Il regista corona il sogno di girare un film sulla band che ha sempre amato. Da giovedì 26 settembre al cinema.
di Roberto Manassero
Jack Malik vive in una cittadina di mare inglese e sogna senza troppe speranze di fare il cantante. Ha una migliore amica, Ellie, che è rimasta l'unica a credere nel suo progetto. Poi, un giorno, Jack viene investito in strada da un autobus, in seguito a un misterioso blackout mondiale: al risveglio, scopre di essere l'unico a conoscere le canzoni dei Beatles e l'esistenza di quattro musicisti chiamati Paul, John, George e Ringo... Incredulo, Jack comincia a cantare le loro canzoni spacciandole per proprie e in breve tempo diventa la più grande star mondiale, inseguito da orde di fan e corteggiato dalle case discografiche americane. Ma mentre la sua fama cresce, rischia di perdere l'amore di Ellie e i legami con la sua vita precedente.
Questa volta, per Danny Boyle, "28 giorni dopo" il mondo non è finito, ma quasi: nessuno conosce i Beatles! Anzi, i Beatles non sono mai esistiti, che è un po' come dire che è passata l'apocalisse, senza però che nessuno se ne accorgesse. A parte il fortunato protagonista del film, ovviamente, che non può fare a meno di approfittarne...