L'onda

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Un film di Dennis Gansel. Con Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Christiane Paul.
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Titolo originale Die Welle. Drammatico, durata 101 min. - Germania 2008. - Bim Distribuzione uscita venerdì 27 febbraio 2009. MYMONETRO L'onda * * 1/2 - - valutazione media: 2,91 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
giacomo lunedì 23 febbraio 2009
scegliere da che parte stare Valutazione 4 stelle su cinque
93%
No
7%

Oggi è ancora possibile una dittatura? Questo è ciò che si chiede Rainer Wenger, professore del Liceo tedesco Marie Curie, e che propone come argomento della “settimana a tema” organizzata dalla scuola. La risposta degli studenti è tuttavia svogliata: essi escludono tale possibilità perché “se ne conoscono già le conseguenze”. Dopo Hitler – affermano - nessuno accetterebbe più un regime autocratico. Rainer allora, un po’ per gioco, un po’ (forse) anche per scommessa con se stesso, decide di instaurare lui stesso una dittatura “in piccolo” nella sua classe. Inizia con l’imporre poche semplici regole che richiamano alla scuola di una volta: chiamare “signore” l’insegnante, alzarsi in piedi quando si parla, parlare solo se interpellati, stare seduti composti. [+]

[+] fascino del discorso finale??!! (di mary)
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andreas sabato 7 marzo 2009
dissento Valutazione 4 stelle su cinque
79%
No
21%

Probabilmente non sarà ricordato come un capolavoro dal punto di vista strettamente cinematografico (in alcuni momenti si riecheggiano meccanicismi degni dei B-movie like Americans high school),tuttavia si tratta di un film importante perche è importante la domanda che pone fin dall'inizio e perché è importante continuare farsi questa domanda.Può rinascere una dittatura in Germania? Ovviamente questa è una domanda che deve estendersi a tutte le democrazie(a proposito : in Italia è possibile fare questa domanda ? ) e a tutte le dittature, non solo il nazismo. Il tema , grazie a molta della cinematografia di quest'ultimo anno ( tutta straniera : poteva essere diversamente?) è stato ricorrente e naturalmente le solite polemiche (direi quasi "i soliti sospetti" ) sono immediatamente pronte al varco. [+]

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spoerri domenica 1 marzo 2009
bello ed educativo Valutazione 4 stelle su cinque
85%
No
15%

Film molto bello, forte, teso e potente. Descrive molto bene il meccanismo autocratico, la sua forza e tutto il suo pericoloso, terribile e a volte irresistibile fascino, capace di trasformare gli individui in meri ingranaggi senza più un senso critico e all’occorrenza in macchine da guerra. Descrive la semplicità e la facilità di un movimento autocratico, rischio che abbiamo sempre dietro l’angolo. A volte può sembrare semplicistico e troppo facile ma tenete presente che deve rimanere dentro i confini rigidi di un film di neanche 2 ore. Il finale dall’adunata in poi è perfetto. Importante per il nostro attuale momento sociale, ad esempio quando verso l’inizio illustrando le caratteristiche che possono dar vita a movimenti del genere si fa cenno all’inflazione e alla mancanza di certezze (non sembra una cosa familiare?). [+]

[+] una agghiacciante verità (di gaber_el)
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pietro berti martedì 3 marzo 2009
l'onda Valutazione 5 stelle su cinque
66%
No
34%

L’onda (Die Welle, Germania 2008) Durata 101 minuti; Distribuzione BIM; Genere drammatico; Regia Dennis Gansel; con J. Vogel, F. Lau, M. Riemelt, J. Ulrich, C. Paul. Questo film è vivamente consigliato a tutti coloro che non abbiamo ancora ben definita nella loro mente quello che significa “il terminare una parola con -ismo” . Un insegnante di storia, R. Jones, al Cubberley High School di Palo Alto in California nel 1967 ha tentato realmente un esperimento scolastico da cui è stato estratto il best-seller “The Whave” di M. Ruhe, a sua volte base del film. Si tratta del tedesco “L’onda”, diretto da D. Gansel, che si è rivelato un grandissimo successo in patria e ha raccolto riconoscimenti in tutti i Festival cinematografici europei. [+]

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august robert fogelbergrota mercoledì 1 luglio 2009
un film che tutti dovrebebro vedere Valutazione 5 stelle su cinque
80%
No
20%

L’entrata del male Tra i misteri che riguardano il cinema mondiale c’è il mancato Oscar nel 2008 coem migliore film straniero a e nel 2005 a Sophie Schioll di Marc Rothemund ma soprattutto che il film di Dennis Gansel l’onda. L’inizio con un’automobile che corre ad altissimo volume con la musica di Rock and Roll high school del gruppo punk rock ramones e di per se stesso strabiliante. L’attempato ed apparentemente simpatico Rainer Wenger (magistralmente interpretato dall’attore Jürgen Vogel che sembra unire la capacità istrionica di John Malkovich e il carisma di Al pacino) ha avuto il compito di motivare una classe di mollacioni tutti spinelli e play station a seguire un corso sull’autocratia. [+]

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para lunedì 9 marzo 2009
film bellissimo, e terribile... Valutazione 4 stelle su cinque
82%
No
18%

Come è possibile che in una società europea del 1900 si sia potuti arrivare a un regime che ha sterminato milioni di persone e ha causato una guerra che ha devastato il mondo? Com'è possibile che dei regimi di ideali opposti a questo siano arrivati alle stesse conclusioni? Come è possibile che milioni di persone si siano riconosciute negli stessi terribili ideali? Oggigiorno la maggior parte della società giovanile, di cui io faccio parte e di cui tratta il film, e in generale tutta la società, afferma decisamente che nel contesto attuale una forma dittatoriale come quelle della prima metà del Novecento, non sarebbe possibile. Tutti noi, io stesso, quando siamo interpellati riguardo al nazismo, dopo un'espressione di disgusto, parliamo dei nazisti come degli animali, non degli esseri umani, che hanno commesso crimini orribili e innominabili, che noi non saremmo mai in grado di commettere. [+]

[+] visto? (di giorgia)
[+] dimmi con chi solidarizzi e ti dirò chi sei. (di giorgia)
[+] non sono d'accordo (di para)
[+] figurati! (di giorgia)
[+] oppure la massa di una scolaresca... (di luca)
[+] fuori onda (di nevermind)
[+] perché... (di giorgia)
[+] esatto! (di luca)
[+] fuori onda 2 (di nevermind)
[+] si, cioè... (di para)
[+] scopo del film (di ross)
[+] para... (di elena)
[+] può darsi (di para)
[+] se ti dai anche solo una possibità lo sei eccome! (di elena)
[+] comunque io resto della mia opinione (di para)
[+] anche io. (di elena)
[+] p.s. (di elena)
[+] capito (di para)
[+] ma che vi è preso? (di eleonora)
[+] x giorgia (di eleonora)
[+] x eleonora (di fata ignorante)
[+] influenzabile (di fata ignorante)
[+] io mi conosco, eleonora. (di giorgia)
[+] e (di giorgia)
[+] giorgia, calma (di para)
[+] para, calmati tu. (di giorgia)
[+] e scommetto che, (di giorgia)
[+] comunque, (di giorgia)
[+] anche noi siamo stati un gruppo. (di giorgia)
[+] eh no, invece sei proprio aggressiva... (di para)
[+] forse... (di giorgia)
[+] !!! (di i'para)
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sinkro venerdì 12 giugno 2009
già visto. ed era pure meglio Valutazione 2 stelle su cinque
67%
No
33%

Bello il tema ma trattato con troppa faciloneria. Lo stile teenager (molto alla "Elephant" di Gus Van Sant) cona la telecamera a mano in presa diretta funziona a volte. Peccato. Tutto si propaga così, senza spiegazione. Abbozza tante storie e non le conclude. Poi, il discorso finale... Vi dico che è bianco [Standing Ovation] no, è nero [Standing Ovation]. Sono così senza personalità questi ragazzi ma capiscono nel giro di 15 secondi i loro sbagli... Dopo una settimana si ravvedono in un attimo tranne il debole che non riesce ad accettarlo. Poi la polizia... ma fate vedere anche il processo dove verrebbe rilasciato e ritenuto innocente... Ribadisco il tema interessante che alza la media 5. [+]

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trama mercoledì 4 marzo 2009
riflettere sul concetto di colpa Valutazione 4 stelle su cinque
73%
No
27%

Oggi , in Europa, si potrebbero ricreare le condizioni che hanno permesso l'ascesa del nazismo o comunque di un'analoga manifestazione di dispotismo ? "L'onda" , cerca di dare una risposta a questo interrogativo.Ci introduce nel variegato mondo di un classe di giovani liceali tedeschi. Il modello è quello del gruppo annoiato di sè che cerca l'evasione attraverso lo "sballo". Finchè non si crea l'occasione di accedere ad un altro modello. In sei giorni, durante il seminario sul concetto di "Autocrazia", i ragazzi guidati/manipolati dal loro Prof , danno vita ad un gruppo che rispecchia fedelmente il modello autocratico, quindi è : autocostituito, autosufficiente, organizzato secondo una logica di tipo paramiltare, fa proprio il concetto di estraneità del diverso , fa uso di mezzi di propaganda, assume un atteggiamento di aggressività e violenza in nome e per conto del gruppo, isola i dissidenti, si individua attraverso una divisa, acquisisce un proprio saluto e SOPRATTUTTO, accetta con coerenza : ordini, punizioni, incarichi . [+]

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breveecirconciso giovedì 10 marzo 2011
sarò breve e circonciso Valutazione 4 stelle su cinque
73%
No
27%

L'Onda trascina, coinvolge, travolge. Il film mostra le meccaniche della formazione di una dittatura in maniera precisa ed efficace, coinvolgendo gradualmente anche lo spettatore. Difficile non entusiasmarsi inizialmente, nel momento in cui i ragazzi iniziano a collaborare efficacemente per una causa comune, superando le differenze e le barriere che sempre li avevano tenuti divisi nella vita scolastica. Ma poi, poco a poco, l'onda diverrà tsunami, fuoriuscendo al controllo di tutto e tutti, e mostrandosi progressivamente in tutta la sua pericolosità.
Film da vedere, coinvolgente sul piano emotivo, e per certi versi inquietante. Apparentemente difetta di una certa superficialità nell'inquadrare le figure giovanili, banalizzandole, assottiliandole, rendendole quasi più simili ad automi; effetto probabilmente cercato, ai fini di enfatizzare i risultati del "regime scolastico". [+]

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slowfilm domenica 8 marzo 2009
sulla natura conformista e violenta dell'uomo Valutazione 4 stelle su cinque
83%
No
17%

L’esperimento originale è del 1967 ed a Palo Alto: un professore (Ron Jones, che a distanza di quarant’anni tiene ancora conferenze sull’argomento) ha l’estemporanea idea di provare ad instaurare un regime totalitario nella sua classe; il successo è stato tale da dover interrompere tutto al quinto giorno, perché La Terza Onda si diffondeva e chi non aderiva veniva emarginato e/o pestato. Die Welle è oggi in Germania, con tutte le ovvie e specifiche implicazioni storiche. L’atteggiamento iniziale dei liceali protagonisti è simile a quella parte di pubblico (pubblico critico e pubblico e basta, che tanto le differenze sono puramente di ruolo) che ha trovato il film didascalico, artefatto, puerile rispetto alla loro ineffabile consapevolezza. [+]

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