|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
In The Cut
Un film di Jane Campion.
Con Meg Ryan, Mark Ruffalo, Kevin Bacon, Jennifer Jason Leigh
Thriller,
durata 120 min.
- USA 2003.
|
Accedi
|
Registrati
|
|||||||||||
|
||||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Un thriller erotico scadente per Jane Campion, con un'efficace, livida fotografia capace di descrivere il degrado morale,etico ed estetico dei protagonisti
Andrea Chirichelli
|
|
|
|
|||||
|
.....di una scontatezza sconcertante
sabato 3 gennaio 2004
di Bozzi
Se Nicole Kidman ha finito per sbarazzarsi della possibilità di partecipare al film della Campion un qualche motivo doveva pur esserci. Doveva di certo aver fiutato l'incredibile bruttezza del risultato. A guardare anche solo superficialmente il nuovo volto della Ryan viene da sorridere accorgendosi di come questo sembri scolpito sulle sembianze dell'altra mancata protagonista. Ma il peggio è nel resto… sta nella trama squinternata dove tutti posseggono le chiavi di casa di tutti, nei dialoghi demenziali continua » |
Passo falso del thriller
giovedì 6 ottobre 2005
di elia
Visivamente disturbante ad ogni sequenza, In the cut non regala neanche mezza delle sorprese che erano state sbandierate con la presentazione. Meg Ryan percorre con un'aria inebetita tutto il film, mentre Ruffalo è del tutto inesistente. Forse, però, neanche due eccellenti attori avrebbero potuto esprimere le loro capacità con una sceneggiatura così risibile. Il film non riesce ad essere un thriller in nessuna momento nonostante la scelta di inquadrature ed ambienti denunci lo sforzo che la regista continua » |
|
Non vedetelo!
giovedì 8 gennaio 2004
di sciarada
Sicuramente uno dei film più brutti che abbia visto negli ultimi anni. Dovrebbe essere un thriller, ma è assolutamente privo di tensione e la trama regge come un cristallo di Baccarat sotto i colpi di un mitra. I dialoghi non sono altro che un alternarsi delle parole "scopare" , "pompino" e una serie di sinonimi del membro maschile da far invidia a Benigni quando fece la sua apparizione nello show con la Carrà. Pertanto tra un orgasmo e l'altro di Meg Ryan ci son pure 3 omicidi il cui colpevole continua » |
Niente sesso siamo quarantenni!
lunedì 5 gennaio 2004
di Vedelia
I soliti critici americano hanno gridato allo scandalo vedendo la "fidanzatina d'America" godersela alla grande in scene di sesso più o meno esplicito: hanno forse dimenticato che la "candida" Meg se la spassava, già 10 anni fa, col bel Val Kilmer in "The Doors" di Oliver Stone? O forse li ha spaventati il fatto che a fare sesso sia stata una donna che ha superato la boa dei fatidici 40 anni? Oppure è stata tutta una calcolata manovra commerciale per attirare il pubblico "guardone", che rimarrà continua » |
|
| Mark Ruffalo | |
| Coraggio, scopati: mi piace guardare mentre ti scopi da sola. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Meg Ryan | |
| Ora ripenso alla mia passione e capisco che ero come un cieco che non ha paura del buio. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | In The CutUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 7 febbraio 2007
|
|
di Manuela Grassi Panorama
Frannie parte male. Nello scantinato di un localaccio dell'East Village a New York vede una donna con i capelli rossi praticare un'intensa fellatio a un uomo che resta nell'ombra. Invece di ritrarsi, guarda affascinata. Poi, sempre in un bar, si fa dire dal poliziotto James Malloy: "Vuole che io diventi il suo migliore amico, e la scopi, che gliela lecchi tutta?". Infine la ragazza esagera davvero. Seduta in cucina con lo sguardo perduto esegue gli ordini sussurrati da lui al telefono: "Mettiti una mano tra le gambe. » |
Il torbido sesso di Meg Ryan nel cuore oscuro di New York
di Natalia Aspesi La Repubblica
Ragazze sui trentacinque, sole, a New York. Con un lavoro interessante, e una gran voglia di sesso: che sia Sex and the City la serie televisiva americana (da noi su Canal Jimmy) più porcella e carina degli ultimi anni? Purtroppo no, è In the cut (stesso titolo nella versione italiana, intraducibile), della mitica regista neozelandese Jane Campion, torbida versione cinematografica di un angoscioso thriller erotico del 1995, uscito in Italia tre anni dopo col titolo allusivo, Dentro, e appena ristampato da Guanda. » |
|
|
di Emanuela Martini Film TV
Jane Campion racconta che la storia di Frannie, la protagonista di In the Cut, è un po’ come quella di Alice nel paese delle meravigile, che si inoltra nella tana dei coniglio e nei suoi meandri scopre un mondo dalle regole e dalle parole sovvertite. Ma In the Cut potrebbe anche essere la storia di Cappucetto Rosso e di come si sente nel percorso che la porta a uccidere il Lupo (se Cappuccetto Rosso avesse ucciso il Lupo, come non avviene nella fiaba di Perrault e come sarebbe invece potuto avvenire in qualche storia di Angela Carter, scrittrice fiabesca e sensuale che Jane Campion certamente conosce e che scorre sotto il tessuto del film, insieme alla presenza più corposa di Susanna Moore, l’autrice del romanzo originario e della sceneggiatura). » |
di Raffaella Giancristofaro Duellanti
L'ennesima prova, da parte di Jane Campion, di originalità e coraggio. Prima di tutto dal punto di vista del casting: la Ryan protagonista, in realtà seconda scelta rispetto alla pre/occupata Nicole Kidman, che però resta dietro le quinte produttive di In the Cut, così come in Ritratto di signora. Forse, grazie all'esperienza choc e illuminante di Eyes Wide Shut (ancora New York, anche se qui è quella vera, e di nuovo la coppia), la Kidman ha scommesso su un film decisamente non consolatorio o risolto né tanto meno natalizio. » |
|