Animanera

Un film di Raffaele Verzillo. Con Antonio Friello, Giada Desideri, Luca Ward, Domenico Fortunato, Luigi Santoro.
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Drammatico, durata 93 min. - Italia 2006. - Medusa uscita venerdì 29 agosto 2008. - VM 14 - MYMONETRO Animanera * * * - - valutazione media: 3,31 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,31/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critican.d.
 pubblico * * * 1/2 -
Trailer Animanera
Il film: Animanera
Uscita: venerdì 29 agosto 2008
Anno produzione: 2006
Enrico Russo è un uomo gentile e stimato, marito esemplare e amministratore di condominio encomiabile, nasconde però un orribile segreto. Bambino abusato dal padre in un passato mai dimenticato, Enrico è un "predatore di bambini".
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L'opera di Verzilli trova l'animanera che divora l'infanzia ma fallisce il racconto morale
Marzia Gandolfi     * * 1/2 - -

Enrico Russo è un uomo gentile e stimato, marito esemplare e amministratore di condominio encomiabile, nasconde però un orribile segreto. Bambino abusato dal padre in un passato mai dimenticato, Enrico è un "predatore di bambini" che violenta la loro innocenza e poi la massacra. Sulle sue tracce, navigano a vista un magistrato garantista, un commissario ostinato e una psichiatra sensibile. Invaghitosi del piccolo Andrea, figlio di genitori abbienti e assenti, Enrico cerca di conquistarne la fiducia e la simpatia fuori dai cancelli della scuola. Spetterà alla dottoressa Polito e al commissario Masciandaro cercare di salvare il piccolo Andrea dal suo atroce destino.
È difficile fare aderire lo spettatore alla messa in scena di un discorso gravoso come la pedofilia, altrettanto lo è scrivere del film di Raffaele Verzillo, che sulla carta possiede un'intrinseca sensibilità e il coraggio di mettere in scena gli aspetti più disturbanti di una società volta a rimuovere le sue storture. Animanera riflette sul rapporto esistente tra i tanti (troppi) casi di maltrattamenti infantili e il numero di criminali che impunemente alleva. Al centro del film di Verzillo c'è un "cattivo colpevole", abusato nell'infanzia, che ha bisogno di mettere in scena la violenza subita e di sfogarla brutalmente. Senza minimizzare mai la crudeltà del suo crimine e la pericolosità del criminale, l'autore lo osserva adottando di volta in volta i punti di vista dei suoi personaggi: un giudice, un commissario e una psichiatra. Tre sguardi differenti che vorrebbero rispettivamente garantire, punire o concepire una via di approccio alla psicologia del "mostro".
Attraverso la storia di Enrico Russo e delle sue vittime innocenti, Verzillo prova a rendere accessibile al grande pubblico il sapere psicoanalitico sull'uomo, portando in superficie tutta la sofferenza, l'umiliazione, la manipolazione e le "carezze" moleste subite dall'infanzia. I delitti dell'animanera di Verzilli raccontano l'infanzia di chi li compie dentro la cornice di uno psycho-thriller, rigidamente vincolato ai codici del genere: il serial killer con "licenza di uccidere", l'indagine poliziesca e quella psicologica, il commissario irascibile e impulsivo, la lotteria dei sospettati e la rivelazione finale. Purtroppo la dedizione alla causa, assolutamente condivisibile e apprezzabile, non è sufficiente a sostenere un prodotto che non trascende mai né reinventa il mondo dei fatti secondo modelli inediti. Il potenziale morale della storia e il dramma umano e sociale sono diluiti, se non banalizzati, da uno stile più consono a certe atmosfere da detective story con indizi e soluzioni lapalissiane. Il dramma del presente è declinato secondo le coordinate della cronaca, al punto da avvicinare e rendere irriconoscibile in Animanera i confini tra cinema e televisione. Peccato.

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Opera irrisolta sull'abisso della pedofilia

martedì 22 marzo 2011 di Massimiliano Curzi

 Difficile e irrisolta, un'opera che coinvolge un tema così doloroso e socialmente complesso come la pedofilia  obbliga pubblico e critica a una lettura altrettanto impegnativa. La sceneggiatura ha i suoi lati pregevoli, la ricostruzione è accurata e spesso estranea a facili moralismi, i personaggi che gravitano intorno all'inquietante figura del protagonista sono delineati anche attraverso le rispettive fragilità e incapacità di reagire a un livello continua »

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Anima nera o anima libera ?

sabato 16 marzo 2013 di Salvatore Scaglia

La pellicola Animanera affronta il tema scottante e quanto mai attuale della pedofilia. Mania che colpisce Enrico Russo (Antonio Friello), uomo apparentemente normale, il comune vicino di casa, che non solo adesca ed abusa, ma persino uccide le sue piccole vittime. Sulle sue tracce si pongono un magistrato (Domenico Fortunato), un commissario (Luca Ward) ed una psichiatra (Giada Desideri), che indagano procedendo a tentoni, districandosi tra le garanzie processuali giustamente invocate dal giudice, continua »

dottoressa Polito (Giada Desideri)
I bambini sono affascinati da lui…
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