Dead Man's Wire

Film 2025 | Drammatico, Storico, 105 min.

Regia di Gus Van Sant. Un film Da vedere 2025 con Al Pacino, Bill Skarsgård, Cary Elwes, Colman Domingo, Dacre Montgomery. Cast completo Genere Drammatico, Storico, - USA, 2025, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 19 febbraio 2026 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,46 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Dead Man's Wire tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento lunedì 1 dicembre 2025

Da un fatto realmente accaduto nel 1977, un sequestro con ostaggio le cui trattative - trasmesse in diretta tv - hanno tenuto con il fiato sospeso gli americani per 63 ore.

Consigliato sì!
3,46/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,41
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un film teso como un cavo, sul confine tra vittime e carnefici e sui risvolti nascosti della cronaca che nutre i tabloid.
Recensione di Marianna Cappi
martedì 2 settembre 2025
Recensione di Marianna Cappi
martedì 2 settembre 2025

La mattina dell'8 febbraio del 1977, nello stato dell'Indiana, Anthony Kiritsis, detto Tony, quarantaquattro anni, entra nell'ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12 (il "dead man's wire" del titolo). Chiede cinque milioni di dollari, come risarcimento per essere stato ingannato dall'agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia.
Il lungo negoziato telefonico tra rapitore e forze dell'ordine attrae come un magnete altre vite e altre storie: quella del conduttore radiofonico afroamericano Fred Temple, "the voice of Indianapolis", che parla con Tony in diretta, e di una giovane giornalista televisiva in cerca dell'occasione giusta per essere lanciata in prime time. Il cavo del telefono, della radio e della televisione, dunque, come emblema di ciò che connette, nella diversità di sorti ed esistenze.

Gus Van Sant torna dunque ai personaggi dall'ego sperduto dei suoi primi film, quei loser che il tempo attuale - un tempo di difficoltà economiche e relazionali, un tempo di strumenti "wireless"- richiama prepotentemente in scena.

Lo fa a partire da una sceneggiatura preesistente rispetto al suo coinvolgimento, nella quale deve aver intravisto la possibilità di fare proprio il racconto della bizzarra vicenda di cronaca alla base, sfruttandone tanto la tensione interna (del cavo e della narrazione), perfetta per il cinema, che la qualità a suo distorto modo eroica della crociata contro la ferocia del capitale di Kiritsis, che ha saputo evitare un epilogo scontato e brutale.

Nella sua corsia drammatica, il film spinge apertamente a domandarsi chi sia più pazzo tra l'uomo che tiene un fucile puntato contro un altro uomo (e delle cariche di esplosivo lungo tutto il perimetro della stanza) e l'uomo che gli rifiuta le scuse, anteponendo i principi degli affari alla vita del suo stesso figlio. Nella corsia invece più scomoda e divertente, da commedia nera, mette in luce l'ironia involontaria nel rapporto che Toni intrattiene con la sua vittima e in generale con molti dei suoi interlocutori: una relazione amicale, ingenua, fatta di accortezze inaspettate e sincerità assoluta, totalmente fuori registro rispetto alle circostanze da lui stesso poste in essere. Nella visione del fattaccio secondo Van Sant, cioè, permane in Tony un nucleo irriducibile di umanità, per quanto disperata e folle (specie nella recitazione sopra le righe di Skarsgård), che nell'imprenditore strozzino, interpretato da Al Pacino, non esiste affatto.
Dead man's wire, infine, è anche il pretesto per raccontare un luogo e un tempo, il Midwest di fine Settanta, attraverso la musica, protagonista assoluta, che dà voce alla lotta e alla nostalgia .

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 16 settembre 2025
Ilaria Feole
Film TV

Bastano pochi minuti di incipit in medias res per ricordarci cosa sia il grande cinema: sarebbe stato bello vederlo in Concorso, questo thriller basato sul caso di cronaca di Tony Kiritsis, che nel 1977 tenne in ostaggio per 63 ore un agente ipotecario colpevole di non avergli concesso una proroga. Legati a doppio filo (il wire del titolo è il fil di ferro che allaccia il collo dell'ostaggio al grilletto [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 settembre 2025
Davide Di Giorgio
Duels.it

Una piccola storia di uomini, ma anche un grande racconto di Storia americana: è la vicenda di Tony Kiritsis, ricostruita da Gus Van Sant per il suo ritorno alla regia di un lungometraggio a sette anni dal precedente Don't Worry. Presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2025, Dead Man's Wire traccia letteralmente un filo fra passato e presente, infilandosi nei gangli del sistema economico, [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 settembre 2025
Mattia Pasquini
Ciak

A trent'anni dalle partecipazioni degli anni '90, è un piacere ritrovare Gus Van Sant (per quanto Fuori Concorso) alla 82. Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, dove il regista presenta il suo nuovo Dead Man's Wire e dove - prima della proiezione ufficiale del film - ha riceveuto il Campari Passion for Film 2025 per essersi dimostrato "in grado di raccontare temi sociali e di attualità importanti [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 settembre 2025
Marina Pavido
Cineclandestino

Il filo dell'uomo morto sta a legare una determinata persona alla canna di un fucile, in modo che ogni qualsivoglia strattone o movimento improvviso potrebbe causarne la morte immediata. Proprio da tale filo, dunque, l'acclamato regista Gus Van Sant ha preso spunto per il titolo del suo ultimo lungometraggio, Dead Man's Wire, appunto, presentato in anteprima mondiale fuori concorso all' 82° Mostra [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 settembre 2025
Niccolò Della Seta
Il Manifesto

Riprendendo la famosa frase di Anton Cechov, anche se un po' modificata e ingrandita: «Se c'è un fucile deve sparare». In Dead Man's Wire, l'ultimo film di Gus Van Sant presentato a Venezia 82 fuori concorso, tutti sperano che questa profezia narrativa non si avveri mai. Ma parliamo di un'opera ispirata a un evento realmente accaduto. Nel 1977, negli Usa, più precisamente nel Midwest, a Indianapolis. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 settembre 2025
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Avrebbe meritato il Concorso anche "Dead man's wire" di Gus Van Saint, thriller politico su un fatto di cronaca accaduto a Indianapolis nel 1977, quando armato di fucile un uomo ha preso in ostaggio il figlio del presidente di una società di erogazione di mutui, che di fatto gli ha rovinato la vita. A 7 anni dalla sua ultima fatica, il regista statunitense dirige un thriller di grande tensione esasperando [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 settembre 2025
Chiara Borroni
Cineforum

"You are not anybody in America unless you are on tv" dice Suzanne Stone/Nicole Kidman in una delle sue autointerviste, guardando dritta in camera, in Da morire, il film con cui nel 1995 Gus Van Sant cerca la via della riconciliazione con il cinema mainstream dopo il fallimento di Cowgirl - Il nuovo sesso (1993). Ed è proprio a To Die For (era il titolo originale) il film cui fa pensare più da vicino [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 settembre 2025
Elisa Battistini
Quinlan

Gus Van Sant, lo sappiamo da molti anni, è un regista inclassificabile in maniera univoca e variegato nell'ispirazione, ma l'impegno civile è senza dubbio tra le sue corde così come lo è la caustica rappresentazione dei mass media. Dunque la storia vera di Anthony "Tony" Kiritsis (1932-2005), raccontata nel gustosissimo e divertente Dead Man's Wire, è perfetta per l'autore di Da morire e Promised Land. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 settembre 2025
Alvise Mainardi
NonSoloCinema

Al ritorno alla regia dopo un insolito iato di sette anni (mai ne erano passati più di tre tra un film e l'altro), Gus Van Sant da qualche tempo semplifica la redazione di paragrafi introduttivi come quello state leggendo a chi li scrive, avendo ormai sposato, dopo eclettiche peregrinazioni che hanno scandito periodi queer, hollywoodiani, contemplativi e indie, uno stile più accessibile dallo sguardo [...] Vai alla recensione »

martedì 2 settembre 2025
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Uno dei temi del nostro tempo è come trovare un collegamento tra immagini (ormai un flusso continuo) e realtà. La finzione consente di manipolare gli eventi, nel bene e nel male. La chiave è però saper sviluppare uno sguardo non retorico, che consenta di soffermarsi sul particolare per poi allargare l'orizzonte. Un esempio è sempre stato quello di raccontare il passato per riflettere sul presente. Vai alla recensione »

martedì 2 settembre 2025
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Indianapolis, febbraio 1977. Un uomo di 44 anni, Tony Kiritsis si reca nella sede della Meridian Mortgage Company, una società di assicurazioni e mutui, e prende in ostaggio Richard Hall, il figlio del proprietario. Con un marchingegno assurdo ma efficace, un fucile annodato con un fil di ferro al collo della vittima, tiene in scacco per vari giorni le forze dell'ordine.

NEWS
TRAILER
giovedì 4 dicembre 2025
 

Regia di Gus Van Sant. Un film con Al Pacino, Bill Skarsgård, Cary Elwes, Colman Domingo, Dacre Montgomery. Da giovedì 19 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

MOSTRA DI VENEZIA
martedì 2 settembre 2025
Marianna Cappi

Gus Van Sant racconta un sequestro realmente accaduto nel '77. Fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Vai all'articolo »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy