| Anno | 2010 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 146 minuti |
| Regia di | Michael Patrick King |
| Attori | Chris Noth, Evan Handler, David Eigenberg, Miley Cyrus, Penélope Cruz, Max Ryan Liza Minnelli, Willie Garson, Alice Eve, Jason Lewis, Raza Jaffrey, Waleed Zuaiter, Mario Cantone, Alexander Wraith, Dhaffer L'Abidine, Peter Conboy, Cynthia Nixon, Kristin Davis, Kim Cattrall, Sarah Jessica Parker, Billy Stritch, Noah Mills, Minglie Chen, John Corbett, Renee Diamond, Raya Meddine, Goldy Notay, Tuesday Knight, Megan Boone, Neal Bledsoe, Omid Djalili, David Alan Basche. |
| Uscita | venerdì 28 maggio 2010 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro | 1,58 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 7 settembre 2011
Sposate, con figli, con una carriera da far valere o un'età da mascherare, Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha partono per gli Emirati Arabi per ritrovare loro stesse. In Italia al Box Office Sex and the City 2 ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 6,2 milioni di euro e 1,7 milioni di euro nel primo weekend.
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Carrie Bradshaw si è sposata, ha tradito la moda per l'arredamento, ha escluso l'idea di un figlio in totale accordo con Big, ha pubblicato un libro, eppure non è felice: nella sua vita non c'è più lo "scintillio" di una volta. Charlotte, che di tutto fece per avere un bambino, ora ne ha due, bellissime, opportunamente viziate e inaspettatamente faticose. Miranda è un bravo avvocato ma è una donna e il suo capo uomo si permette di zittirla, mandandola su tutte le furie. Samantha è in menopausa e per questo schiava di creme costosissime e ormoni in pillole.
Eh, questi sì che son problemi. E potremmo fermarci qui. Il secondo capitolo del "gonfiaggio" in scala cinematografica del serial Sex and the City riesce a deludere anche chi si affacciava senza aspettative. Snaturato di un senso, non foss'altro perché snaturato in toto degli elementi che lo costruivano (la città del titolo, per esempio, o la "quest" dell'uomo ideale, che da sola ha alimentato sei stagioni televisive) questo secondo e falso passo poggia sul niente e nel vuoto, coerentemente, precipita.
I messaggi di emancipazione femminile e lo spirito festoso, che avevano fatto l'interesse e la fortuna di Sarah Jessica Parker e socie, lasciano il posto ad un'inquietante cultura del condono, della ricchezza come risarcimento e rimedio, della sobrietà come deprimente per definizione. Il risultato è lo sciogliersi al sole dell'idea stessa di eleganza. Le inquadrature si fanno allora volgarotte e non si contano più di un paio di battute riuscite in due ore e mezza di brodo indigesto.
Le ambiguità ideologiche, poi, non si finirebbero di esplorare, e questa volta senza guadagno alcuno: dalla protagonista che ritrova se stessa solo nella fotografia del passaporto lasciato al banco delle scarpe, alla scena in cui le quattro americane si esaltano perché anche le donne arabe indossano l'ultima collezione francese sotto il burqa, non è mai dell'esistenza di un linguaggio universale e transculturale della moda che si sta trattando, bensì di come le quattro signore non facciano che usare gli altri come specchi.
E questo sì che è un problema, per il film: dei personaggi che non cambiano di un millimetro, che potrebbero andarsene ad Abu Dhabi come in Groenlandia ma non vedrebbero che loro stessi, immutabili, imbalsamati. Se lo scopo era quello di far sì che la spettatrice comune si sentisse rappresentata, si conti l'ennesimo buco nell'acqua: in questo tripudio di autoreferenzialità, non c'è certo lo spazio.
Un film consigliato a chi ha voglia di lasciare fidanzati, mariti, compagni a casa per commentare l'ultima moda : sono centinaia gli abiti, le scarpe, i cappelli e accessori vari indossati dalle "ragazze"! Il film non offre molto altro, di certo non si può parlare di cinema di qualità ma questo lo si sa ancor prima di entrare in sala! Due ore che impastano le vicende delle eterne girls della grande [...] Vai alla recensione »
Vale la pena recensire Sex and the City 2? Le fan di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda, le 4 riccastre newyorkesi protagoniste della serie tv nata nel 1998, sono già in coda fuori dai cinema. Chi invece non le sopporta, quelle 4 (come chi scrive...), può sempre andare a vedere un altro film. Il numero2 della serie (il primo Sex and the City è uscito nel 2008, incassando oltre 150 milioni di dollari [...] Vai alla recensione »