Flow - Un mondo da salvare

Film 2024 | Animazione, 84 min.

Anno2024
GenereAnimazione,
ProduzioneBelgio, Lettonia, Francia
Durata84 minuti
Regia diGints Zilbalodis
Uscitagiovedì 7 novembre 2024
TagDa vedere 2024
DistribuzioneTeodora Film
MYmonetro 3,88 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gints Zilbalodis. Un film Da vedere 2024 Genere Animazione, - Belgio, Lettonia, Francia, 2024, durata 84 minuti. Uscita cinema giovedì 7 novembre 2024 distribuito da Teodora Film. - MYmonetro 3,88 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 23 ottobre 2024

Un gatto deve provare a superare la paura dell'acqua. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, ha vinto un premio ai Golden Globes, 2 candidature a BAFTA, 2 candidature agli European Film Awards, ha vinto un premio ai Cesar, Il film è stato premiato a National Board, ha vinto un premio ai Lumiere Awards, 2 candidature a Critics Choice Award, ha vinto un premio ai Spirit Awards, 1 candidatura a Producers Guild, 1 candidatura a Goya, 1 candidatura a ADG Awards, In Italia al Box Office Flow - Un mondo da salvare ha incassato 1,2 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,88/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,06
PUBBLICO 3,58
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un eccezionale film di animazione adatto a tutti. Un'universale ode alla solidarietà e alla cooperazione.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 23 ottobre 2024
Recensione di Paola Casella
mercoledì 23 ottobre 2024

Un gatto nero vede salire pericolosamente intorno a sé il livello dell'acqua, come per un diluvio universale che mira a sommergere il suo mondo. Il gatto comincia a saltellare di superficie in superficie, finché non zompa a bordo di un natante che è una sorta di arca biblica dove si raccoglierà un gruppetto di altri animali in fuga dall'inondazione: un labrador, un capibara, un lemure, e uno strano uccello gigante che potrebbe rivelarsi un predatore. Il gatto, indipendente e solitario per natura, e inizialmente preoccupato solo di salvare se stesso, dovrà imparare a fare squadra. Intorno a lui tanta natura sommersa e qualche manufatto, a indicare la presenza di un'umanità forse scomparsa in epoca precedente: perché il tempo e il luogo qui sono indefiniti, a indicare quell'eterno presente in cui vivono gli animali, intenti solo alla sopravvivenza giorno per giorno, e in questo caso attimo per attimo.

Flow è l'eccezionale film di animazione in grafica computerizzata 3D (ma dal sapore fortemente artigianale) del regista lèttone Gints Zilbalodis, che riesce a creare una metafora allo stesso tempo cinematograficamente avvincente e filosofica raccontando in purezza, e con andamento incalzante, il flusso (questo significa "flow") della vita che gli animali assecondano con saggezza e sano opportuno.

Non ci sono dialoghi, solo immagini e suoni (eccezionale l'occasionale commento musicale dello stesso Zilbalodis insieme al compositore e connazionale Rihards Zalupe). Il tratto semplice e senza fronzoli risulta incantevole e quasi ipnotico nel trasportarci di sequenza in sequenza, e il fatto che rimandi in qualche modo al videogame non fa altro che aggiungere potenza metafisica alla storia.

Il gatto protagonista ricorda un po' quello che insieme alla gabbianella animava il film culto di Enzo D'Alò, e ci identifichiamo in lui come in qualunque eroe umano di avventura: sentiamo la sua paura, ammiriamo il suo coraggio, comprendiamo i suoi dubbi circa i compagni di traversata. E lo vediamo compiere gesti di generosità e altruismo dei quali ci domanderemo se saremmo altrettanto capaci, imparando a dare e a ricevere fiducia.

L'acqua è ovunque, in fiumi, distese, cascate improvvise (e si sa quanto sia difficile rendere credibile l'acqua in animazione); sotto si intravvede un mondo arcaico e selvatico, impotente d fronte all'inondazione. Tutto scorre, come in Eraclito, perché questa è la vita, e gli animali lo intuiscono e lo accettano meglio di noi.

Flow non è un film solo per bambini: anche gli adulti ne seguiranno con meraviglia l'animazione in costante movimento e si appassioneranno alle vicende mozzafiato del gruppetto di animali di fronte a sempre nuovi imprevisti. Il film di Zilbalodis è una continua invenzione artistica e narrativa, un incalzare incessante di piccoli e grandi eventi che scorrono insieme assumendo la forma mutevole dell'acqua.

C'è qualcosa di universalmente riconoscibile, di nobile e profondo, in questa narrazione meno morbida e rassicurante del tratto di disegno francese (anche se il regista ha portato in squadra artisti francesi e belgi) e meno spigolosa e a tratti grottesca di quello giapponese. Qui l'animazione è rigorosa ed essenziale, forse anche a causa della matrice luterana lèttone, ma è spirituale senza operare scelte religiose.

Flow è anche una parabola ammonitrice di ispirazione ecologista, ma non diventa mai una lezioncina pedestre o un "catastrophy movie". È invece un'ode alla solidarietà e alla cooperazione, necessarie per sopravvivere anche agli eventi che rischiano di annullarci per sempre.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 12 marzo 2025
Eugenio

Flow, vincitore del premio Oscar come miglior animazione, in ottanta minuti condensa, senza dialoghi, una raffinata favola dai molteplici linguaggi interpretativi. Ha un gatto nero come protagonista che per miracolo sopravvive a un'inondazione. Non ci sono umani, pare siano tutti morti dopo quest'apocalisse; solo i pochi animali superstiti, devono trovare un modo per aiutarsi reciprocamente [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
martedì 12 novembre 2024
Giancarlo Zappoli

Ci sono film di animazione che sfuggono a gran parte delle logiche di mercato riuscendo, nonostante il rischio preso o forse proprio per questo, a raggiungere non solo gli schermi ma anche il cuore e la mente degli spettatori. Perché Flow - Un mondo da salvare - in corsa come Miglior Film e Miglior Film d'Animazione agli EFA 2024 - non è prodotto e/o distribuito da una major ed arriva da un Paese che non è collocabile nella memoria comune come una delle nazioni produttrici del cinema di animazione di punta. Stiamo parlando della Lettonia (anche se qui c’è una coproduzione che vede interagire il Belgio e la Francia). Gints Zilbalodis ha alle spalle un film che lo aveva fatto notare nel tempio europeo del cinema di animazione cioè il Festival di Annecy nel 2029. Purtroppo l’anno successivo il Covid faceva sì che la sua possibile diffusione sul piano internazionale venisse vanificata.

Da quel film però Zilbalodis ha derivato un’esperienza e una tematica che gli hanno consentito, con un budget decisamente molto più ampio ma anche con la necessità di un coordinamento ovviamente maggiore, di arrivare a Cannes nella sezione “Un certain regard”. Se in Away c’era un ragazzo che, dopo un incidente aereo, cercava di fare ritorno a casa qui c’è un gatto che, inizialmente in solitario, deve affrontare una catastrofe ecologica. Il tema purtroppo è più che mai di attualità (ciò che è accaduto a Valencia è solo l’ultima, ma c’è da temere non definitiva, catastrofe alluvionale).

Uno degli animali più refrattari all’acqua accede al ruolo di protagonista in un film che lavora sui contrasti con grande consapevolezza e maestria. Ci troviamo di fronte ad una totale assenza di parole (torneremo sul tema dell’antropomorfizzazione nei film di animazione con animali) ma con un sonoro di straordinaria qualità che in più di un’occasione si vede cedere il passo dal soundtrack musicale magnificando l’accuratezza della sua elaborazione. Forse il paragone potrà sembrare irriverente ma siamo al livello di Platoon di Oliver Stone, non a caso vincitore dell’Oscar per il miglior sonoro. Non solo per quanto riguarda i suoni d’ambiente ma anche per quanto attiene agli animali che, appunto, non si comportano come esseri umani (fatta salva l’eccezione del controllo, a un certo punto, del timone della barca).

Se la grafica di alcuni di loro, in particolare del capibara, può risultare un po’ troppo semplificata il contesto ambientale è proposto con quella cura estrema che alimenta al contempo il senso di tragedia irreversibile, l’onirismo (che diviene esplicito in una scena con il gatto e il volatile) e una poeticità che pervade lo schermo. Lo spettatore non solo finisce con l’aderire a ciò che il gatto fa ma anche con il suo pensiero in un film che mostra un percorso mai scontato di collaborazione (si veda in proposito la reazione di alcuni dei cani poco prima della conclusione) dove però non ci sono vincitori trionfanti. L’essere umano non è sopravvissuto, non si sa a quale altra catastrofe che ha preceduto quella in corso. Ha lasciato le sue tracce negli oggetti, siano essi statue siano edifici ormai vuoti e pronti per essere sommersi dalle acque od oggetti come lo specchio tanto amato dal lemure.

Zilbalodis non ha bisogno di eroismi. Il sottotitolo con cui il film è uscito in Francia (Le chat qui n’avait plus peur de l’eau) è di fatto deviante. Non si tratta di un superamento di un ostacolo come si fosse in una gara con se stessi. Si tratta di una necessità finalizzata alla sopravvivenza in un contesto che ci ammonisce sul futuro prossimo venturo elevando a valore la forza del gruppo senza però mai negare l’apporto delle singole individualità. Zilbalodis è uno di quei registi (purtroppo non numerosissimi) che non pretendono di spiegare tutto. Vuole che lo spettatore intervenga con la propria immaginazione o creatività a sviluppare i raccordi e a fare ipotesi sul non detto. Va ringraziato anche per questo.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 4 novembre 2025
Francesco Del Grosso
Cineclandestino

A volte basta davvero una manciata di giri di lancette per rendersi conto che si è al cospetto di una gemma di rara bellezza che arriva a sfiorare quella parola che spesso si ha paura di pronunciare poiché abusata, ossia capolavoro. La visione di Flow - Un mondo da salvare, il gioiello di animazione di Gints Zilbalodis, in uscita nelle sale nostrane dal 7 novembre 2024 con Teodora Film dopo avere incantato [...] Vai alla recensione »

NEWS
HOMEVIDEO
mercoledì 14 maggio 2025
 

Una metafora avvincente per raccontare la saggia vita degli animali. Oscar come Miglior film d'animazione. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 3 marzo 2025
 

Il film di Gints Zilbalodis si aggiudica la prestigiosa statuetta. Vai all'articolo »

PREMI
sabato 7 dicembre 2024
 

Il film del regista lettone Gints Zilbalodis si aggiudica il riconoscimento alla 37esima edizione degli European Film Awards. Vai all'articolo »

TRAILER
martedì 15 ottobre 2024
 

Il film che ha conquistato Cannes e Annecy ed è già tra i favoriti nella corsa agli Oscar arriva al cinema da giovedì 7 novembre. Guarda il trailer »

PREMI
lunedì 14 ottobre 2024
 

Flow, Living Large, Savages, Sultana’s Dream e They Shot the Piano Player in gara per il riconoscimento europeo. La premiazione il 7 dicembre. Vai all'articolo » 

TRAILER
martedì 24 settembre 2024
 

Il capolavoro d'animazione che ha incantato Cannes e Annecy ed è già tra i favoriti nella corsa agli Oscar. Da giovedì 7 novembre al cinema. Guarda il trailer »

winner
miglior film d'anim.
Premio Oscar
2025
winner
miglior film d'anim.
Golden Globes
2025
winner
miglior film d'anim.
Cesar
2025
winner
miglior film d'anim.
National Board
2024
winner
miglior film d'anim.
Lumiere Awards
2025
winner
miglior film straniero
Spirit Awards
2025
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