| Anno | 1996 |
| Genere | Giallo |
| Produzione | Italia |
| Durata | 120 minuti |
| Regia di | Dario Argento |
| Attori | Asia Argento, Paolo Bonacelli, Marco Leonardi, Thomas Kretschmann, Cinzia Monreale Luigi Diberti, Veronica Lazar, Monica Fiorentini, Franco Diogene, Leonardo Ferrantini, Lucia Stara, Sonia Topazio, Lorenzo Crespi, Vera Gemma, Sandro Giordano, Maximilian Nisi. |
| MYmonetro | 2,41 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 13 giugno 2016
La poliziotta Anna segue le tracce di un serial killer. Le trova agli Uffizi, dove, di fronte a certe opere d'arte, perde i sensi (la famosa sindrome di Stendhal, che svenne davanti alla Sibille del Volterrano nella cappella Nardini di Firenze).
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CONSIGLIATO NÌ
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La poliziotta Anna segue le tracce di un serial killer. Le trova agli Uffizi, dove, di fronte a certe opere d'arte, perde i sensi (la famosa sindrome di Stendhal, che svenne davanti alla Sibille del Volterrano nella cappella Nardini di Firenze). È l'assassino a trovare Anna, la tiene prigioniera in una grotta e la tortura. La ragazza si libera e uccide il mostro, o crede di averlo ucciso. Continuano le morti violente. Alla fine Anna, completamente posseduta dalla personalità del killer, in una sorta di identificazione alla Norman Bates di Psyco, è diventata a sua volta assassina. Argento ha rimaneggiato un libro di Graziella Magherini per un risultato lontano dai bei tempi. Eccesso di cuore di padre da parte del regista, che ha attribuito alla figlia, discreta presenza, due ore insipide di cinepresa. Troppe. Fotografia di Rotunno e musica di Morricone.
Cercherò di essere il più imparziale possibile, premettendo che ho amato molti dei film di Argento. La sindorme di Stendhal parte con una buona idea di fondo: lo shock subito da una ragazza di fronte a grandi opere d'arte degli Uffizi. Ma l'ispirazione di Argento finisce lì. Il film non viene risollevato dal colpo di scena finale, tutto sommato buono, perché su [...] Vai alla recensione »
La giovane poliziotta della squadra antiviolenze Asia Argento indaga su uno stupratore che ha violentato quindici donne uccidendone due: ed è vittima di lui sia materialmente (sequestrata, immobilizzata, violata, picchiata, sfregiata) sia psicologicamente (“Io sono diventata il killer, la sua presenza è dentro di me e non riesco a scacciarla”). Bella storia.