Arrivò nel cinema italiano negli Anni Sessanta. Il suo nome si lega all'estate, alla musica che viene dall'America e alla prime discoteche, ma soprattutto a una pellicola cult che descrisse il fenomeno del boom, Il sorpasso, imponendo lei stessa come un fenomeno sbalorditivo, ahimè destinato penosamente a languire. Coraggiosa ed eccezionale attrice, cantante e presentatrice, Catherine Spaak è ammirevole, elitaria e isolata. È un caso cinematografico contemporaneo unico e raro e, per questo, meritevole di ogni singolo complimento. Baluardo delle commedie all'italiana degli Anni Sessanta, dove i padri, gli adulti, i matusa, si scontrano con il mondo dei giovani che ballano lo ye ye e sono di un anticonformismo contagioso, è un esempio illuminante di come il talento ripaga sempre con l'affetto del pubblico e la memoria di una critica che non scorda ciò che è stata: l'adolescente proibita che risvegliava i sensi della gente comune.