Look Both Ways - Amori e disastri

Film 2005 | Drammatico, +13 100 min.

Titolo originaleLook Both Ways
Anno2005
GenereDrammatico,
ProduzioneAustralia
Durata100 minuti
Regia diSarah Watt
AttoriWilliam McInnes, Justine Clarke, Anthony Hayes, Lisa Flanagan, Mary Kostakidis Daniella Farinacci, Andrew S. Gilbert.
Uscitavenerdì 19 giugno 2009
TagDa vedere 2005
DistribuzioneFandango
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,94 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sarah Watt. Un film Da vedere 2005 con William McInnes, Justine Clarke, Anthony Hayes, Lisa Flanagan, Mary Kostakidis. Cast completo Titolo originale: Look Both Ways. Genere Drammatico, - Australia, 2005, durata 100 minuti. Uscita cinema venerdì 19 giugno 2009 distribuito da Fandango. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,94 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 27 novembre 2017

I quadri, immaginari e non, di una giovane artista australiana. In Italia al Box Office Look Both Ways - Amori e disastri ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 84,8 mila euro e 19,7 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,94/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,71
PUBBLICO 3,11
CONSIGLIATO SÌ
Un indie film di origine australiana che mostra come l'amore nasca nell'incrocio di realtà e immaginazione.
Recensione di Edoardo Becattini
giovedì 11 giugno 2009
Recensione di Edoardo Becattini
giovedì 11 giugno 2009

Mentre su tutte le tv locali scorrono le immagini del deragliamento di un treno che ha causato la morte di molte persone, le vite di alcuni abitanti di Adelaide si confrontano con amore, morte e altre catastrofi. Nick è un fotoreporter cui viene diagnosticato un cancro ad una fase avanzata durante una visita di controllo; Meryl è una illustratrice che fa ritorno in città dopo aver sepolto il padre; Andy è uno scapestrato giornalista con due figli a carico ed un terzo in arrivo dalla sua compagna occasionale, Anna; Phil è il caporedattore di Andy e Nick, a cui la notizia della malattia dell'amico sconvolge completamente tutte le priorità. Nell'arco di un torrido week-end le vite di ognuno di loro si incroceranno e prenderanno nuove strade a partire dalla tragedia di un uomo finito sotto le rotaie di un treno merci.
Ad un primo sguardo sembrerebbe che l'invito alla prudenza che campeggia sul limitare degli incroci pericolosi o delle strade trafficate costituisca anche il modo più pavido da parte di Sarah Watt di intendere la realizzazione del suo film d'esordio. L'intento è dispensare un genuino ottimismo a partire dalla cronaca nera che ci annienta attraverso i media e le piccole e grandi sciagure di tutti i giorni.
I mezzi sono quelli più classici del tipico film dall'estetica indie, in cui il minimalismo surreale della messa in scena riesce a risultare grazioso e piacevole a colpo (quasi) sicuro. Ma Look Both Ways non "guarda da entrambe le parti" unicamente per disquisire sui grandi temi della vita con uno stile fantasioso e piacione, ma anche e soprattutto per concepire la morte da più punti di vista. "Chiunque perda qualcuno merita una foto sul giornale". Il discorso della protagonista Meryl è evidentemente etico: ogni morte è uguale all'altra nell'incommensurabile tragedia che si consuma non solo in ma anche attorno ad essa.
Problema etico che il film cerca di affrontare contrapponendo fin da subito una tragedia di massa (il deragliamento di un treno) con la morte di un singolo (il ragazzo travolto dal treno merci), oppure una morte che consuma dall'interno (il cancro di Nick) con una che sconvolge dal di fuori (il padre di Meryl). Da questo punto di vista, anche i vari momenti delle sequenze realizzate con il disegno animato (campo di formazione dell'autrice australiana) o con il montaggio di scatti fotografici perdono la naiveté che solitamente si accompagna a questo tipo di inserti nel tipico prodotto indipendente, e diventano la sintesi dell'incontro di due differenti capacità di elaborare la realtà per immagini: quella che lavora per fantasia e astrazione di una disegnatrice di acquerelli e quella che "congela" degli istanti privilegiati presi direttamente dalla realtà di un fotoreporter.
Sarah Watt "guarda da entrambe le parti", alle pratiche di adesione e di trasfigurazione della realtà, per mostrare come l'amore possa nascere anche dall'intreccio fra l'immaginazione e la realtà bruta delle cose, fra un disegno animato dai colori caldi e la fredda lividezza dell'immagine di una tomografia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 4 luglio 2009
Gus da Mosca

La morte e' una cosa stupida, tragicamente stupida, dolorosamente idiota (...perche' soffrire per morire). Chi ne ha paura per tutta la vita, spreca tutta la sua vita. Il film dice di scampare alla propria morte "quotidiana", guardando alla vita per viverla. La morte coglie in un attimo o giorno dopo giorno, non importa, l'importante e che non occupi la tua testa e si occupi solo del tuo corpo (.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberta Ronconi
Liberazione

Ci vuole coraggio anche solo per pensarlo, un film del genere. Perché Look Both Ways (in italiano tradotto con il più "easy" Amori e disastri ) è un film sulla morte e sulla sua elaborazione. Il nucleo principale del racconto è costituito da un uomo che, forse per errore forse per sua volontà, è finito sotto un treno. La testimone dell'"incidente", il macchinista del treno, il giornalista locale, [...] Vai alla recensione »

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