| Titolo originale | Don't Look Now |
| Anno | 1973 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Gran Bretagna, Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Nicolas Roeg |
| Attori | Clelia Matania, Donald Sutherland, Julie Christie, Massimo Serato, Leopoldo Trieste, Sergio Serafini Bruno Cattaneo, Renato Scarpa, Giorgio Trestini, Hilary Mason, David Tree. |
| Tag | Da vedere 1973 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,07 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 28 novembre 2016
È una complicata vicenda angloveneziana, in cui la parapsicologia fa la parte del leone.
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CONSIGLIATO SÌ
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È una complicata vicenda angloveneziana, in cui la parapsicologia fa la parte del leone. La trama deriva dal romanzo di Daphne Du Maurier Non dopo mezzanotte. La cosa più notevole del film è la fotografia.
Laura e John Baxter sono una coppia ancora sconvolta dalla perdita della loro figlioletta Christine, morta in un tragico incidente. I due coniugi si trovano a Venezia, dove John è impegnato nel restauro di una chiesa antica; qui Laura conosce due anziane sorelle inglesi, una delle quali, Heather, è una cieca in possesso di facoltà paranormali. Nel frattempo, in città si verificano dei misteriosi delitti...
Venezia è considerata per antonomasia una delle città più affascinanti e romantiche del mondo, e innumerevoli film ne hanno fatto lo scenario ideale di commoventi storie d'amore. Non è certo il caso di questa pellicola diretta nel 1973 dal regista inglese Nicolas Roeg, intitolata A Venezia... un dicembre rosso shocking, che ci rappresenta (al contrario del solito) una Venezia quanto mai spettrale e sinistra, una vera e propria città da brivido. Tratto dal racconto Non voltarti, firmato da Daphne Du Maurier (l'autrice di Rebecca), il film di Roeg, interpretato da due divi del calibro di Julie Christie e Donald Sutherland, ha riscosso un notevole successo di pubblico all'epoca della sua uscita, e resta ancora oggi uno dei più famosi thriller del cinema britannico, oggetto di infiniti omaggi e citazioni.
La storia è quella di una coppia di coniugi, John (Sutherland) e Laura (Christie), che, in un dicembre grigio e autunnale, si trovano a Venezia; qui incontrano due bizzarre signore inglesi, fra cui una medium non vedente che ha la capacità di entrare in contatto psichico con la loro figlia, Christine, la cui morte viene descritta nella memorabile scena iniziale, costruita su un efficace montaggio parallelo. Nel frattempo, una serie di strani fenomeni cominciano a verificarsi nella vita dei Baxter: inspiegabili incidenti, oscure premonizioni, ed un sinistro ammonimento che li incalza a lasciare Venezia perché qualcosa di terribile sta per accadere...
A Venezia... un dicembre rosso shocking è un thriller dai contorni soprannaturali nel quale più che la trama, talvolta sconclusionata e con una sceneggiatura non priva di buchi, conta l'atmosfera minacciosa e mortifera evocata da una città in piena decadenza, con la fotografia di Anthony B. Richmond che ne esalta i toni cupi e notturni ed una suggestiva colonna sonora composta da Pino Donaggio. Quello di Roeg è un film ricco di simbolismi in cui il percorso dei personaggi corrisponde ad un metaforico processo di elaborazione del lutto; un thriller incentrato sui temi del distacco e della perdita, che adotta uno stile sempre più onirico e surreale e si chiude con un inaspettato epilogo da horror, che farà gelare il sangue nelle vene degli spettatori. L'ardente notte di passione fra Sutherland e la Christie è entrata di diritto nell'antologia delle più celebri scene erotiche nella storia del cinema.
Ipnotico, raggelante, saturo di visioni che deflagrano in un montaggio impressionista, A Venzia un dicembre rosso...(anche qui, per carità di patria, meglio tacere sul titolo) è un'altro di quei titoli catapultati dagli anni settanta che spingono sull'acceleratore del disagio emotivo, obbligando lo spettatore all'adesione incondizionata o al rifiuto.