Dal 5 maggio a Villa Medici l'inedito dialogo tra le due artiste
l linguaggio concettuale profondamente
pop di Yoko Ono nelle installazioni realizzate tra il 1960 e il
1970, quando militava nell'avanguardia Fluxus, la pittura
caparbiamente figurativa della giovane e già affermata Claire
Tabouret, che in segni decisi e colori acidi esprime una realtà
vissuta al femminile: è l'inedito dialogo tra artiste di diverse
generazioni in scena dal 5/5 al 2/7 a Villa Medici. In ogni
opera allestita tra le galleria, la scalinata, il giardino e
all'Atelier di Balthus, si ripropone la ricerca e la conquista,
più o meno dichiarata, di una libertà sempre sofferta e sempre
ribadita. Intitolata 'One day I broke a mirror di Yoko Ono e
Claire Tabouret', la mostra è il secondo momento del ciclo di
esposizioni 'Une', ideato dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz
e curato da Chiara Parisi, che ha messo a punto un percorso nel
quale si confrontano la leggerezza e il messaggio immediatamente
percepibile dell'artista giapponese, con il figurativo vitale e
potente della pittrice francese, classe 1981.
(ANSA) ROMA 3 MAG