| Anno | 1976 |
| Genere | Biografico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 165 minuti |
| Regia di | Federico Fellini |
| Attori | Donald Sutherland, Tina Aumont, Daniel Emilfork, Olimpia Carlisi, Margareth Clementi Clarissa Mary Roll, Cicely Browne, Clara Algranti, Carmen Scarpitta, Diane Kurys, Sandra Elaine Allen, John Karlsen, Mario Gagliardo, Mario Cencelli, Silvana Fusacchia, Marika Rivera, Angelica Hansen, Adele Angela Lojodice, Chesty Morgan, Elisa Mainardi, Jean-Claude Verné, Gengher Gatti, Dudley Sutton. |
| Tag | Da vedere 1976 |
| MYmonetro | 3,31 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 17 gennaio 2020
Argomenti: I migliori film dedicati a Giacomo Casanova
È appunto la vita di Casanova secondo Fellini. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto 3 Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Il Casanova di Federico Fellini ha incassato 371 .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
È appunto la vita di Casanova secondo Fellini. La fuga dal carcere dei Piombi, i suoi tentativi arrivistici, le sue storie di sesso, le amicizie importanti (e deludenti per lui), la decadenza squallida. Un film che ha fatto molto discutere.
Giacomo Casanova, il celebre seduttore veneziano, viene rinchiuso nel carcere dei Piombi, dal quale riesce a evadere dopo una rocambolesca fuga. Uomo orgoglioso e con velleità letterarie, Casanova intraprende un viaggio in diverse città italiane e straniere, ma in ogni occasione deve fare i conti con la propria fama di grande amatore e con l'irresistibile attrazione che tutte le donne provano per lui.
Federico Fellini, reduce dal grande successo di Amarcord, si confronta con il mito di uno degli uomini più celebri del XVIII secolo: Giacomo Casonova, il leggendario seduttore veneziano noto in tutto il mondo per le sue innumerevoli imprese erotiche. Il Casanova di Federico Fellini, sceneggiato dal regista insieme a Bernardino Zapponi, ci offre un ritratto assolutamente inedito di tale personaggio, interpretato nel film da un irriconoscibile Donald Sutherland (con la voce italiana di Gigi Proietti), partendo dal momento della sua fuga dai Piombi per proseguire poi con una serie di episodi autonomi vissuti da Casanova in varie città d'Europa.
Sullo scenario di un Settecento caratterizzato da una fatiscente opulenza (e ricostruito interamente a Cinecittà da Danilo Donati), Fellini presenta il suo Casanova come un personaggio mediocre e solitario, prigioniero suo malgrado della propria reputazione di seduttore, che lo accompagna dovunque egli si rechi. Dalle vicissitudini del protagonista viene fuori un'immagine amara e impietosa della società dell'epoca, che Fellini descrive con un tono di caustica irrisione, puntando lo sguardo sull'inevitabile decadenza di un mondo dominato dal caos. E così, al di là di un Eros privato di qualunque sfumatura di poesia o romanticismo, tutto il film è immerso in un'atmosfera inesorabilmente funerea, in cui perfino i banchetti e le orge della corte romana (non dissimili da quelli già rappresentati in Fellini Satyricon) appaiono come inconfondibili segnali di disfacimento e di morte.
Ma Il Casanova di Federico Fellini è anche l'inquietante esplorazione di una galleria femminile dai connotati bizzarri o mostruosi, in cui lo stile visionario e grottesco del regista trova una perfetta possibilità di espressione: basti pensare alla sequenza onirica finale, in cui Casanova si riduce a fare l'amore con un automa (dopo aver avuto a che fare, nel corso del film, con donne giganti, vecchie o deformi). Di efficace ironia la colonna sonora di Nino Rota, fedele collaboratore di Fellini. Premio Oscar per i sontuosi costumi di Danilo Donati.
Le avventure del seduttore Giacomo Casanova (Sutherland): dopo la fuga dai Piombi di Venezia, le sue avventure francesi presso la Marchesa Durfè (Browne), che non gli fanno tuttavia dimenticare il più grande amore della sua vita di due anni prima, presso Parma, finito dopo appena una notte d’amore con la bella Henriette (Aumont).
Lettore amico, oggi qua non trovi una delle mie cronache abituali, ma una lettera a te. Il Casanova di Federico Fellini, uno dei film più allucinanti e terribili e, nello stesso tempo, più ironici e ilari, nel balenio delle sue luci funebri, che io abbia mai visto, non si presta agli spazi del mestiere critico, né alle sue esigenze (del resto già abbastanza superate) di ordine, di logica, di elencazione, [...] Vai alla recensione »