e Bob Hoskins, è molto riuscita), Hollywoodland nasce da un'idea di cinema classico con una sceneggiatura brillante nei dialoghi, non sempre nella struttura. È pensabile poi, che il tema (che prende spunto dal fatto di cronaca) non interessi il pubblico europeo. Per Allen Coulter, che proviene dalle serie televisive di successo, ci sarà sicuramente un'altra possibilità. Anche se a Hollywood, niente viene dato per scontato.
Il 16 giugno 1959 l'attore George Reeves, conosciuto dal pubblico come l'interprete di Superman in una popolare serie televisiva, viene trovato morto nella camera da letto della propria villa a Beverly Hills, ucciso da un colpo di pistola. La polizia archivia l'inchiesta come un caso di suicidio, ma l'investigatore privato Louis Simo, ingaggiato dalla madre di Reeves, decide di indagare sulla vicenda.
La morte di George Reeves, l'interprete di Superman in un famosissimo telefilm degli anni '50, resta di sicuro uno dei più clamorosi casi di cronaca di cui è intessuta la storia di Hollywood. Reeves, morto all'età di 45 anni, era comparso in ruoli minori in film quali Via col vento e Da qui all'eternità; il successo tanto agognato, però, era arrivato nel 1953, quando era stato scelto per vestire la tuta e il mantello dell'uomo d'acciaio nella serie televisiva Le avventure di Superman. Un ruolo che aveva consacrato Reeves come uno dei più amati divi del piccolo schermo, ma che allo stesso tempo lo aveva reso prigioniero del suo alter-ego televisivo, con il quale il pubblico non avrebbe mai smesso di identificarlo. Il film Hollywoodland prende spunto dal presunto suicidio di Reeves per raccontare la parabola di uno dei tanti uomini rimasti schiacciati dagli spietati meccanismi della "fabbrica dei sogni".
Il titolo della pellicola, Hollywoodland, deriva dalla scritta che negli anni '50 campeggiava sulle colline di Los Angeles (quando ancora compariva anche il suffisso "land"). Dietro la macchina da presa troviamo Allen Coulter, regista di serie tv quali Sex and the City e I Soprano, qui al suo esordio cinematografico con un film a metà strada fra il murder-mystery e il dramma biografico, accolto positivamente da parte della critica, ma che tuttavia si è rivelato un flop al botteghino. La sceneggiatura, firmata da Paul Bernabaum, si apre proprio con la morte di Reeves, per poi far entrare in scena il protagonista del film, Louis Simo (Adrien Brody), uno spiantato detective privato che si aggira nel sottobosco hollywoodiano nel tentativo di far luce sulla fine del celebre attore, contrassegnata da diversi aspetti poco chiari.
Ma piuttosto che un tipico giallo, Hollywoodland può essere definito come il ritratto di un mondo (quello dello show business) nel quale nascono e muoiono i sogni di gloria di tanti individui. Coulter rievoca con efficacia la Hollywood dell'età d'oro, nell'epoca dello studio-system e dello strapotere delle major sulle grandi e piccole star, e fa scorrere la narrazione su due piani paralleli: alle indagini di Simo, infatti, si intrecciano i flashback che ripercorrono l'ascesa e la caduta di Reeves. Il film non scioglie il mistero della "morte di Superman", proponendo allo spettatore tre ipotesi alternative: incidente, omicidio o suicidio. L'affresco che ne risulta è decisamente amaro, e il declino di Reeves, incapace di liberarsi dell'ingombrante fama di supereroe, arriva a corrispondere in qualche modo al fallimento (professionale e privato) del detective Simo. Notevole il cast, che include Ben Affleck (premiato come miglior attore al Festival di Venezia) nella parte di Reeves e Bob Hoskins e Diane Lane nei ruoli del boss della MGM Eddie Mannix e di sua moglie Toni.
Da uno spunto storico-biografico(la morte di George Reeves, interprete di telefilm incentrati sulla figura di"Superman"), il regista Allen Coulter trae un film intelligentemente problematico, dove il dilemma sulla morte dell'attore(suicidio oppure omicidio ed, event., da parte di chi?I sospettati sarebbero vari...)rimane assolutamente aperto; quasi un"falso thriller", in vari [...] Vai alla recensione »
Hollywoodland è il cupissimo e felice noir pop di Allen Coulter presentato ieri a Venezia, nella sezione in concorso, dove è destinato a rubare la scena al deludente The Black Dahlia di Brian De Palma. Racconta la nascita, versione catodica, e la morte violenta, in carne e ossa, di George Reeves, l'attore che negli anni '50 ha prestato il volto e il corpo alla serie televisiva che trasformò in delirante [...] Vai alla recensione »