In concorso al MFF 2010, il senso di un'ode al cosmo. Stasera in streaming alle 21:30.
di Annalice Furfari
Un esordio alla regia che procede lentamente, per gradi e progressivi disgeli, proprio come la relazione tra i due protagonisti. Mundane History segna il debutto del thailandese Anocha Suwichakornpong dietro la macchina da presa, con una storia densa di sguardi, non detti e silenzi carichi di significato. La storia del difficile avvicinamento tra un giovane paralizzato e il suo infermiere. All'inizio il rapporto tra i due uomini è improntato a una fredda diffidenza, accentuata dalle differenze sociali e caratteriali. Pian piano, il gelo si scioglie ed emergono affinità e similitudini inaspettate. Il regista scruta questa relazione colma di dolore trattenuto con sensibile delicatezza, in punta di piedi. Ma le deflagrazioni improvvise sono dietro l'angolo, sospinte dalla colonna sonora rock e da sequenze vagamente malickiane sul cosmo, che rendono onirica la seconda metà del film. Così, il rapporto tra il giovane e il suo infermiere acquisisce il valore di una meditazione sulla ricerca del proprio posto nel mondo, tramutandosi in un'ode all'universo e al suo ciclo vitale di nascita e morte.
Presentato in concorso al Milano Film Festival 2010, Mundane History sarà mostrato in streaming su MYMOVIESLIVE! questa sera alle 21:30, nell'ambito della rassegna "Aspettando Milano Film Festival", composta da cinque lungometraggi selezionati dalle passate edizioni, in attesa della prossima, che si svolgerà dal 5 al 15 settembre.