| Titolo originale | Arthur et les Minimoys |
| Anno | 2006 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Luc Besson |
| Attori | Freddie Highmore, Mia Farrow, Penny Balfour, Doug Rand, Adam LeFevre, Ron Crawford Jean Bejote Njamba, Saul Jephcott, Lee de Long, Christian Erickson, Eric Balliet, Oxmo Puccino, Robert William Bradford, Jerry Di Giacomo, Bienvenue Kindoki. |
| Uscita | venerdì 9 febbraio 2007 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,06 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 25 marzo 2014
Il piccolo Arthur va alla ricerca di un tesoro nel magico mondo dei piccoli Minimei. In Italia al Box Office Arthur e il popolo dei Minimei ha incassato 1,8 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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1960. Connecticut. Il piccolo Arthur vive in campagna con la nonna. La tenuta sta per essere fatta propria da un avido uomo d'affari. L'unico modo per sottrargliela consiste nel ritrovare un tesoro di cui si parla nel misterioso diario del nonno scomparso da tempo. Il tesoro si trova nel mondo dei Minimei, esseri minuscoli che Arthur scoprirà viventi nel sottosuolo intorno a casa. Riuscirà a raggiungerli e a trasformarsi in uno di loro per cercare di raggiungere il proprio obiettivo. Troverà anche l'amore.
Luc Besson non è certo un regista che si sottrae alle sfide. Questa volta ha deciso di confrontarsi nuovamente con gli americani (come già ha fatto in passato con Nikita e Il quinto elemento) ma sull'ancor più insidioso fronte dell'animazione. Puntuali e livorose le stroncature d'Oltreoceano. Decisamente ingenerose però.
Perché il film riesce a giustificare la scelta della tecnica mista (attori e animazione) ed è in grado di trovare un suo pubblico non solo tra i bambini. Perché è vero che 'ruba' da tanti suoi predecessori (La spada nella roccia, Il Signore degli Anelli, Star Wars ecc...) ma lo fa in maniera così spudoratamente simpatica che non lo si può certo accusare di plagio. E' come se il regista francese ci dichiarasse i propri amori (anche quelli d'infanzia) cercando però di costruire un percorso nuovo. Anche la storia d'amore entra a far parte della lettura bessoniana del cinema. Perché se in Leon aveva suscitato più di una perplessità di sospetta pedofilia qui è la principessa dei Minimei ad essere decisamente più 'avanti' rispetto al preadolescente Arthur. Così 'avanti' (anche rispetto all'epoca in cui è ambientato il film) da poter essere doppiata da Madonna nella versione americana (il cattivo di turno è toccato a David Bowie indimenticato protagonista di Labyrinth). La morale poi è ecologica e pure interetnica grazie anche all'intervento risolutivo dei guerrieri africani. Qualcuno la definirà troppo 'politically correct' ma nella Francia postbanlieu date alle fiamme è anche questo un segnale distensivo.
Tutto comincia in una casa di campagna, in un Connecticut ricreato ad hoc nell’assolata Francia. Ma non preoccupatevi: non è la casa degli Spiderwick. È il suo opposto… parallelo. Ricordate i toni soavi con cui ho accolto il film di Spiderwick qualche mese fa? Stesso genere, stesse creaturine in giardino, addirittura stesso protagonista, ma la distanza tra i due film è siderale: tutto questo è Arthur [...] Vai alla recensione »
Trascurato dai genitori, il piccolo Arthur vive con la nonna, la cui casa è minacciata di esproprio. Per salvarla, il ragazzo parte alla ricerca di un tesoro scoperto dal nonno, scienziato scomparso in circostanze misteriose: scopre così il popolo invisibile dei Minimei. Tanto vale famigliarizzare subito con queste minuscole creature, sulle quali Luc Besson ha organizzato un progetto ciclopico: quattro [...] Vai alla recensione »