Una commedia francese che non ha paura di affrontare la realtà. Anche quando significa dire addio a un grande amore. GUARDA ORA »
La famiglia Leroy è una famiglia come tante, con sogni, abitudini e qualche frattura nascosta. Christophe e Sandrine, una volta innamorati, hanno costruito insieme una vita con i figli Bastien e Lorelei, una casetta nella Borgogna e un cane fedele. Ma lentamente il lavoro e la routine quotidiana hanno scavato un divario fra loro: lui, noleggiatore d’auto, appare sempre più assente e impaziente; lei, impiegata in un’agenzia di viaggi, fatica a sostenere l’equilibrio familiare.
Dopo mesi di silenzi e pianti improvvisi, Sandrine prende una decisione: separarsi. I figli, ormai adolescenti, sono stanchi delle liti e delle rare presenze di Christophe. Ma il padre non vuole arrendersi. Ama ancora la moglie e crede nella famiglia, così propone un weekend speciale: un viaggio nei luoghi che hanno segnato la loro storia, con la speranza di ritrovare legami perduti e riscoprire il significato di ciò che li ha uniti.
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La premessa potrebbe sembrare quella di una commedia romantica o di una storia tragicomica, eppure La famiglia Leroy prende un’altra strada: realismo quasi documentaristico, dialoghi laconici, momenti di imbarazzo ed esasperazione che fanno ridere e riflettere allo stesso tempo.
Non tutto si risolve. Questo non è un film che promette finale perfetto: La famiglia Leroy è onesto.
Charlotte Gainsbourg interpreta Sandrine con carisma e sensibilità, mentre José Garcia dà vita a Christophe, uomo ordinario e vulnerabile, privo di glamour cinematografico. Ed è proprio questo realismo estremo a rendere il film unico: niente filtri, niente melodramma, solo una famiglia che cerca di confrontarsi con ciò che resta quando l’amore cambia forma.
Un film per chi ama il cinema vero, per chi si riconosce nei sentimenti imperfetti, nelle famiglie complicate e nelle scelte difficili. La famiglia Leroy non racconta solo una storia: ci fa riflettere su cosa significhi davvero essere famiglia.