| Anno | 1969 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | Pier Paolo Pasolini |
| Attori | Ugo Tognazzi, Franco Citti, Jean-Pierre Léaud, Ninetto Davoli, Pierre Clémenti, Alberto Lionello Marco Ferreri, Anne Wiazemsky. |
| MYmonetro | 3,14 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
|
Ultimo aggiornamento mercoledì 8 agosto 2012
Crudele favola allegorica; il film racconta due storie parallele: quella di un giovane selvaggio divenuto cannibale che vive solo sull'Etna e quella più moderna dell'erede di un impero industriale In Italia al Box Office Porcile ha incassato 7,9 mila euro .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Crudele favola allegorica; il film racconta due storie parallele: quella di un giovane selvaggio divenuto cannibale che vive solo sull'Etna e quella più moderna dell'erede di un impero industriale che alla compagnia degli uomini preferisce quella dei maiali.
Ogni immagine di questo film è metafora del rapporto tra arte e potere, ogni parola è parte di una confessione in forma di poesia dell’autore, che, attraverso il suo alter ego, il protagonista, Jean-Pierre Léaud, il bambino prodigio di I 400 colpi di Truffaut, lacera il drappo che vela il sistema, violando il sepolcro imbiancato della società ipocrita e [...] Vai alla recensione »
Questo film, insieme a "Salò", è il più attuale di Pasolini. Quello che racconta è infatti niente più che uno scontro generazionale: quello tra padri e figli. Uno scontro però riluttante come l'indifferenza di Julian nell'episodio "borghese", segnato già in partenza da una sconfitta inevitabile (scritte su lapidi che sembrano [...] Vai alla recensione »
Una parabola fin troppo chiara sulla società che divora i figli ribelli.Il tono è crudo e ancestrale nel primo episodio,dialogato e satirico nel secondo.Non è uno dei film migliori di Pasolini:forse troppo poco esplicito nelle immagini,e troppo sopra le righe nei discorsi.Ma non manca il fascino,specie per il modo in cui sono usati gli scenari:le falde dell'Etna e Villa Pisani di Stra.