| Titolo originale | The Tim Burton's Nightmare Before Christmas |
| Anno | 1993 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 86 minuti |
| Regia di | Henry Selick, Tim Burton |
| Attori | Danny Elfman, Chris Sarandon, Catherine O'Hara, William Hickey, Glenn Shadix Paul Reubens, Ken Page, Edward Ivory, Susan McBride, Debi Durst, Greg Proops, Kerry Katz, Randy Crenshaw, Sherwood Ball, Carmen Twillie, Renato Zero, Laura Boccanera, Marjorie Biondo, Francesco Vairano, Giorgio Lopez, Ennio Coltorti, Andrea Surdi, Silvio Spaccesi. |
| Uscita | mercoledì 30 novembre 1994 |
| Tag | Da vedere 1993 |
| Distribuzione | Buena Vista International Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,52 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 12 febbraio 2013
La notte che Jack Skeletron, Signore di Halloweentown, decise di prendere il posto di Santa Claus a Christmastown, i bimbi ricevettero i più spaventosi tra i doni. Il Natale sognato dal genio di Tim Burton. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Tim Burton's The Nightmare Before Christmas ha incassato 1,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Dolcetto, scherzetto e una nota di amarezza. Il maestro degli incubi ha un sogno nel cassetto: qualcosa di nuovo. Jack Skeletron, re del decadente mondo di Halloween, è stanco di urla e paura. Così, mentre i mostri riemergono dalle bare per terrorizzare il mondo, Jack sprofonda in un'amletica crisi esistenziale. Assuefatto dal terrore e insoddisfatto di una realtà sempre uguale a se stessa, si perde in una foresta cercando ispirazione. La trova in una porta magica che lo catapulta nel mondo del Natale. Calore, colore, gioia. Finalmente lo stupore che cercava. E poi una missione: sostituirsi a Babbo Natale e gestire i preparativi della festa più attesa da tutti i bambini.
Tim Burton's The Nightmare Before Christmas si muove leggiadro come lo scheletrico Jack, sulle note della fantasia più pura ed ispirata, mosso con cura e dedizione dal regista burattinaio Henry Selick. Ma nel film girato in stop motion, il ripieno è tutto della zucca di Tim Burton, tanto da insinuarsi persino nel titolo. Stile riconoscibile per l'impronta gotica dei toni e soprattutto per lo scontro tra realtà opposte, in cui il difforme svetta sul banale per coraggio e ingegno. Sull'esempio del malinconico Edward mani di forbice e dell'esperienza del suo creatore, anche Jack punta goffamente all'integrazione, dimenticando che il bene da preservare è invece la differenza.
Burton ripropone lo scontro Io/Mondo sulle esili spalle di un personaggio che ha il coraggio di scuotersi dal torpore delle rassicurazioni e delle aspettative che gli altri ripongono in lui, esaltando la stranezza come parte fondamentale del vivere. Un film che gioca delicatamente con piani opposti della percezione, con il tentativo testardo di dare forma e concretezza (gli abiti, i regali, la slitta) a qualcosa di astratto e impalpabile (la felicità, la gioia di vivere).
Una rara sensibilità delinea una morale necessaria per un racconto natalizio (siamo in casa Disney), senza mai cadere nel banale ed eccedere nel moralismo. La condanna di una mentalità materialista impone un recupero di una dimensione valoriale pura, capace di viaggiare anche solo attraverso i sogni e le aspirazioni più audaci. Tra teste mozzate, vermi e cicatrici, l'opera di Burton celebra più di ogni altra cosa la vena pulsante del cambiamento, cantando a squarcia gola.
Jack Skellington è un tipico eroe burtoniano. È un freak chiuso in uno spazio esclusivo, Halloweentown, che rispecchia le sue caratteristiche esterne e interne. All’inizio, Jack è colto da un senso di mancanza (si pensi all’incompletezza di Edward mani di forbice, personaggio molto vicino, anche visivamente, a Jack). Come gli altri eroi di Burton, Jack ha il sogno di cambiare, di uscire dalla chiusura del suo spazio esclusivo, di aprirsi a un altro modo di essere, a un altro spazio, e varca una soglia che lo porta in un altro mondo. Si ha così l’opposizione tra Halloweentown e Christmastown. Halloweentown è oscura, gotica, allegramente mostruosa: è il mondo della diversità. Christmastown è luminosa, bianca, serena: è il mondo della normalità. Il sogno di aprirsi a qualcosa di diverso diventa in Jack la voglia di aprirsi al mondo del Natale, di cambiare regole e ruoli stabiliti, di trasformare se stesso, di contaminare i due mondi. Tutto ciò nasce dal desiderio di essere accettato e amato. Come per Edward mani di forbice, anche per Jack il tentativo di trasformazione si esprime attraverso il fare artistico (la creazione dei doni, il travestimento da Babbo Natale). Ma il mondo della normalità teme e rifiuta ciò che vede come diverso. Jack viene inseguito da mezzi militari: intervengono gli adulti, portatori di guerra, violenza, distruzione. Eroe donchisciottesco, Jack deve infine tornare nello spazio da cui è partito, con la consapevolezza della propria diversità, dell’irriducibile opposizione tra i due mondi. Jack è come un bambino, ha l’entusiasmo, l’assenza di senso di responsabilità, la mancanza di ipocrisia che hanno i bambini: la conquista della coscienza di avere una personalità definita e di appartenere a un gruppo con una precisa identità rappresenta l’arrivo a una visione più compiuta e matura di sé e degli altri. Il film è realizzato con la tecnica della stop-motion, contaminata in parte con la tecnologia digitale. In seguito Burton ha ideato un altro film d’animazione in stop-motion, La sposa cadavere.
Prodotto da Tim Burton ( Batman e Edward mani di forbice) e distribuito dalla Disney-Buena Vista. Come tutte le fiabe nere ideate da Burton anche questa è più per ragazzi e adulti che per bambini. Si immagina che esista un paese chiamato Halloween dove per tutto l'anno si pensa alla notte delle streghe e ai preparativi per festeggiarla. Ci sono un maestro di cerimonie scheletrico, triste e insoddisfatto, e c'è una bambola tutta rammendata, che cova sogni d'amore. Un giorno lui decide di rapire Santa Claus e di prendere il suo posto nel paese dove si festeggia il Natale. Non è dunque piacevole la sorpresa dei bambini quando si vedono recapitare dei doni spaventosi. I grandi renderanno la vita difficile all'eroe di Halloween. Realizzato coi pupazzi animati, il film ha un grande fascino visivo, cupo per i più piccoli, e una poesia sottolineata dalle splendide musiche e dalle canzoni. Nella versione italiana sono cantate da Renato Zero. Grande successo negli Stati Uniti.
Il miglior tim burton in un film senza tempo a cui il film del grinch ha attinto senza scrupoli...jack skeletron è il tipico antieroe acclamato e inconsapevole delle sue malefatte, artistico, originale e icona del suo tempo..bellissima l'idea dei mondo delle feste americane da pasqua al giorno del ringraziamento da natale ad halloween, veramente un bellissimo film in stop motion che è [...] Vai alla recensione »
“I doni natalizi sono «un vero e proprio sacrificio alla dolcezza del vivere, la quale consiste in primo luogo nel non morire». Lo sostiene Claude Lévi Strauss in un piccolo scritto dal titolo trasparente: Babbo Natale suppliziato. La trasparenza, per la verità, è tale solo per chi sappia quanto, nei miti e nelle favole, gli opposti si implichino. Se Babbo Natale è la personificazione della vita che [...] Vai alla recensione »