| Anno | 2008 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Pappi Corsicato |
| Attori | Alessandro Gassmann, Caterina Murino, Martina Stella, Valeria Fabrizi, Michele Venitucci Isabella Ferrari, Iaia Forte, Monica Guerritore, Angelo Infanti, Rosalia Porcaro, Lucilla Agosti, Eleonora Pedron. |
| Uscita | venerdì 5 settembre 2008 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,66 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 4 luglio 2011
Tratto da un romanzo di Heinrich von Kleist, il film racconta il dramma che scoppia in una coppia quando la moglie rimane incinta mentre al marito viene diagnosticata l'infertilità. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Il seme della discordia ha incassato 1,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Veronica è la bella e verace proprietaria di un negozio di abbigliamento, ha sposato Mario, un rappresentante di fertilizzanti, e ha una madre invadente, ossessionata dall'idea di un nipotino. Persuasi da mamma Luciana a fare il test di fertilità, Veronica si scoprirà incinta e Mario sterile. La misteriosa gravidanza della donna verserà la coppia in una profonda crisi. Se Mario cercherà rifugio tra le braccia di floride amanti, Veronica investigherà sul "colpevole" della maternità con il sostegno di Gabriele, vigilante del quartiere segretamente innamorato di lei.
Liberamente ispirato alla novella "La Marchesa von O" di Heinrich von Kleist, Il seme della discordia è la storia di un avvenimento fuori dal comune: una gravidanza (in)desiderata frutto di una violenza notturna, che resta invisibile allo spettatore e che la protagonista crede di aver sognato. Il film di Corsicato è la lunga ricerca della verità a partire dall'evidenza che qualcosa è accaduto. L'intera architettura di questo divertissement in piena luce (del sole) si regge su una gravidanza, sul paradosso di un realtà in cui l'estremo senso e il non senso si toccano, combaciano e si fondono nel visto e nel non visto.
Nel Seme della discordia non interessa tanto la ricerca di un malessere esistenziale, quanto la forma subliminale della sua espressione, perché il cinema di Corsicato, senza smettere di essere concreto, è una fantasia che tende a iperformare la scena, colmandola delle proprie suggestioni epocali, spaziali e cinematografiche. Il seme della discordia è un vuoto già pieno di qualcos'altro: culture altre, un tempo altro, mode, sogni, canzoni, film, colori, oggetti, vestiti altri. Procedendo in direzione di un percorso salvifico (la ricomposizione di una relazione) e dichiaratamente laico (il concepimento impuro), Corsicato mette in scena figure vuote che si "riempiono", descrivendo una parabola femminile che parte da un'assenza e approda ad una consapevolezza compiuta di sé.
L'autore napoletano resta agganciato alla fisicità dei corpi, alla pienezza carnale delle sue protagoniste e alla loro intrinseca natura popolare, per imbastire una sorta di teorema aperto e gioioso sull'esplorazione del femminile, sull'istituzione familiare e sulla condizione umana contemporanea. La magnifica ossessione del vigilante di Michele Venitucci, l'oggetto del desiderio degli uomini del Centro Direzionale, quartiere moderno di Napoli progettato negli anni Novanta dall'architetto giapponese Kenzo Tange, è il corpo mediterraneo di Caterina Murino, intensa nelle espressioni e calda e immediata nei movimenti. La sua Veronica "piena di grazia" si muove dentro forme sceniche dilatate, il suo sguardo si apre su esterni incombenti e razionali e si chiude nel sonno su interni "a colori" trasognati e assorti. A restare nel cinema di Corsicato è la luce che si attacca ai corpi, scaldandoli, bruciandoli e accompagnandoli sulla strada e sotto i grattacieli di Napoli. Il seme della discordia è un film destinato a rimanere negli occhi prima che nella testa. Un "sogno" che ha una dimensione fisica forte, un'allucinazione che cerca e trova un rilievo totale e totalizzante nei corpi "gravidi". Di vita, di cinema.
Film enciclopedico,cioè un film pieno di citazione quà e là...per chi le sa apprezzare il film è piacevole...altrimenti trova il tempo che trova. Da tarantino a Almodovar passando per Milano calibro 9 il film si snoda lungo la storia di Veronica interpretata da una bellissima e brava Caterina Murino. Non voglio annoiare nessuno sulla storia che di per sè ,è [...] Vai alla recensione »
Cambiano (non in meglio) i selezionatori veneziani, non cambia l’occhio strabico sul cinema nostrano: la pellicole migliori in rassegne collaterali, molte patacche in bella Mostra. Qui Pappi Corsicato vorrebbe tradurre in grottesca salsa partenopea un racconto di Heinrich von Kleist di due secoli fa: “La Marchesa von O.”. Una donna si scopre incinta senza causa, ma ha subito violenza… Il sesto senso [...] Vai alla recensione »