| Titolo originale | Dirty Harry |
| Anno | 1971 |
| Genere | Poliziesco |
| Produzione | USA |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Don Siegel |
| Attori | Harry Guardino, Clint Eastwood, Reni Santoni, John Mitchum . |
| Tag | Da vedere 1971 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,43 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 15 ottobre 2020
Harry Callaghan è famoso nella polizia di San Francisco per i suoi metodi poco ortodossi nel perseguire i criminali.
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Scorpio è un serial killer psicopatico che sceglie le sue vittime a caso. Callaghan è un poliziotto sempre più deluso non dal proprio lavoro ma da chi lo circonda. A partire dai politici, rappresentati dal sindaco della città, pronto a piegarsi alle richieste economiche del criminale. Dirty Harry però non ci sta e la caccia senza esclusione di colpi ha inizio.
Film che rilancia Eastwood nel genere aprendo un lungo filone di sequel ma anche attirandogli una marea di critiche.
A partire da quella, che fa storia, della famosa critica Pauline Kael che, pur riconoscendo che si tratta di "un film di genere eccezionalmente ben fatto" lo bolla come "fascista". Perché Harry il bastardo non rispetta fino in fondo le regole che garantiscono chi si trova davanti alla canna della sua pistola in nome della difesa degli innocenti che incappano nella follia del killer. La polemica, se vista oggi a distanza di più di mezzo secolo, non si può definire pretestuosa. Molto più semplicemente è figlia del suo tempo in cui, più che ciò che effettivamente c'era nel film, interessava sottolinearne solo alcuni specifici aspetti. Perché Callaghan non è affatto razzista.
È semmai dotato di una fredda e controllata ironia (vedi la scena proposta due volte dell'ultima pallottola più o meno in canna) e si trova anche in condizioni tragicomiche (l'accusa di essere un guardone durante un appostamento). È piuttosto solo e semplicemente determinato a raggiungere un obiettivo andando al di là di cavilli legali che possono rimettere in circolazione quello che un tempo veniva definito un 'pericolo pubblico'.
La sintonia tra Clint e Don (Siegel) è forte, tanto che il regista gli regala anche una citazione. Mentre Callaghan cammina in strada sullo sfondo si vede un cinema che ha in programmazione Brivido nella notte. Ne nasce un thriller poliziesco ben scritto con tutte le scene d'azione al punto giusto e con due protagonisti (Scorpio e Callaghan) che si contrappongono e si scontrano avendo narrativamente un estremo bisogno l'uno dell'altro. Un'ultima annotazione: il gesto della scena finale venne deciso da Eastwood praticamente in diretta sul set creando anche qualche difficoltà di ripresa a Siegel.
Harry Callaghan è famoso nella polizia di San Francisco per i suoi metodi poco ortodossi nel perseguire i criminali. Non va troppo per il sottile nemmeno quando si tratta di mettere le mani su un misterioso assassino soprannominato Scorpio che uccide giovani donne. Paradossalmente è proprio la polizia a creargli complicazioni, ma alla fine Callaghan riesce ad uccidere il pazzo criminale.
E' il primo film della saga e sicuramente il migliore. Harry Callaghan (in origine era Callahan, la G è stata aggiunta da noi) è un poliziotto rude, brutale, dalla pessima reputazione proprio perchè poco incline ad accettare regole e consuetudini. Ma sa fare il proprio lavoro. C'è un serial killer folle a San Francisco, che appostandosi sui tetti con un fucile di [...] Vai alla recensione »