| Titolo originale | Jing wu men |
| Anno | 1972 |
| Genere | Avventura |
| Produzione | Hong Kong |
| Durata | 106 minuti |
| Regia di | Lo Wei |
| Attori | Bruce Lee, Nora Miao, Maria Yi, James Tien, Feng Tien Jackie Chan, Robert Baker (II), Fu Ching Chen, Shan Chin, Ying-Chieh Han, Riki Hashimoto, Jun Katsumura, Chung-Hsin Huang, Kun Li, Yin Chi, Tony Liu. |
| MYmonetro | 3,49 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 6 maggio 2021
A Shanghai ci sono due centri di addestramento per arti marziali. Il capo di uno di questi decide di eliminare la concorrenza uccidendo il capo dell'a...
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Il progetto vede la luce dopo il successo del precedente Il furore della Cina colpisce ancora, con conferma del cast al gran completo. La qualità del girato è nettamente superiore sotto tutti i punti di vista a quella dell'episodio precedente e notiamo apprezzabili passi avanti del regista Lo Wei che, ispirato dalle crescenti personalità e sicurezza di Bruce Lee, riesce a creare le giuste atmosfere in cui collocare l'esplosione definitiva del protagonista. Fatto tesoro della precedente esperienza si tagliano inutili attese passando quasi subito all'azione: una volta saputo della morte del proprio maestro il campione della scuola di arti marziali Chen, convinto che si tratti di assassinio, tenterà con ogni mezzo di arrivare alla verità circa l'accaduto. Senza andarci troppo per il sottile, esibendo una furia assassina votata alla vendetta, il campione dovrà vedrà vedersela con i rivali della scuola giapponese che risulteranno essere implicati nell'omicidio. La storia, abbastanza lineare, risulta canonico filo conduttore per le gesta di Chen. Viene buttato nel calderone anche il tema non proprio leggero dell'odio razziale tra cinesi e giapponesi che, pur affrontato a tratti in modo pericolosamente ingenuo, aiuta a contestualizzare culturalmente lo svolgersi della vicenda. Memorabili alcune scene che possiamo facilmente individuare come ispiratrici di lavori successivi; un esempio su tutti Kill Bill di Tarantino, che a "Chen" deve tanto. Armonia ed eleganza indescrivibili rendono una gioia per i sensi ogni movimento di Bruce Lee che, apportando un tasso qualitativo altissimo alle scene di lotta e dando prova di capacità recitative in sensibile miglioramento, rende il film un must per i cultori del genere.
Naturalmente non siamo di fronte ad un capolavoro se guardiamo la totalità delle cose:trama sceneggiatura,effetti,bravura fotografia ecc.Ma cosa ci si aspetta da un film che parla solo ed esclusivamente di arti marziali?Ci si aspetta di vedere almeno dei combattimenti o no? Bruce lee in questo film combatte contro alcuni sprovveduti daccordo,ma almeno in una scena supera se se stesso contro un maestro [...] Vai alla recensione »