| Anno | 2025 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Valentina Zanella |
| Attori | Milo Manara, Frank Miller (III), Elodie, Nicola Piovani, Paolo Conte Vincenzo Mollica, David Riondino, Tanino Liberatore, Valeria Parrella, Mario Gomboli. |
| Uscita | lunedì 8 settembre 2025 |
| Distribuzione | KPlusFilm |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni. |
|
|
Ultimo aggiornamento lunedì 8 settembre 2025
Un doc che celebra Milo Manara, un protagonista della cultura italiana raccontandone l'opera, la vita e le passioni, e chiamando a festeggiarlo anche uno straordinario gruppo di sodali, colleghi, ammiratori. In Italia al Box Office Manara ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 4,5 mila euro e 2,6 mila euro nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
La carriera artistica del rivoluzionario fumettista - o, meglio, fumettaro - Milo Manara è raccontata attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui: da Paolo Conte, a Vincenzo Mollica, passando per Cristina Tavera, Fumettibrutti e arrivare infine alla cantante pop Elodie, grande fan dell'autore. Alla narrazione partecipa in prima persona anche lo stesso Manara, intento a ripercorrere con garbo e ironia la propria storia: le prime tavole negli anni Sessanta, la collaborazione con Hugo Pratt e Federico Fellini, il successo dei racconti erotici in Francia; le controversie e gli apprezzamenti.
Noto narratore di storie che sfidano il pubblico pudore, Manara ha dato vita con la sua penna a donne iconiche e ammalianti, attive protagoniste di una sensualità senza filtri.
Valentina Zanella firma un documentario che porta sullo schermo il percorso artistico di Milo Manara, un omaggio tradizionale e riuscito all'universo narrativo dell'autore.
Per comprendere veramente l'operato di un fumettista sarebbe necessario osservare tutte insieme le tavole da lui prodotte, distese una accanto all'altra. Solo in questo modo, infatti, si potrebbe avere una misura non solo della quantità, ma anche della qualità del lavoro di chi disegna storie su carta, di quei creatori di mondi armati soltanto di foglio e penna. È questa l'opinione di Milo Manara, ripreso dalla regista Valentina Zanella mentre, pacato e sornione, osserva un quadro del Tintoretto. E così, non è forse un caso che la locandina del documentario dedicato al lavoro di Manara mostri proprio le tavole create dal suo protagonista, fitte fitte in bianco e nero, una di seguito all'altra.
Costruito attorno a diversi capitoli che riguardano fasi differenti dell'evoluzione professionale e artistica di Manara, il film di Zanella omaggia l'opera di un disegnatore rivoluzionario, l'unico per cui Hugo Pratt abbia mai scritto una sceneggiatura. La storia del protagonista è ricostruita a partire dai primi incarichi su commissione negli anni Sessanta, passando per l'amicizia con Pratt, la collaborazione con Fellini, fino ad arrivare ai racconti erotici che hanno consacrato il suo successo internazionale e che, allo stesso tempo, hanno fatto molto discutere.
A raccontare di sé in prima persona c'è Milo Manara. Accanto alla sua, si sommano le testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha lavorato insieme a lui: la moglie e agente Luisa Fedrigoli, il cantautore Paolo Conte, ma anche Vincenzo Mollica, Nicola Piovani, Cristina Taverna, Jacques Gelant, Frank Miller, e molti altri. Accompagnano la narrazione le splendide tavole dello stesso Manara, cui si uniscono grafiche animate create ad hoc per il lungometraggio.
Omaggio delicato e informativo sulla figura di un artista che ha segnato la storia del fumetto e della narrazione per immagini, il documentario affronta inoltre, verso il finale, questioni etiche e filosofiche riguardanti la differenza tra erotismo e pornografia, i confini del pudore, la rappresentazione femminile. Argomenti ricchi di sfumature e suggestivi spunti di riflessione, anche attuali, cui l'opera di Manara si presta in modo estremamente efficace. Forse, un più ampio approfondimento di queste tematiche avrebbe conferito al documentario una maggiore stratificazione e originalità - un punto di vista penetrante attraverso cui affrontare il lavoro di un creatore di storie abilissimo e controverso. In ogni caso, quello di Zanella rimane un documentario accattivante e divulgativo, capace di ricostruire l'articolato percorso artistico di uno dei maggiori fumettisti italiani e internazionali.
«Sono ancora innamoratissimo di questo dannato fumetto». Esordisce così il maestro Milo Manara nel film Manara di Valentina Zanella, sceneggiato dalla regista con Federico Fava e il nobile "fumettaro" Tito Faraci, ben noto a queste latitudini. Un film che ogni amante dell'arte in sequenze dovrà considerare come una sorta di oggetto imprescindibile. La struttura è classica, persino un po' convenzionale [...] Vai alla recensione »