Le belve

Film 2012 | Thriller, V.M. 14 131 min.

Titolo originaleSavages
Anno2012
GenereThriller,
ProduzioneUSA
Durata131 minuti
Regia diOliver Stone
AttoriBlake Lively, Taylor Kitsch, Benicio Del Toro, Emile Hirsch, Salma Hayek, Aaron Taylor-Johnson John Travolta, Joel David Moore, Mia Maestro, Demián Bichir.
Uscitagiovedì 25 ottobre 2012
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,82 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Oliver Stone. Un film con Blake Lively, Taylor Kitsch, Benicio Del Toro, Emile Hirsch, Salma Hayek, Aaron Taylor-Johnson. Cast completo Titolo originale: Savages. Genere Thriller, - USA, 2012, durata 131 minuti. Uscita cinema giovedì 25 ottobre 2012 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,82 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 21 novembre 2012

Tre ragazzi coltivano in autonomia la miglior marijuana del sud California, destando, loro malgrado, l'interessamento di un brutale cartello messicano della droga, che li vorrebbe come soci in affari. In Italia al Box Office Le belve ha incassato 2,4 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,82/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO 2,77
CONSIGLIATO SÌ
Pur con qualche eccesso di maniera e ambiguità, il film è uno spettacolo forte e adrenalinico.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 22 ottobre 2012
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 22 ottobre 2012

Ben e Chon sono due amici per la pelle che condividono tutto, dall’amore per la bella Ophelia – detta O - all’attività di coltivatori e spacciatori della miglior marijuana della California del Sud. È stato Chon, ex marine, a riportare i primi semi dall’Afghanistan, poi è venuto Ben, botanico e buddista, che ne ha fatto un prodotto sopraffino, buono per far dollari così come per alleviare il dolore dei malati terminali. La vita scorre dunque idilliaca per il fortunato trio e i loro amici, finché un brutale cartello di trafficanti messicani non decide di fare affari con loro, che lo vogliano o meno.
Non c’è dubbio che una delle cose che riescono meglio a Oliver Stone sia il ritratto di uno o più personaggi che s’invischiano in qualcosa di più grande di loro: solo laddove c’è una frontiera che altri non valicherebbero, sconsigliata e inopportuna, i suoi film vibrano più di altri; il coraggio, che all’inizio può essere tanto provocazione quanto reale ardimento, si fa a quel punto materia di vita o di morte e il film diventa una strada da percorrere fino in fondo, piena di svolte imprevedibili e dissestata quanto basta per tenere alta l’adrenalina. Tutti ingredienti che non mancano certo a Le belve , ambientato a cavallo della frontiera delle frontiere, e che ne fanno uno spettacolo cinematografico assolutamente efficace, complice l’estetica acida che lo permea da cima a fondo e, pur con qualche eccesso di maniera, ben racconta il clima da paradiso perduto e da avventura folle e schizzata.
C’è, però, anche un ma. Se da un lato, infatti, il regista insiste sul contrasto tra la leggerezza di una fazione e la ferocia dell’altra, tra il sole a picco sulla terrazza da sogno, da una parte, e il buio delle cantine delle torture, dall’altra, il titolo raccoglie sotto il suo ombrello sia gli uni che gli altri, il giudizio è programmaticamente bandito (perché in fondo siamo tutti dei dannati, chi più e chi meno, e il peggiore è probabilmente chi sta nel mezzo, come il personaggio di Travolta) e di questo passo il discorso di Stone finisce per farsi confuso e spesso ambiguo. Come ambiguo, al limite della truffa ai danni dello spettatore, è l’espediente del raddoppiamento finale, che accettiamo solo e soltanto perché le parole iniziali di Ophelia sono pensate per fungere da avvertimento.
Come non accadeva nel suo cinema da un po’ di tempo a questa parte, inoltre, la violenza di Savages è massima, oltre che sfortunatamente plausibile, cosa che lo allontana dall’essere un prodotto per tutti i gusti ma lo riporta ad un cinema probabilmente più consono alle migliori potenzialità di Oliver Stone. Un cinema duro, di bravi interpreti, dentro ruoli di non comune sfaccettatura.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 4 novembre 2012
Writer58

L'ultimo film di Oliver Stone ("Savages", tradotto con il titolo bruttino "Le belve") è pieno di difetti, ma è un'opera trascinante, che incatena l'attenzione dello spettatore. Iniziamo dai difetti, dagli squilibri. La contrapposizione tra una California descritta come un patinato paradiso in terra e un Messico feroce e primitivo, in balia dei cartelli della droga, è decisamente manichea e abbastanza [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
martedì 2 ottobre 2012
Gabriele Niola

Quando qualcuno scriverà una storia del cinema americano letta attraverso i corpi degli attori non potrà fare a meno di dedicare un intero capitolo a Salma Hayek e al modo manageriale in cui ha sfruttato il proprio fisico, passando dalla canonica esposizione, fino alla metamorfosi per un Oscar e poi al suo oscuramento per diventare madre sullo schermo e produttrice in tailleur nella vita. "Lei è una vera ed autentica lottatrice" ha detto Oliver Stone, arrivato a Roma con l'attrice messicana per promuovere Le belve, di contro lei ha poi definito il regista "Un uomo che dirige film con il piglio [...]

Frasi
"So quello che state pensando… puttana, vero? Sì, forse è sbagliato, ma la verità è che noi tre ci amiamo da morire, ci fidiamo gli uni degli altri, ci prendiamo cura gli uni degli altri e per me loro due insieme sono l'uomo perfetto. Chon è metallo freddo. Ben è legno caldo. Chon scopa. Ben fa l'amore. Chon è terra. Ben è spirito. E l'unica cosa che hanno in comune, sono io. Io sono la casa che nessuno dei due ha mai avuto. E sono miei."
Una frase di O (Blake Lively)
dal film Le belve
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

È molto divertente l'ultimo film di Stone, il regista più imprevedibile e schizzato di Hollywood: «Le belve» riporta, infatti, alle atmosfere di «Assassini nati» e «U-Turn» in un incessante tourbillon di avventure sanguinarie e amorali. Non si tratta di un film importante perché la dose di risaputo manierismo «maledetto», gasato dalla solita onnipresenza del cartello della droga e dei poliziotti corrotti, [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 26 ottobre 2012
Robert Bernocchi

Per ora, c'è una sorpresa al box office italiano. Si dava per scontato che Viva l'Italia non avrebbe avuto difficoltà a dominare il botteghino (cosa che comunque, a meno di risultati sconvolgenti, succederà nelle giornate del weekend), ma per ora è primo [...]

NEWS
giovedì 25 ottobre 2012
Tirza Bonifazi

Per il momento è la scommessa dell'Austria per entrare a far parte della cinquina dei migliori film stranieri (l'Academy si pronuncerà il prossimo 10 gennaio), ma intanto Amour si è guadagnato la Palma d'Oro all'ultimo Festival di Cannes, ha raccolto [...]

VIDEO
martedì 11 settembre 2012
Nicoletta Dose

Dopo la rappresentazione cinica del mondo della finanza di Wall Street – Il denaro non dorme mai (2010), il regista americano Oliver Stone racconta una storia avventurosa e ricca di tensione, dove un gruppo di buoni combattono contro i 'cattivissimi' [...]

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