| Anno | 1996 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | USA |
| Regia di | Ross McElwee |
| Attori | Ross McElwee, Yung Su An, Bobby DeLaughter, Jim Fripp, Steve Im Pat Kaunert, Josh Kornbluth, David Levine, Carolyn Noeding, John Noeding, Salvador Pena, Michael Peyser, Barry Savenor, Debra Shapiro, David Skillicorn, George Starr, Charleen Swansea, Cindy Whisnant, Raven Angeline Whisnant. |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento giovedì 21 novembre 2013
Nato da una costola di "Time Indefinite", il film si concentra sulle minacce della vita quotidiana.
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CONSIGLIATO N.D.
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Bombardato quotidianamente dalle immagini dei notiziari su catastrofi, tragedie e omicidi, il regista è seriamente preoccupato per il futuro che aspetta il figlio Adrian in un mondo che, giorno dopo giorno, pare diventare sempre più minaccioso. Deciso ad andare oltre l'esasperazione e il sensazionalismo televisivo dei fatti di cronaca, il regista si mette in viaggio per affrontare da vicino alcune vicende che lo hanno colpito. Per un gioco del caso, i primi a finire nella lista sono l'amica Charleen Swansea e suo figlio, evacuati dalla loro abitazione a causa di un uragano che semina il panico nel South e North Carolina. In seguito, McElwee si addentra nella vita di Steve Im, imprenditore sudcoreano a cui è stata ammazzata la moglie durante una rapina. Chiamato a Hollywood da Miramax per un'offerta lavorativa, il regista coglie poi l'occasione per far visita a Salvador Pena, autotrasportatore sopravvissuto per miracolo a un tremendo terremoto a Los Angeles. Nato da una costola di Time Indefinite, nel quale doveva fungere da indagine sui diversi modi in cui gli individui affrontano le tragedie familiari, Six O'Clock News è diventato un confronto tra il linguaggio (visivo e verbale) del cinema di McElwee e quello del giornalismo televisivo. Il consueto punto di vista soggettivo e partecipe del regista si pone come un'alternativa all'impersonalità e alle pratiche di spettacolarizzazione del notiziario, mirando a restituire preminenza all'individuo, nella totalità del suo retroterra personale, rispetto all'evento nefasto in cui è rimasto coinvolto.