In una cittadina nel nord della Russia bagnata dalle gelide correnti dal mare di Barents vive Kolya, un meccanico il cui unico torto è quello di vivere su un terreno che fa gola al sindaco corrotto. Con l’aiuto di un amico avvocato venuto dalla città, Kolya cercherà di salvare dall’esproprio il terreno e la casa in cui vive con la famiglia, ma scoprirà quanto possa essere inutile lottare contro l’arroganza del potere in un paese dove chi comanda lavora solo per i propri interessi.
Un film non è una espressione matematica, è più simile ad una rivelazione, a un movimento dell’anima, una reazione irrazionale a quello che ti sta succedendo intorno. Non avevo una regola in mente, è nato tutto dalla constatazione dei fatti della vita, dall’osservazione del tessuto sociale, per un lungo periodo.