| Titolo originale | Bringing down the house |
| Anno | 2003 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Adam Shankman |
| Attori | Steve Martin, Queen Latifah, Jean Smart, Kimberly J. Brown, Angus T. Jones Joan Plowright. |
| MYmonetro | 2,55 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 17 ottobre 2012
Abbandonato dalla moglie, Peter Sanderson (Steve Martin), un affermato avvocato di Los Angeles crede di aver ritrovato la donna ideale su Internet. Mai fidarsi delle chat. Al Box Office Usa Un ciclone in casa ha incassato 133 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO NÌ
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Peter Sanderson è un avvocato tutto d'un pezzo che è stato appena lasciato dalla moglie. Per combattere la solitudine, Peter inizia a chattare su Internet dove incontra Lawyer Girl, una giovane avvocatessa bionda e raffinata Peter decide di incontrare la donna e scopre che dietro alla sua "fidanzata virtuale" si nasconde Charlene Morton. Che è nera, la raffinatezza non sa dove stia di casa e oltretutto è appena uscita di prigione appena uscita di prigione.... Un ciclone in casa (ma il titolo originale Bringing down the house suonava meglio) è uno dei successi a sorpresa dell'anno negli Usa. Fa piacere per il bravo e troppo sottovalutato Steve Martin, ma i motivi di gaudio si fermano più o meno qui. Per il resto siamo di fronte a un'ennesima e stanca variazione sul tema della coppia impossibile, cui i protagonisti regalano una certa simpatia che non compensa però la scontatezza di sceneggiatura e regia. Stupisce che un onesto fondo di magazzino come questo abbia potuto fare un tale furore: forse quella che avevamo scambiato er crisi di idee del cinema americano è semplice presa d'atto che il pubblico questo vuole - e non di più o di meglio. Due risate si fanno: bisogna accontentarsi.
E' una bella commedia, adatta per passare bene la serata. Bravi gli attori.
La prorompente e budinosa Queen Latifah (qui anche produttrice) fugge di prigione e travolge, con il suo inesistente “bon ton”, il mondo lindo, conformista e anaffettivo di Steve Martin, un avvocato, divorziato e con due figli, con il quale la detenuta ha avuto un’intensa corrispondenza telematica: le chatline sono piene di insidie (talvolta comiche).