L'eclisse

Film 1962 | Drammatico 125 min.

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1962 con Monica Vitti, Francisco Rabal, Alain Delon, Louis Seigner, Lilla Brignone, Rossana Rory. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1962, durata 125 minuti. - MYmonetro 3,63 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi
L'eclisse
tra i tuoi film preferiti.




oppure

Dopo una deludente storia d'amore, una ragazza si lega ad un uomo solo per evadere dalla routine. Un episodio drammatico le farà comprendere il fondamentale cinismo del suo compagno che, come lei, non si recherà al seguente appuntamento. Il film è stato premiato al Festival di Cannes.

Consigliato assolutamente sì!
3,63/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,63
CONSIGLIATO SÌ

Dopo una deludente storia d'amore, una ragazza si lega ad un uomo solo per evadere dalla routine. Un episodio drammatico le farà comprendere il fondamentale cinismo del suo compagno che, come lei, non si recherà al seguente appuntamento. Terzo film (assieme a L'avventura e La notte) di Antonioni sulla cosiddetta incomunicabilità, resa attraverso interminabili silenzi e significativi studi psicologici dei protagonisti. È l'ultimo film in bianco e nero girato da Antonioni; dopo due anni il regista volterà pagina girando Deserto rosso.

winner
premio speciale della giuria
Festival di Cannes
1962
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 29 settembre 2011
M.D.C

Volti, superfici, silenzi e, secondo i detrattori, un'aura di glaciale e nobilissima noia. Ma, nonostante i tentativi di imbrigliarli, i film di Antonioni sfuggono incontrollati alle definizioni e forse, proprio per questa ragione, ne hanno ricevute innumerevoli: alienazione, incomunicabilità, estetica del disincanto... Se il vuoto, un'assenza opprimente che si dilata in modo minaccioso, ha un peso [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 novembre 2013
fedeleto

Vittoria rompe con il suo fidanzato Riccardo,decisa cosi ora a vivere un'altra vita conosce un uomo che gioca in borsa e aiuta la madre in questo campo.Avranno un'attrazione,ma quando un giorno si daranno un'appuntamento nessuno dei due verra'.Antonioni dirige uno dei suoi capolavori,incentrato tematicamente ancora una volta sull'incomunicabilita'.

venerdì 21 settembre 2012
Luca Scialo

Vittoria, eterna insoddisfatta e libertina, lascia Riccardo, che ci resta malissimo. Dopo un po' comincia a frequentare un agente di borsa, che prima conosceva solo di vista giacché la madre è un'assidua frequentatrice della Borsa valori. La loro relazione sembra non riuscire a decollare, per i pensieri mai sopiti e malinconici di lei.

mercoledì 25 febbraio 2015
il befe

grande film per un grande regista

Frasi
Io volevo farti felice.
Quando ci siamo incontrati avevo vent’anni: io ero felice!
Dialogo tra Vittoria (Monica Vitti) - Riccardo (Francisco Rabal)
dal film L'eclisse
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Nel mondo d’oggi, così esteriore e brutale, così edonistico e opaco, gli uomini non sanno più comunicare fra loro, non hanno più tempo di conoscersi, hanno perso ogni possibilità di capirsi: e perciò non amano più. Fra tutte le crisi del nostro tempo, così, quella dell’amore-sentimento è forse la più grave perché ha distrutto l’unico ponte che fosse riuscito finora a unire le creature più disparate [...] Vai alla recensione »

Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

Michelangelo Antonioni conclude la trilogia critica aperta da L’avventura e proseguita con La notte. La compie e la riassume riducendo al minimo, a un fragile gioco del destino, il margine di speranza concesso agli uomini. Sul finire, quando il tentativo di Vittoria di spezzare il proprio isolamento con un’estrema illusione di volontarismo fallisce e l’impassibile volto della città vuota risponde alla [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Affrontando L’eclisse Antonioni non ha smarrito il nuovo senso del rapporto fra la natura e i personaggi stabilitosi nei finale di La notte nel personaggio di Monica Vitti si avverte una continua tendenza a cercare un rapporto con la realtà che la circonda, determinata magari dalla presenza occasionale di una finestra. L’ambiente Stesso della storia, la città giardino dell’EUR, ci introduce alla sorpresa [...] Vai alla recensione »

Filippo Sacchi
Il Corriere della Sera

Antonioni è indubbiamente il più colto, raffinato, sensibile, letterariamente educato ingegno del nostro cinema. È naturale che questo lo porti ad essere anche il più inquieto e più problematico. Un bel saggio di problematismo è anche il suo nuovo film, L’eclisse. Problematismo non vuol dire problema. Il problematico, come emozione artistica, precede il problema.

Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

L’eclisse di Michelangelo Antonioni conclude la trilogia critica aperta da L’avventura e proseguita con La notte. La compie e la riassume riducendo al minimo, a un fragile gioco del destino, il margine di speranza concesso agli uomini: sul finire, quando il tentativo di Vittoria di spezzare il proprio isolamento con un’estrema illusione di volontarismo fallisce e l’impassibile volto della città vuota [...] Vai alla recensione »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati