| Titolo originale | How to Get to Heaven from Belfast |
| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Irlanda |
| Durata | 50 minuti |
| Regia di | George Kane, Michael Lennox, Rachna Suri |
| Attori | Roisin Gallagher, Sinead Keenan, Caoilfhionn Dunne, Natasha O'Keeffe, Darragh Hand Emmett J. Scanlan, Bronagh Gallagher, Michelle Fairley, Josh Finan. |
| Tag | Da vedere 2026 |
| MYmonetro | Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 18 febbraio 2026
Una commedia con tanto black humor e un pizzico di grottesco.
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CONSIGLIATO SÌ
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Saoirse, Robyn e Dara erano inseparabili durante le superiori, ma la vita le ha portate in direzioni completamente diverse. Mentre la prima a Londra è diventata la showrunner di una serie poliziesca di successo, le altre due sono rimaste a Belfast, rispettivamente per mettere su famiglia e per prendersi cura dell'anziana madre. Vent'anni dopo, è la morte di Greta, quarta amica del gruppetto, a farle riunire. Ma qualcosa sembrerebbe non andare nella tragica dipartita della giovane donna: e se fosse stata uccisa a causa di un inconfessabile segreto che si portano dentro sin dal periodo della scuola? Toccherà alle tre indagare.
Come nell'intrigante Yellowjackets di Showtime, misteriosi peccati commessi durante l'adolescenza tornano a tormentare le vite di un gruppo di donne alla soglia dei quaranta, e anche qui sembrerebbero c'entrare misteriosi simboli esoterici (il tatuaggio che le ragazze condividono, emblema del loro profondo legame).
Ma i toni della serie creata da Lisa McGee sono di sicuro più leggeri, visto che le protagoniste sono essenzialmente la versione adulta delle sue Derry Girls, spassosa sitcom dell'autrice irlandese, già diventata un piccolo culto in patria.
Personaggi femminili che si allontanano dalle solite convenzioni, a cui è concesso di essere imbranate e sguaiate tanto quanto i maschietti protagonisti di una buddy comedy. Da Belfast al paradiso si diverte con gli stilemi di un certo mystery thriller con ironia, ma senza mai sfociare nella parodia vera e propria. Si gioca con i topoi del genere, mettendo in scena colpi di scena sempre più pirotecnici, con toni che si avvicinano a quelli di altre produzioni britanniche (il pensiero va alla Trilogia del Cornetto di Edgar Wright).
E ricorda proprio il lavoro di Wright, nello specifico Hot Fuzz, il piccolo villaggio irlandese di Knockdara, location fittizia dove si svolge gran parte dell'azione della serie, anche se la tortuosa indagine porterà in seguito il terzetto di amiche in luoghi ben più esotici. Paesino popolato da una fauna bizzarra, come la costantemente scocciata e insofferente cameriera dell'unica locanda del posto, dove la sera si tengono stravaganti feste a tema, o l'inquietante famiglia della defunta, capeggiata dalla matriarca Michelle "Catelyn Stark" Fairley.
In un periodo dove l'offerta gialla è sempre più inflazionata (i film dedicati a Hercule Poirot di Kenneth Branagh, i film della saga di Knives Out), Da Belfast al paradiso riesce a distinguersi. Una produzione originale, dove la narrazione prende spesso svolte inattese, il tutto impreziosito dall'inconfondibile umorismo di McGee. Non è di sicuro la commedia sofisticata, da salotto borghese dell'Upper West Side, di Only Murders in the Building, ma un comedy mystery più scanzonato e popolaresco, indubbiamente molto "irish". Consigliato sia agli irriducibili del genere che ai fan del lavoro della talentuosa autrice.