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I sette samurai
Un film di Akira Kurosawa.
Con Toshiro Mifune, Takashi Shimura, Yoshio Inaba, Seiji Miyaguchi, Minoru Chiaki.
continua»
Titolo originale Shichi-nin no Samurai.
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
b/n
durata 200 (130) min.
- Giappone 1954.
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Nel Giappone del XVI secolo in cui orde di soldati sbandati e dediti al brigantaggio saccheggiano le campagne, la popolazione di un povero villaggio decide di ricorrere ai samurai, nobile casta di soldati di ventura, nella speranza di trovare qualcuno disposto a impegnarsi in un'impresa così umile e così poco remunerata. Li trovano. Selezionati dal saggio e disincantato Kambei (T. Shimura), cinque rispondono all'appello. Il settimo è il contadino Kikuchiyo (T. Mifune), miles gloriosus che vuole conquistarsi sul campo l'onore di essere promosso samurai. Nella strenua difesa del villaggio quattro dei sette e molti contadini muoiono da prodi. L'attacco è respinto e nei campi riprende il lavoro. Molti fattori contribuiscono a fare la grandezza del 14° film di A. Kurosawa: la sapienza della costruzione narrativa (1 prologo, 1 epilogo e 4 capitoli: la ricerca dei contadini, il reclutamento dei samurai, l'organizzazione della difesa, la battaglia che dura tre giorni e tre notti); l'ariostesca varietà degli episodi e dei registri narrativi unita alla bellezza figurativa di questo affresco corale; la straordinaria galleria dei sette, ciascuno dei quali rappresenta un diverso aspetto della moralità e del comportamento dei samurai; la ricchezza dialettica nel confronto tra due culture; l'equilibrio tra la toccante elegia dei sentimenti e l'epica turbinosa dell'azione. L'epilogo è su una nota di virile malinconia: noi samurai – dice Kambei – siamo come il vento che passa veloce sulla terra, ma la terra rimane e appartiene ai contadini. Anche questa volta siamo stati noi i vinti; i veri vincitori sono loro. Scritta dal regista con Shinobu Hashimoto e Hideo Oguni l'edizione originale di 200 min. – ridotta subito a 160 per il Giappone e a 130 per l'esportazione – fu ripristinata nel 1980. Fu quella, in originale con i sottotitoli – che andò in onda su RAI1 nel 1985 in un ciclo di Kurosawa. Rifatto a Hollywood in forma di western come I magnifici sette (1960) e come film di SF: I magnifici sette dello spazio (1980). |
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Premio Oscar 0 2 |
I sette samurai
martedì 29 dicembre 2009
di G. Romagna
Un inno alla lealtà, al coraggio e alla solidarietà, un bello spaccato culturale su una realtà a noi lontana e un più che avvincente dramma d'azione facente leva sulla grande suspance che si crea durante le attese del nemico (sul modello di Buzzati ne "Il deserto dei Tartari") e sul notevole dinamismo delle scene di battaglia. Magnifici Shimura e,ancor più, Mifune. Splendida è poi la piccola perla che ci viene offerta nel finale, quando, alla luce del rifiuto che il giovane samurai incassa dall'amata, continua » |
I sette samurai, un'epica al contrario
mercoledì 6 gennaio 2010
di Paola Di Giuseppe
Nel Giappone medievale,una storia di briganti,un villaggio di contadini plurisaccheggiato e sei samurai più un settimo,Kikuchiyo,un Toshiro Mifune,perfetto "miles gloriosus" nella buffa armatura,figlio di contadini decimati dai briganti,deciso a farsi consacrare samurai,fosse anche a costo della vita.Stralunato soldato di ventura,uscito dalla penna di Cervantes o scappato dalle scene di Shakespeare,sarà per tutto il film il collante fra due mondi separati,gli umili e spaventati contadini e i tronfi continua » |
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I sette samurai
giovedì 4 febbraio 2010
di Adriano Sgarrino
Paese di prod.: Giappone Anno: 1954 Di: Akira Kurosawa Con: Toshiro Mifune, Takashi Shimura, Yoshio Inaba, MInoru Chiaki, Seiji Miiyaguchi, Daisuke Kato, Kamatari Fujiwara, Ko Kimura, Bokuzen Hidari, Kuninori Kodo. Nel Giappone del Cinquecento modesti contadini assoldano sette samurai per proteggersi dalle angherie dei briganti. Dopo una iniziale fase di studio e di diffidenza, i mercenari prenderanno a cuore la causa dei contadini, solidarizzando con loro e impegnandosi continua » |
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| Bilanci del guerriero Takashi Shimura | |
| Ho perso tutte le battaglie in cui mi sono trovato... Ci hanno sempre ripetuto: "Allenatevi, distinguetevi, diventate dei signori della guerra!" Consumiamo l'esistenza in questa vana ricerca, giunge la vecchiaia e ci troviamo con un pugno di mosche in mano... | |
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| Kambei | |
| Noi samurai,siamo come il vento che passa veloce sulla terra,ma la terra rimane e appartiene ai contadini. | |
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| Il colpo mancato pare sempre il migliore. | |
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DVD | I sette samuraiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 24 ottobre 2007
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di Filippo Sacchi Il Corriere della Sera
Chi ha capito e ammirato il realismo demoniaco di Rasciomon non mancherà di vedere / sette samurai sapendo che vi troverà lo stesso regista, Akira Kurosawa, e lo stesso interprete, quello scatenato Scinodu Hascimoto che impersonava Tagiomaru, il selvaggio bandito. E per prima cosa stupirà, come tutti stupimmo l'anno scorso a Venezia, di trovare un film completamente diverso. Noi siamo ormai talmente abituati a veder sfruttare sino alla consumazione ogni minima trovata che abbia avuto fortuna, che ci pare impossibile che avendo in mano il regista e l'attore di Rasciomon il produttore giapponese non si sia subito precipitato a dare un seguito a quel film, che rappresentò pure uno strepitoso successo mondiale girando (faccio cosi per dire) Il ritorno di Tagiomaru, o magari Rasciomon, amore e gelosia, questo beninteso in compartecipazione italo-giapponese ! Ma la freschezza d'invenzione essendo l'appannaggio della effervescenza creativa, e il cinema giapponese trovandosi per il momento ancora in quel fortunato stadio, si vede che non avevano nessun gusto a rimasticare le idee. » |
di Mario Gromo La Stampa
Il film è di Akira Kurosawa, il regista di Rashomon, ed è un'ultra rievocazione del Giappone feudale. Con minori raffinatezze dei precedenti film del genere, ma con un suo nerbo e un suo carattere, alle volte francamente sbrigliati e popolari, inseriti in quell'epoca lontana con cadenze di un vasto dramma e con accenti di un rusticano poema eroicomico. Vale la pena di tentarne un succinto racconto, almeno della prima parte. Nel vecchio Giappone dei samurai, dei «Signori della guerra», imperversano le lotte intestine. » |
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