| Anno | 1984 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Germania |
| Durata | 960 minuti |
| Regia di | Edgar Reitz |
| Attori | Marita Breuer, Dieter Schaad, Gertrud Bredel, Michael Lesch, Willi Burger Gertrud Scherer, Eva Maria Bayerwaltes, Helga Bender, Gabriele Blum, Peter Harting, Otto Henn, Jörg Hube, Michael Kausch, Karin Kienzler, Mathias Kniesbeck, Manfred Kühn, Gudrun Landgrebe, Arno Lang, Zarah Leander, Johannes Lobewein, Johannes Metzdorf, Karin Rasenack, Jörg Richter, Hans Jurgen Schatz, Eva Maria Schneider, Alexander Scholz, Kurt Wagner, Sabine Wagner, Wolfram Wagner, Rüdiger Weigang. |
| Tag | Da vedere 1984 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,43 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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La vicenda è ambientata nella regione rurale tedesca dell'Hunsruck, nel paese di Schabbach, dove è nato Reitz, il regista. L'arco di tempo va dal 1919 al 1982.
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CONSIGLIATO SÌ
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Undici episodi: 1. Nostalgia di terre lontane;2. Il centro del mondo; 3. Natale come mai fino allora; 4. Via delle alture del Reich;5. Scappato via e ritornato; 6. Fronte interno; 7. L'amore dei soldati; 8. L'americano;9. Hermannchen;10. Gli anni ruggenti;11. La festa dei vivi e dei morti. La vicenda è ambientata nella regione rurale tedesca dell'Hunsruck, nel paese di Schabbach, dove è nato Reitz, il regista. L'arco di tempo va dal 1919 al 1982. È la storia della famiglia Simon. Si comincia con Paul, che torna dalla grande guerra, si sposa, ha figli, poi lascia la famiglia se ne va a Detroit. I Simon si legano all'emergente partito nazista. I giovani portano la divisa. C'è benessere, ma anche pericolo. Passa il tempo: Paul, ormai ricco industriale americano, torna in Germania, dopo vari tentativi. Non riesce a recuperare il rapporto con la sua terra di origine. Emerge anche un Simon artista, Herman, musicista di avanguardia. Altro tempo passa, Herman è affermatissimo, gli altri sono ormai quasi tutti morti. Quando l'artista torna a casa può solo ricordare e tirare le somme. Una storia che riesce ad essere epica e realistica. Con tutti i simboli che servono a decifrare quel lungo periodo di storia della Germania vista da un uomo che cerca di essere "normale" e di essere artista. Una combinazione non facile da mettere in campo. Il film ha avuto un'ottima accoglienza critica.
Heimat ambienta le vicende di tre famiglie (Simon, Wiegand, Glasich) nella terra natale del regista (Germania sudoccidentale) in un villaggio immaginario,Schabbach,situato nella regione agricola dell’Hunsrück in Renania. La parola tedesca significa patria, contiene la radice Heim, casa, dunque luogo delle origini e delle tradizioni, da cui ci si allontana ma a cui si può tornare.
Heimat è la patria. Non però nel senso di terra dei padri. Per questo, il tedesco ha Vaterland. In Heimat non c’è il succedersi delle generazioni, dai padri ai figli e ai figli dei figli. In essa è contenuto invece Heim, casa. Heimat è dunque la casa di un popolo intero, la casa nella quale si nasce si vive e si muore, la casa da cui si parte e a cui si torna.