|
joker79
|
sabato 21 novembre 2009
|
lupo ulu la'
|
|
|
|
Secondo capitolo della saga Meyer INc denso di atmosfera dark e baci sospesi.La Meyer come molte autrici contemporanee(vedi Rowling ed il suo maghetto dalla bacchetta d'oro) sa di cosa ha bisogno il proprio pubblico: una passione silenziosa per un "bello" ed assetato.Il vampiro è tutto ciò che ognuno di noi nasconde ma brama, un essere che Vuole e per questo uccide. La storia riparte da un Edward evanescente, che rinuncia all'Amore per proteggere Bella dalla propria essenza di mostro contemporaneo. Nel film il sentimento emerso tra i flutti dell'anima del I libro affoga qui dolcemente e la Bella Stewart rintanata nella sua alcova di Forks strilla la propria solitudine. A salvarla dal baratro dell'abbandono Jacob, un quileutes dai Canini di luna ,che difende strenuamente la sua preda da ogni interferenza umana o non-morta.
[+]
Secondo capitolo della saga Meyer INc denso di atmosfera dark e baci sospesi.La Meyer come molte autrici contemporanee(vedi Rowling ed il suo maghetto dalla bacchetta d'oro) sa di cosa ha bisogno il proprio pubblico: una passione silenziosa per un "bello" ed assetato.Il vampiro è tutto ciò che ognuno di noi nasconde ma brama, un essere che Vuole e per questo uccide. La storia riparte da un Edward evanescente, che rinuncia all'Amore per proteggere Bella dalla propria essenza di mostro contemporaneo. Nel film il sentimento emerso tra i flutti dell'anima del I libro affoga qui dolcemente e la Bella Stewart rintanata nella sua alcova di Forks strilla la propria solitudine. A salvarla dal baratro dell'abbandono Jacob, un quileutes dai Canini di luna ,che difende strenuamente la sua preda da ogni interferenza umana o non-morta. Il film celebra ogni capitolo del secondo libro senza troppe rivisitazioni(il pubblico non avrebbe perdonato!!!).Il ritmo delle sequenze è incalzante come lo troviamo nelle pagine della Meyer(come ognuno di noi le ha divorate). La trasposizione psicologica dei personaggi è ottimale. La soundtrack spazia tra brani degli Audioslave,Killers,Hana Pestle,Editors...Il conflitto tra lupi e vampiri è appena iniziato ed il pubblico al termine della proiezione già rivendica il resto!!!Un film per gli addetti ai lavori o per chi nutre un amore impossibile proprio come un lupo ulula alla luna.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a joker79 »
[ - ] lascia un commento a joker79 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
the_end
|
sabato 28 novembre 2009
|
bella non avrebbe visto questo film!
|
|
|
|
Eh già, la protagonista femminile della saga, in preda alla disperazione, rifiuta di andare al cinema per vedere film romantici o sentimentali: preferisce un horror e un film d'azione.
In effetti questo film è molto, ma molto sentimentale.
Rispetto a Twilight - primo episodio della saga -, New Moon lascia un po' le ambientazioni collegiali per prendere una direzione estremamente romantica e attenua le attese fantasy per dispiegare la vena fantascientifica con l'eterno conflitto fra vampiri, licantropi e umani.
Il risultato?
Prendete una storia di F. Moccia;
aumentatene il target di pubblico di circa 4 anni;
aggiungete creatività fino a creare una storia multiforme, che fonde alla love-story sfaccettature fantasy, dark, fantascientifiche e d'azione;
mettete in conto una produzione americana (budget improponibili per l'Italia) e i conseguenti vantaggi: ottima qualità dell'immagine e del suono, buoni effetti speciali, degna fotografia e scenografia, discreto montaggio (personalmente, ho apprezzato l'espediente dello "scorrere monotono del tempo" con dei cambiamenti climatici visti dalla finestra della stanza di Bella con un piano-sequenza ruotante [e la scritta del mese per i ragazzini che avrebbero potuto non capire che stava trascorrendo del tempo]).
[+]
Eh già, la protagonista femminile della saga, in preda alla disperazione, rifiuta di andare al cinema per vedere film romantici o sentimentali: preferisce un horror e un film d'azione.
In effetti questo film è molto, ma molto sentimentale.
Rispetto a Twilight - primo episodio della saga -, New Moon lascia un po' le ambientazioni collegiali per prendere una direzione estremamente romantica e attenua le attese fantasy per dispiegare la vena fantascientifica con l'eterno conflitto fra vampiri, licantropi e umani.
Il risultato?
Prendete una storia di F. Moccia;
aumentatene il target di pubblico di circa 4 anni;
aggiungete creatività fino a creare una storia multiforme, che fonde alla love-story sfaccettature fantasy, dark, fantascientifiche e d'azione;
mettete in conto una produzione americana (budget improponibili per l'Italia) e i conseguenti vantaggi: ottima qualità dell'immagine e del suono, buoni effetti speciali, degna fotografia e scenografia, discreto montaggio (personalmente, ho apprezzato l'espediente dello "scorrere monotono del tempo" con dei cambiamenti climatici visti dalla finestra della stanza di Bella con un piano-sequenza ruotante [e la scritta del mese per i ragazzini che avrebbero potuto non capire che stava trascorrendo del tempo]).
Da questa ricetta otterrete un film gradevole, specialmente per una giovane coppia, che da un lato annoia per lo sdolcinato romanticismo di un melenso amore impossibile (trito e ritrito, specialmente in Italia) esplicitamente quanto imbarazzantemente accostato a quello di Romeo e Giulietta, e dall'altro lato può essere una buona occasione per andare al cinema e vedere un film romantico godendo - almeno - di buoni effetti speciali.
[-]
[+] bella sarebbe andata a vedere un film del genere..
(di sarali94)
[ - ] bella sarebbe andata a vedere un film del genere..
|
|
|
[+] lascia un commento a the_end »
[ - ] lascia un commento a the_end »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
chiara.d.
|
domenica 22 novembre 2009
|
il successo (immeritato) di new moon
|
|
|
|
Nel secondo capitolo della saga di "Twilight" la storia d'amore fra i due protagonisti si fa sempre più contrastata. Il film si apre con il "dramma" di Bella, che, il giorno del suo diciottesimo compleanno, viene colta da un attacco di angoscia, consapevole del fatto di esser destinata ad invecchiare a differenza del suo immortale compagno, che resterà diciassettenne per l'eternità. Dopo essere stata lasciata da Edward, che, nel tentativo di proteggerla dal suo mondo, le assicura di non tornare mai più, la ragazza, inutile dirlo, passa un periodo nella disperazione totale; si consola con l'amico Jakob, con il quale, ovviamente, nasce un'attrazione molto forte che però non le permette di dimenticare il vampiro.
[+]
Nel secondo capitolo della saga di "Twilight" la storia d'amore fra i due protagonisti si fa sempre più contrastata. Il film si apre con il "dramma" di Bella, che, il giorno del suo diciottesimo compleanno, viene colta da un attacco di angoscia, consapevole del fatto di esser destinata ad invecchiare a differenza del suo immortale compagno, che resterà diciassettenne per l'eternità. Dopo essere stata lasciata da Edward, che, nel tentativo di proteggerla dal suo mondo, le assicura di non tornare mai più, la ragazza, inutile dirlo, passa un periodo nella disperazione totale; si consola con l'amico Jakob, con il quale, ovviamente, nasce un'attrazione molto forte che però non le permette di dimenticare il vampiro. Ma anche il nuovo amico di Bella nasconde un segreto (che poi tanto segreto non è, dato che si può intuire benissimo prima che venga svelato). Il film è peggiore del precedente. Innanzitutto il vampiro buono e oppresso dai sensi di colpa è una figura poco affascinante ed un po' scontata e, se si escludono le parti fantastiche, il film si riduce ad un teen-drama romantico per dodicenni. Quello che di più innovativo ed interessante potrebbe essere sviluppato nella trama (ad esempio la descizione di un mondo fantastico, che, come già successo per "Harry Potter" diventa affascinante ed avvincente) viene completamente oscurato dalle turbe amorose dei protagonisti, che raggiungono il culmine nei dialoghi pieni di pause, sospiri e battute scontate in stampo da soap opera, che non solo diventano ripetitivi ed un pò ridicoli, ma annoiano anche. La vicenda è molto tirata per le lunghe tant'è che l'unico "colpo di scena" è quello della battuta finale, mentre le parti che dovrebbero far stare con il fiato sospeso, quelle dei combattimenti, sono ridicolizzate dai pessimi effetti speciali (caratteristica del regista, dato che anche nel suo precendete lavoro "La bussola d'oro",gli effetti erano veramente pessimi). Il riferimento alla tragedia shakespeariana (intuibile già da una delle prime scena, in cui Bella ed Edward guardano il film di "Romeo e Giulietta) è decisamente esagerato. Vi sono note positive, comunque:quella delle inquadrature e delle musiche: la camera non è quasi mai fissa su un personaggio ma ci si cimenta in bellissime panoramiche, soggettive etc. e tutto il film è alleggerito da un buon repertorio musicale. Anche qui, però, c'è da ridire: a forza di zoomate improvvise, cambi di veloctà dell'immagine e riprese ruotanti a 360 gradi viene mal di testa e la vicenda procede in maniera troppo poco lineare. Il successo commerciale è assicrato: la storia d'amore contrastata fa sempre presa sui giovani (tanto più se i protagonisti maschili sono stati scelti ad arte per assecondare le richieste estetiche del pubblico femminile) e il finale aperto assicura un grande affluire di pubblico anche per il nuovo capitolo, la cui uscita è prevista a Giugno del 2010. In fondo anche gli spettatori a cui non è piaciuto il film sono curiosi di sapere se Edward si deciderà finalmente a trasormare la sua Bella in un vampiro.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a chiara.d. »
[ - ] lascia un commento a chiara.d. »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
the lady on the hot tin roof
|
domenica 24 gennaio 2010
|
film classico per una saga non classica.
|
|
|
|
Il libro della Meyer è radicalmente introspettivo, dal momento che la storia è filtrata interamente attraverso la depressione profonda e ossessiva in cui si trova la protagonista Bella, la quale affida alla memoria tutto il suo essere, per esempio tentando in ogni modo di sentire la voce di Edward, il suo amato perduto, un'illusione pericolosa e totalizzante. Gli accorgimenti portati avanti dal team che ha realizzato questo secondo capitolo della saga fantasy sorprendono per la capacità di dare un ritmo costante alla storia, nonché per l'intelligenza con cui i pensieri di Bella vengono tradotti sullo schermo. Un esempio in merito è dato dalla voce narrante della protagonista, che non si limita a raccontare i propri stati d'animo, il che avrebbe appestantito terribilmente la scioltezza del racconto, bensì immagina di narrarli per corrispondenza al personaggio di Alice, sorella di Edward.
[+]
Il libro della Meyer è radicalmente introspettivo, dal momento che la storia è filtrata interamente attraverso la depressione profonda e ossessiva in cui si trova la protagonista Bella, la quale affida alla memoria tutto il suo essere, per esempio tentando in ogni modo di sentire la voce di Edward, il suo amato perduto, un'illusione pericolosa e totalizzante. Gli accorgimenti portati avanti dal team che ha realizzato questo secondo capitolo della saga fantasy sorprendono per la capacità di dare un ritmo costante alla storia, nonché per l'intelligenza con cui i pensieri di Bella vengono tradotti sullo schermo. Un esempio in merito è dato dalla voce narrante della protagonista, che non si limita a raccontare i propri stati d'animo, il che avrebbe appestantito terribilmente la scioltezza del racconto, bensì immagina di narrarli per corrispondenza al personaggio di Alice, sorella di Edward. Tuttavia, l'esempio più citato è rappresentato dal modo in cui è stata riportata la continua impressione da parte di Bella di sentire la voce dell'amato: un semplice voice over di Edward avrebbe costituito un'inutile distrazione rispetto agli accadimenti narrati, motivo per cui tale voce illusoria è stata incorporata tramite apparizioni fugaci del personaggio in nuvole di fumo et similia per rendere l'idea della sua inconsistenza materiale. Purtroppo il trucco non riesce ad ogni tentativo ma è meglio di niente. In compenso, alcune parti del libro vengono decisamente migliorate (basti l'esempio del ricongiungimento in Italia, per chi ha già visto il film), altre debitamente "sfrondate" oppure acutamente invertite, e Melissa Rosenberg si conferma ancora una volta sceneggiatrice intelligente e misurata. Al di là della validità dell'adattamento, è necessario ponderare il valore di "New Moon" in quanto film e raccordarlo al precedente nella saga (mi riferisco, ovviamente, a "Twilight"). Non vi è alcun dubbio circa l'impostazione di fondo del film: infatti, mentre il precedente conserva in toto la pervasività del punto di vista unitario, ossia l'"Io" della protagonista, e di conseguenza si muove su una direttrice intimistica a cui si addice perfettamente lo stile indie della pellicola, questo secondo capitolo si pone in un'ottica esterna e frammenta la prospettiva della narrazione al fine di rendere la storia un racconto fantasy decisamente più classico in tutti i suoi elementi, dalla regia alla fotografia alla musica e così via. Il risultato è un ottimo rappresentante del genere, anche se non privo di qualche involontario momento di ilarità (per esempio la sequenza della visione di Aro, sempre per chi ha visto il film). Alcuni critici si sono soffermati, a mio avviso eccessivamente, sull'ideologia di fondo, il sottotesto di impronta mormone in base al quale tutto il film costituirebbe una rappresentazione allegorica dell'astinenza sessuale. Personalmente credo che tali osservazioni non aggiungano nulla allo spessore del film, che si regge da solo come favola tragica e romantica arricchita dalla grandeur dell'epica.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a the lady on the hot tin roof »
[ - ] lascia un commento a the lady on the hot tin roof »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
teo '93
|
mercoledì 7 aprile 2010
|
bella e "i giorni dell'abbandono"..
|
|
|
|
Vampiro o licantropo? E’la domanda più martellante di uno dei romanzi più “venerati” degli ultimi anni. Un fenomeno che ha causato un contagio così febbrile nel pubblico da rendere “New Moon” il film più atteso della stagione. Ritroviamo Bella (Kristen Stewart) che da un giorno all’altro si ritrova abbandonata dal vampiro Edward (Robert Pattinson), decisione presa da quest’ultimo per paura che la sua stessa natura possa metterla in pericolo. Dopo una lunga crisi, Bella troverà conforto nell’amico Jacob (Taylor Lautner), ignara che il ragazzo è in realtà un potente licantropo. Avvertita dalla sorella di Edward, Alice, che questo, credendola morta per mano della perfida Victoria, abbai deciso di farsi uccidere dai Volturi, potente famiglia di vampiri residenti a Volterra (Toscana), Bella prenderà la decisione di lasciare Jacob e di partire alla volta dell’Italia per tentare di salvare la sua dolce metà.
[+]
Vampiro o licantropo? E’la domanda più martellante di uno dei romanzi più “venerati” degli ultimi anni. Un fenomeno che ha causato un contagio così febbrile nel pubblico da rendere “New Moon” il film più atteso della stagione. Ritroviamo Bella (Kristen Stewart) che da un giorno all’altro si ritrova abbandonata dal vampiro Edward (Robert Pattinson), decisione presa da quest’ultimo per paura che la sua stessa natura possa metterla in pericolo. Dopo una lunga crisi, Bella troverà conforto nell’amico Jacob (Taylor Lautner), ignara che il ragazzo è in realtà un potente licantropo. Avvertita dalla sorella di Edward, Alice, che questo, credendola morta per mano della perfida Victoria, abbai deciso di farsi uccidere dai Volturi, potente famiglia di vampiri residenti a Volterra (Toscana), Bella prenderà la decisione di lasciare Jacob e di partire alla volta dell’Italia per tentare di salvare la sua dolce metà.
La regia di Chris Weitz non ha certo la pretenziosità superficiale del primo episodio, senza troppe ambizioni gioca le sue carte costruendo una tensione sottile e fitta, sebbene la sceneggiatura di Melissa Rosenberg contenga stralci zoppicanti e macchinosi in cui faticano a venire alla luce emozioni autentiche. “New Moon” annulla il pathos e l’ambiguità oscura di “Twilight” prediligendo le pulsioni amorose che travolgono Bella come un fulmine a ciel sereno. Sebbene la dinamica si faccia più coinvolgente del primo film, due ore sono palesemente eccessive per un racconto che si limita a comporre le note di una poco riuscita ricerca introspettiva. Causa principale: una regia francamente troppo sperimentale piuttosto che controllata, a tratti inutilmente simbolistica o eccessivamente onirica (vedi l’inizio con Edward e Bella allo specchio nel bosco).
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a teo '93 »
[ - ] lascia un commento a teo '93 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
scarlett
|
venerdì 31 dicembre 2010
|
forbidden to remember, terrified to forget
|
|
|
|
Che il loro amore e la felicità da esso derivante siano qualcosa di utopico, non vi è più alcun dubbio. Se n’è già sentito parlare parecchie volte: Magnum e Laila, Tristano e Isotta, Aida e Radamès, Romeo e Giulietta… Storie di amori irrealizzabili da cui l’intera vicenda ha avuto inizio per avviarsi verso il proprio tragico e inesorabile epilogo. Il fascino dell’amore proibito torna in veste del tutto inaspettata: Lei, umana. Lui, vampiro.
E’ la saga di Twilight: scritti da S. Meyer, i 4 romanzi sono subito divenuti best-sellers internazionali, gli unici a tenere testa alla pluripremiata saga di Harry Potter. Dopo la timidezza e l’incanto di un primo amore casto e quasi adolescenziale, il secondo capitolo “New moon” rivela un momento fatalmente amaro: la separazione degli amanti.
[+]
Che il loro amore e la felicità da esso derivante siano qualcosa di utopico, non vi è più alcun dubbio. Se n’è già sentito parlare parecchie volte: Magnum e Laila, Tristano e Isotta, Aida e Radamès, Romeo e Giulietta… Storie di amori irrealizzabili da cui l’intera vicenda ha avuto inizio per avviarsi verso il proprio tragico e inesorabile epilogo. Il fascino dell’amore proibito torna in veste del tutto inaspettata: Lei, umana. Lui, vampiro.
E’ la saga di Twilight: scritti da S. Meyer, i 4 romanzi sono subito divenuti best-sellers internazionali, gli unici a tenere testa alla pluripremiata saga di Harry Potter. Dopo la timidezza e l’incanto di un primo amore casto e quasi adolescenziale, il secondo capitolo “New moon” rivela un momento fatalmente amaro: la separazione degli amanti. Ciò non è dovuto solo a cause di forza maggiore, ma anche a un “calo di interesse”. Sanno cosa li attende, che prima o poi dovranno farci i conti, ma non vogliono pensarci, perdendosi tra i meandri del loro amore. Bella compie 18 anni e per il suo compleanno, i Cullen danno una festa a casa loro. Un’atmosfera briosa aleggia nel salone di casa Cullen. Foto, sorrisi, regali e qualche battuta impertinente: ci si dimentica che gli invitati sono vampiri vegetariani.
Tutto cambia quando una microscopica goccia scarlatta cade sulla moquette: è sufficiente a scatenare in pochi istanti un “piccolo” incidente che per Bella poteva essere fatale. Lo studio del dottor Cullen un po’ cupo per via dei molteplici dipinti raffiguranti creature demoniache, ma comunque accogliente è esattamente come lo si può immaginare dalla descrizione dei romanzi: la stessa aria austera del XVII secolo da cui il dottore proviene. Qui Bella scopre che è la paura della dannazione eterna a impedire a Edward di renderla immortale.
Straziante è la separazione: E’ giunto il momento di accettare l’evidenza, di porre fine a una splendida illusione durata fin troppo. “Tu non sei la persona giusta per me” le dice. E’ un estraneo: la sua freddezza è inquietante. “Sarà come se non fossi mai esistito” le promette, poi va via. Bella è sola, vuole seguirlo, si addentra nella foresta, finché non crolla al suolo, in una notte di luna nuova.
“Il tempo passa, anche quando […] il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite”. E passano le giornate di Bella, vuote come le pagine del romanzo che narrano di quei mesi. Ma i pericoli sono sempre in agguato... Lei è diversa: inquieta, spericolata. Tra amici licantropi, moto e vampiri a caccia, la notizia di un tuffo dagli scogli, che fa accorrere Alice, giunge a Edward che, credendola morta, si reca a Volterra per farsi uccidere dai Volturi. Una corsa contro il tempo che Alice e Bella devono vincere per salvare Edward...
Rispetto a “Twilight” che si proponeva con un approccio prettamente adolescenziale, differente è la pellicola di Weitz. Apprezzata per l'inerenza alla trama, lo stile della fotografia è decisamente meno morboso ciò facilita la visione mitigando la tensione, benché gli effetti speciali nelle scene di lotta diano un'impronta più dinamica e po' fantasy. Non mancano ilarità e pateticità come l’entrata in scena a rallentatore del protagonista maschile e la visione di Alice sul futuro di Bella che fanno sorridere insieme al colpo di scena finale rendono il film accattivante. Eccezionali le interpretazioni di R. le Fèvre (letale e incantevole) e di M. Sheen idoneo nell'incarnare un personaggio eccentrico quale Aro.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a scarlett »
[ - ] lascia un commento a scarlett »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
vales.
|
venerdì 20 agosto 2010
|
poco fluido ma coinvolgente
|
|
|
|
IN GENERALE: E' il più simile al libro dal punto di vista cronologico, ma avrei aggiunto le frasi più importanti e lasciato trucco e parucco degli attori per come era nel precedente. Peccato che molti personaggi abbiano ancora meno spazio che nel libro.
LA REGIA: Weitz cambiando i toni cromatici e i ritmi ha dato una decisiva svolta che differenzia parecchio questo film dal precedente: si avverte che adesso dietro la cinepresa ci sta un uomo. La sequenza più riuscita è quella coi Volturi e il tuffo di Bella dalla scogliera. Delude però l'eccessiva velocità da quest' ultima scena in poi: avrebbe potuto durare almeno 10 minuti in più.
[+]
IN GENERALE: E' il più simile al libro dal punto di vista cronologico, ma avrei aggiunto le frasi più importanti e lasciato trucco e parucco degli attori per come era nel precedente. Peccato che molti personaggi abbiano ancora meno spazio che nel libro.
LA REGIA: Weitz cambiando i toni cromatici e i ritmi ha dato una decisiva svolta che differenzia parecchio questo film dal precedente: si avverte che adesso dietro la cinepresa ci sta un uomo. La sequenza più riuscita è quella coi Volturi e il tuffo di Bella dalla scogliera. Delude però l'eccessiva velocità da quest' ultima scena in poi: avrebbe potuto durare almeno 10 minuti in più.
L' INTERPRETAZIONE DEI PROTAGONISTI:
STEWART: Meno espressiva del primo, brava però nella scena dei mesi della depressione e in quella a Volterra. Avrei reso il suo aspetto un pò più trascurato( nel libro dice spesso che ha l'aspetto di uno zombie..qui invece è più bella del primo...) e le avrei assegnato delle battute migliori.
PATTINSON: Visibilmente cresciuto fisicamente, ancora bravo nel mostrarsi sofferente. Il trucco a volte è eccessivo e limita l'espressività, ma è davvero convincente nella scena dell'addio. Anche per lui, purtroppo, battute banali: perchè non hanno inserito alcune delle più emozionanti, romantiche ma mai sdolcinate e scontate frasi del libro?
LAUTNER: Come molti attori è più bello che bravo, ma tenendo conto della giovanissima età, è stato bravino. E' molto aiutato dal fisico e ricorda parecchio il personaggio del libro.
LA COLONNA SONORA: Le musiche sono un pò ripetitive ma buone, le canzoni poche sfruttate ma adatte.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a vales. »
[ - ] lascia un commento a vales. »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
peppe97
|
domenica 27 febbraio 2011
|
una pellicola "intensa"
|
|
|
|
Forse,le cose sarebbero andate meglio se le scene non avrebbero avuto una difficile struttura,e se il copione non avrebbe detato termini difficili dal punto di vista letterale.Rispetto al primo capitolo ci sono sentimenti più complicati da capire,che lo rendono poco interessante.Ciò va anche "sommato" alla non buona "performance" degli attori.
|
|
|
[+] lascia un commento a peppe97 »
[ - ] lascia un commento a peppe97 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|