| Titolo originale | Gwoemul |
| Anno | 2006 |
| Genere | Horror |
| Produzione | Corea del sud |
| Durata | 118 minuti |
| Regia di | Bong Joon-ho |
| Attori | Song Kang-ho, Byeon Hee-bong, Ko Ah-Sung, Doona Bae, Park Hae-Il . |
| Tag | Da vedere 2006 |
| MYmonetro | 3,70 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 9 ottobre 2020
Un mostro marino emerge dal fiume Han, a Seul, attaccando e uccidendo i villeggianti. Al Box Office Usa The Host ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,7 milioni di dollari e 320 mila dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Un mostro marino, la cui nascita è probabilmente imputabile allo smaltimento abusivo, avvenuto anni prima, di agenti inquinanti da parte di un'equipe di scienziati, emerge dal fiume Han, a Seul, attaccando e uccidendo i villeggianti intenti a godersi una bella giornata di sole: la creatura mutante, dopo aver mietuto numerose vittime, prende prigioniera una bambina, Hyun-seo. Nonostante l'intervento militare americano, che finirà per fare più danni che altro, sarà la disastrata famiglia della piccola a risolvere la situazione...
L'impatto con The Host è al tempo stesso spiazzante ed esaltante. Sulla carta, la pellicola di Bong Joon-ho, sembra un classico "b-movie con mostro gigante e assassino", ma mano a mano che passano i minuti, lo spettatore si rende conto di stare assistendo a uno spettacolo completamente diverso. Lo splendido script infatti, permette al film di cambiare registro narrativo con una velocità che lascia senza fiato: commedia, tragedia, azione, riflessione politico-sociale, tutti elementi mischiati assieme e atti a ottenere un genere nuovo e inclassificabile. Bong Joon-Ho, oltre che abile sceneggiatore, si dimostra regista talentuoso, capace di regalare sequenze visionarie e memorabili (il primo attacco del mostro, l'arrivo sulla scena dell'arciera Bae Doo-na, l'inquietante finale), mentre l'eccellenza degli effetti speciali made in Weta, la peculiarità della colonna sonora e la perfetta interpretazione di tutto il cast fanno il resto. Sottesi, ma non troppo, molti temi scottanti e attuali: l'ambiente e la sua distruzione da parte dell'uomo, l'onnipresenza militare americana, il ruolo politico della Corea del Sud nello scenario globale, l'ottusità dei governi. Sopra ogni cosa, la speranza, incarnata da una famiglia di losers che lottando contro tutti e tutto, salva il mondo. Fino all'arrivo della prossima creatura...
Chi considera i moderni B-movies una inutile ripetizione di un genere confinato agli anni 50 dovra' ricredersi, perche' The Host riesce a sconvolgere le ormai abitudinarie scene di catastrofismi con una orginalita' inaspettata, che cattura lo spettatore gia' dai primi 5 minuti del film. L'era digitale permette di creare un mostro iperrealistico, ma talmente innaturale e grottesco, che il terrore dello [...] Vai alla recensione »
Continuare a tirare in ballo Memories of Murder, come molti, dentro e fuori del Far East di Udine, hanno fatto, non ha alcun senso. Memories è uno dei massimi livelli raggiunti dal cinema coreano nella sua storia, è forse il film definitivo sulla metabolizzazione della tragica dittatura degli anni '80 e nessuno lo discute. The Host, successo di incredibili proporzioni al botteghino, è altra faccenda, [...] Vai alla recensione »