| Titolo originale | Es geht um Luis |
| Anno | 2024 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Germania |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Lucia Chiarla |
| Attori | Max Riemelt, Natalia Rudziewicz, Franziska Troegner, Ruben Dietze, Aziz Çapkurt Anna Bardorf, Emilio Corleone. |
| Uscita | giovedì 27 novembre 2025 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | No.Mad Entertainment |
| MYmonetro | 3,49 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 23 novembre 2025
L'equilibrio famigliare di una coppia entra in crisi quando scoprono che il figlio viene bullizzato. In Italia al Box Office About Luis ha incassato 2,5 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Stoccarda. Jens lavora come tassista, passa gran parte del suo tempo dentro la sua auto e molto spesso deve fare dei turni di notte. Sua moglie Costanze è architetta e a volte è costretta a lavorare nel fine settimana. Desiderano passare più tempo insieme, magari anche partire durante un weekend ma non ci riescono. Si vedono spesso nel taxi di lui per passare un po' di tempo insieme, per parlarsi, per litigare, per cercare di risolvere i problemi di tutti i giorni. La loro routine è sconvolta nel momento in cui vengono a sapere che il loro figlio Luis è vittima di bullismo a causa del suo zaino dove c'è disegnato un unicorno. Per questo motivo viene preso in giro e poi aggredito fisicamente dai compagni. Il preside della scuola gli consiglia così di comprarne uno nuovo. Ma Luis non si vuole adeguare perché per lui quello zaino ha un significato particolare. Le difficoltà del bambino condizionano sempre di più il rapporto tra Jens e Constanze. Entrambi vogliono fare la cosa giusta per il figlio ma sono sempre più in disaccordo sulle decisioni da prendere. In più, la loro vita lavorativa e le incomprensioni più frequenti li stanno allontanando sempre di più.
Il taxi è la location principale. Un po' come Taxisti di notte e il recente Una notte a New York. Più che al film ad episodi di Jarmusch, About Luis è simile al film diretto da Christy Hall con Sean Penn e Dakota Johnson nel modo in cui utilizza la parola per creare dubbi e alimentare conflitti.
In Una notte a New York il percorso parte dall'aeroporto JFK, direzione Manhattan, e i due protagonisti sono un tassista e una sua cliente che, durante il tragitto, cominciano a parlare di cose sempre più personali fino a far emergere la loro fragilità. Il taxi di Jens in About Luis diventa invece lo spazio dove viene mostrata gradualmente prima l'incomunicabilità poi la crisi di una coppia, che non riesce mai il tempo per trovarsi uno spazio al di fuori dei turni di lavoro e dove il problema di Luis finisce per dividerli sempre di più. Lucia Chiarla, sceneggiatrice e attrice di Bye Bye Berlusconi di Jan Henrik Stahlberg e al secondo lungometraggio dopo Reise nach Jerusalem del 2018 costruisce un efficace tensione alimentata soprattutto sugli effetti della voce fuori-campo. C'è quella del preside, che suggerisce a Jens e Costanze di cambiare lo zaino al figlio per il 'senso della comunità', quella delle telefonate di Luis (che non si vede mai) al padre, quelle della scuola dove si vede che la situazione sta precipitando. C'è poi anche quella della radio del taxi con i notiziari.
About Luis ha uno sguardo efficace sul presente, sulla crisi del lavoro (lo scontro tra Jens e un autista della concorrenza che potrebbe essere uscita da un film di Tony Scott con Denzel Washington), sulla genitorialità, sulla coppia, sul rifiuto della diversità. Al di fuori dei due protagonisti, rischia a volte di perdere il controllo soprattutto nella scena in cui il taxista ha come clienti una madre col ragazzo che gli dice che probabilmente Luis appartiene alla cominità LGBTQIA+ e da quel momento il dialogo diventa una specie di match forzato attorno al concetto di normalità. Però, malgrado qualche sbandamento, il film riesce ad essere quasi sempre in sintonia con il senso di inadeguatezza di marito e moglie. Buonissima, sotto questo aspetto, l'interpretazione di Max Riemelt, visto recentemente in Le assaggiatrici di Soldini che si porta addosso un tormento simile ai personaggi di Matthias Schoenaerts e di Natalia Rudziewicz. In più, assesta un bel colpo nel finale, facendo ritrovare e Jens e Costanze la dignità attraverso il comune, ritrovato, accordo sul senso di giustizia.
Lucia Chiarla scrive e dirige un adattamento del dramma teatrale del 2016 El pequeño poni di Paco Bezerra, in cui una coppia deve affrontare il fatto che il figlio di dieci anni subisce gravi episodi di bullismo a causa di uno zaino a forma di unicorno. Spostando l'azione da un appartamento a un'automobile, Chiarla rafforza la sensazione che Jens (Riemelt) e sua moglie Costanze (Rudziewicz) abbiano [...] Vai alla recensione »
Tutto in una macchina, come fosse uno dei film clandestini di Panahi. Tutto, o quasi, nel taxi di Jens, turni sempre più lunghi, il giorno e la notte, ché il settore è in crisi, le app fanno concorrenza. Mentre la moglie Constanze fa gli straordinari nello studio di un architetto che forse un giorno la assumerà ma ancora no. II piccolo Luis, quando non è a scuola sta con la nonna.
Carica, scarica, accosta, riparti. Per Jens (il Max Riemelt di Sense8), la vita è quel che scorre fuori dai finestrini del suo taxi, o nelle pause affannose tra una corsa e l'altra. Una vita come tante: le piccole crisi coniugali, inevitabili dopo molti anni trascorsi insieme, o i crucci del lavoro, minacciato dalla concorrenza di Uber e affini. La miccia che accende il racconto, tratto dalla pièce [...] Vai alla recensione »
Ricordate il monologo di Gordon Gekko (Michael Douglas) in Wall Street? "Secondo me, o si funziona o si è eliminati [...] Il punto è, signore e signori, che l'avidità, non trovo una parola migliore, è valida. L'avidità è giusta. L'avidità funziona. L'avidità chiarifica, penetra e cattura l'essenza dello spirito evolutivo". Sostituite la parola "avidità" con bullismo e avrete l'esatto punto di vista [...] Vai alla recensione »
Si muove su un terreno eterogeneo About Luis, spostandosi, come si è già detto altrove, tra il dramma familiare del Locke di Stephen Knight, alla denuncia sociale del recente Anywhere Anytime visto all'ultima SIC di Venezia. Di certo lo spostamento, il moto a luogo, è al centro del film, interamente ambientato dentro e attorno all'abitacolo del taxi guidato da Jens.
C'è l'evidente desiderio di parlare della contemporaneità in About Luis, film di produzione e lingua tedesche ma diretto dalla genovese Lucia Chiarla, giunta alla sua opera seconda in lungometraggio. Al centro si pone infatti il tema dell'accettabilità sociale in un mondo sempre più proiettato (almeno in via teorica) al politicamente corretto, strumento multiforme che può piegarsi facilmente a distorsioni [...] Vai alla recensione »