| Anno | 1950 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Roberto Rossellini |
| Attori | Ingrid Bergman, Mario Vitale, Renzo Cesana . |
| Tag | Da vedere 1950 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,79 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 26 giugno 2014
Una giovane russa rinchiusa in un campo di concentramento italiano incontra un pescatore dell'isola e lo sposa per sottrarsi alla prigionia. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Stromboli - Terra di Dio ha incassato 2,4 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Karin è una profuga lituana che accetta di sposare un soldato siciliano per uscire dal campo di internamento emettersi alle spalle un passato di collaborazionista dei nazisti. Dopo le nozze la coppia si stabilisce nell'isola natale di lui, Stromboli, dove la giovane donna si sente sempre più a disagio per un complesso di ragioni culturali e ambientali. La sua mentalità nordica, atea e razionale si scontra con quella del marito pescatore e la spinge a desiderare di fuggire dall'isola.
Questo è il film che dà inizio al complesso rapporto tra Ingrid Bergman e Roberto Rossellini dopo che l'attrice gli aveva scritto offrendosi di lavorare con lui aggiungendo di saper dire 'ti amo' in italiano. Tre sono le versioni che vennero messe in circolazione. Una versione americana distribuita dalla RKO nel febbraio 1950 costituisce la testimonianza dell'incomprensione tra Rossellini e le major americane. Vi sono infatti aggiunte , ivi compresa una voce narrante, che hanno lo scopo di rendere meno ostica sia la storia che il linguaggio delle immagini. Ne seguirono altre due: una internazionale che venne presentata fuori concorso alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia e un'altra che circolò sul mercato italiano che era più breve di 6 minuti rispetto a quella internazionale ma aveva delle immagini in più sul finale tese a sottolineare la dimensione spirituale del film di cui rivendicò la paternità il domenicano Félix Morlion che all'epoca collaborava con il regista.
Rossellini si muove su un piano che va dal documentaristico (si veda la sequenza della tonnara o alcuni scorci dell'isola) all'autobiografico. Perché non è difficile leggere in controluce in Stromboli terra di Dio il sentire che pervade sia il regista che la sua protagonista. Ingrid Bergman è al centro dell'attenzione della stampa scandalistica di tutto il mondo per la sua relazione con Rossellini così come Karin viene quotidianamente passata al vaglio degli sguardi dei ruvidi e ancestralmente diffidenti abitanti dell'isola. Così come Rossellini, che si sente comunque ai margini del cinema 'ufficiale' che non lo ha mai gratificato di un'accoglienza piena e convinta. Questo lo spinge a sperimentare e a vedere nel vulcano, minacciosamente sempre pronto ad eruttare, un elemento simbolico da interpretare secondo una molteplicità di punti di vista. Ivi compreso quello di una ricerca spirituale che più che dell'ascesi si nutre del dramma e del conflitto.
Una giovane russa rinchiusa in un campo di concentramento italiano conosce un pescatore dell'isola di Stromboli e lo sposa per sottrarsi alla prigionia. Il matrimonio non è dei più felici: la donna si sente spaesata, gli abitanti dell'isola la sfuggono, la casa è una bicocca. All'avvicinarsi della maternità, la giovane decide di fuggire. Contemporaneamente lo Stromboli si sveglia. L'infelice cammina per molto tempo e quindi, sentendosi al limite delle forze, invoca piangendo l'aiuto di Dio.
Di Stromboli esistono ufficialmente tre versioni: una internazionale (di 106') con i dialoghi misti; una italiana (di 100') e quella rimaneggiata dai produttori della RKO (di 84') per renderla più fruibile al grande pubblico secondo i dettami del linguaggio hollywoodiano. Karin (Ingrid Bergman in un ruolo inizialmente destinato alla Magnani) interpreta una giovane lituana che, [...] Vai alla recensione »
La protagonista del film è una cittadina lituana, Karin, venuta in Italia durante la guerra. Gli avvenimenti cui ha assistito l’hanno spogliata di ogni sentimento, fuorché dall’ansia di godere ad ogni costo quanto ancora può offrirle la vita. Per uscire da un campo di concentramento dove l’hanno rinchiusa, accetta di sposare Antonio, un pescatore italiano che ella ritiene proprietario di una graziosa [...] Vai alla recensione »